di Simone Pulpito
Il Taranto sfanga nel finale un’altra partita complicata e giocata in maniera abbastanza contratta. I rossoblù non riescono più a trovare quelle fluide trame di gioco che rendevano esaltanti le partite, ma si affidano ad una ritrovata solidità difensiva e alle invenzioni dei soliti Ferrara e Kanoutè che portano a casa da soli i tre punti.
VANNUCCHI: rispetto a domenica, si prende una giornata di vacanza grazie al suo reparto difensivo che, pur di non subire alcun tiro nello specchio, fa gli straordinari. VOTO 6
LUCIANI: sempre più capitano senza fascia. Lotta, su ogni pallone, senza mai mollare, e soprattutto non lascia mai indifesi i compagni nelle resse con gli avversari. VOTO 7
MICELI: senza dubbio l’acquisto migliore fin ora del mercato di riparazione. Non semplice sostituire un fenomeno per la categoria come chi occupava il suo ruolo fino a poche settimane fa, ma con la sua esperienza non sta facendo rimpiangere assolutamente nessuno. VOTO 7
ENRICI: alla seconda da titolare dopo un lungo periodo senza giocare molto, anche lui fa la sua bella figura chiudendo il cerchio difensivo in maniera impeccabile. VOTO 6,5
MASTROMONACO: dopo l’infortunio non ha ancora recuperato la forma fisica e si vede. Strappa meno sulla fascia e commette anche tanti errori. VOTO 5,5 (VALIETTI: maggior gamba sul versante destro con il suo ingresso in campo e, naturalmente, maggior sicurezza in difesa grazie alla sua stazza fisica. VOTO 6)
FERRARA: come spesso accade, è il migliore in campo dei suoi. Il cross perfetto per Kanoutè allo scadere è l’ennesima ciliegina sulla torta di una stagione splendida. VOTO 7
CALVANO: l’ultimo dei guerrieri lascia la squadra solo dopo un acciacco fisico, ma anche oggi la sua prova è temeraria. VOTO 6,5 (LADINETTI: piede educato, qualche rischio di troppo, ma il ragazzo dimostra di poter dare una marcia in più a questa squadra. VOTO 6)
FIORANI: in campo scompare, non si propone mai per prendere in mano il gioco e dopo nemmeno un’ora di gara accusava già i primi crampi. VOTO 5 (ZONTA: entra bene in campo, dà equilibrio alla squadra e smista in maniera saggia la palla. VOTO 6)
ORLANDO: chance da titolare per l’esterno jonico, ma non la sfrutta come dovrebbe. Abbastanza impalpabile la sua prestazione. VOTO 5,5 (BIFULCO: entra per dare la scossa, ma non riesce mai a saltare l’avversario, perdendo una quantità enorme di palloni. VOTO 5,5)
KANOUTÈ: non è la sua miglior partita, ma anche nel momento di difficoltà, riesce sempre a mettere la sua firma finale. È lui l’uomo della provvidenza. VOTO 7
SIMERI: non riesce a ritagliarsi spazi per poter creare occasioni pericolose. Dopo un po’ sembra quasi mollare la presa e inizia spesso a sbracciarsi con i compagni. VOTO 5 (DE MARCHI: come detto in precedenza dal mister, non è al top della condizione, ma si impegna tanto, commettendo qualche errore, però cercando sempre di ringhiare e attaccare la palla. Con il suo ingresso la squadra sale molto con il baricentro. VOTO 6)
CAPUANO: la partita la vince con un lungimirante cambio di idea, annullando il cambio Panico-Ferrara. Gli episodi fanno la differenza e mister Capuano quest’anno ha più volte portato questi dalla sua parte, soprattutto nelle partite più difficili. VOTO 7














