di Danilo Barbalinardo
Buona la prima allo Iacovone per gli uomini di mister Capuano che esegue un capolavoro tattico, vincendo per 2 a 0 una gara piena di insidie. L’abbraccio finale dei 10000 accorsi allo Iacovone ai propri beniamini, certifica l’ottimo lavoro svolto dal mister di Pescopagano in fase di mercato. Il Taranto scende in campo con Vannucchi, Heinz, Antonini, Enrici, Romano (nell’insolito ruolo di esterno destro), Calvano, Bonetti, Zonta, Bifulco e Cianci. Nel primo tempo la gara è piuttosto imballata, il Foggia si affida a lanci lunghi, per sfruttare la velocità di Tounkara, chiuso in maniera eccellente dalla difesa ionica guidata perfettamente da Antonini. In fase offensiva il Taranto si affida più che altro a cross provenienti da Ferrara, verso Cianci che cerca di giocare di sponda ma viene ostacolato bene da Marzupio. Bifulco nel primo tempo risulta un po’ fuori dal gioco, occupandosi principalmente della copertura dello spazio tra Cianci e il centrocampo. Calvano risulta onnipresente nella zona nevralgica,ringhiando su ogni pallone mentre Zonta non riesce a verticalizzare, ostacolato dalla mediana foggiana. L’insolito ruolo di Romano, permette al Taranto di creare densità a centrocampo, sacrificando però la spinta sulla fascia destra, dove il buon Antonio proprio risulta essere spaesato. La difesa è ermetica, su ogni palla che vaga in area di rigore, Heinz, Antonini ed Enrici arrivano sempre prima degli avanti foggiani, aiutati anche dai ripiegamenti di Romano e Ferrara. Nel secondo tempo Capuano cambia il volto al Taranto come ha sempre fatto in ritiro pre-campionato. Kanoutè rileva Zonta, mentre Fiorani rileva Bontti, passando al 3-4-1-2, con Bifulco dietro Kanoutè e Cianci, anche se in alcune fasi Kanoutè si posiziona esterno componendo il 3-4-3. Capuano effettua una seconda mossa, vedendo Romano ancora in difficoltà sull’out destro, inserisce al suo posto Panico che risulta subito pericoloso in profondità. Bifulco entra più in partita sfruttando meglio gli spazi. E’ però il rapido Kanoutè l’artefice della svolta della partita. Svaria su tutto il fronte d’attacco, utilizzando le sponde e gli spazi creati da Cianci, creando sempre superiorità numerica, guadagnandosi numerosi corner. Da calcio d’angolo arriva il gol del Taranto, palla scodellata in mezzo, Antonini stoppa e in sforbiciata batte Dalmasso, per il tripudio dello Iacovone. Il Foggia cerca di pareggiarla subito sfruttando la qualità di Peralta ma in contropiede Kanoutè risulta pericolosissimo, scendendo molto sulla linea di Bifulco passando ad un vero e proprio 3-4-2-1. Ed è di nuovo Kanoutè, a creare superiorità numerica, partendo dalla sinistra, taglia il campo, fornendo un ottimo pallone a Cianci, che perde il tempo per la battuta a rete. Capuano inserisce, Samele per Cianci e Papaserio per Calvano. Il Foggia attacca con qualche cross dalla sinistra ma il Taranto è solidissimo in fase difensiva. In contropiede al minuto 85, Kanoutè da’ il via all’azione imbeccando Samele, l’ex Cerignola fornisce un cioccolatino che il numero 77 rossoblù deposita in rete chiudendo la partita. Capuano esegue un vero e proprio capolavoro tattico, nel primo tempo effettua una fase di studio, forse anche sorpreso da alcune scelte foggiane ma nel secondo tempo cambia e alza i ritmi ottenendo i risultati sperati.
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