Dieci giornate di campionato rappresentano un primo banco di prova attendibile per tracciare un bilancio, individuare le tendenze e comprendere quali siano gli elementi maggiormente coinvolti nel progetto tecnico di Luca Tiozzo. La classifica relativa all’impiego dei calciatori del S.S. Taranto 2025 restituisce una fotografia piuttosto chiara delle gerarchie costruite dall’allenatore rossoblù, con un gruppo di protagonisti che sta garantendo continuità e certezze.
In cima alla graduatoria spicca un nome su tutti: Cristian Hadziosmanovic, unico calciatore della rosa ad aver collezionato dieci presenze in altrettante giornate.
Hadziosmanovic, una presenza imprescindibile
Il terzino rappresenta finora il vero stacanovista della formazione rossoblù. Dieci partite su dieci, una continuità che testimonia la fiducia riposta nei suoi confronti da Tiozzo e il ruolo importante ricoperto nell’economia della squadra.
Alle sue spalle si trova un gruppo di cinque calciatori con nove presenze: Nicola Lanzolla, Francesco Losavio, Andrea Saraniti, Boze Vukoja e Alessandro Soldani. Un blocco che costituisce una parte significativa dell’ossatura del Taranto, tra esperienza, qualità e continuità di rendimento.
Interessante anche il dato relativo alla composizione di questo gruppo: tra i cinque calciatori a quota nove presenze, soltanto Losavio, oltre allo stesso Hadziosmanovic in vetta alla graduatoria, faceva già parte della rosa della scorsa stagione. Un elemento che evidenzia la rapidità con cui diversi nuovi innesti sono riusciti a inserirsi nel progetto rossoblù.
La fiducia di Tiozzo anche dopo gli errori
Per Hadziosmanovic, le dieci presenze consecutive rappresentano anche un riconoscimento alla professionalità dimostrata nel corso della passata stagione e confermata nell’attuale campionato. La fiducia dell’allenatore nei suoi confronti non sembra venire meno neppure dopo qualche sbavatura, perché il percorso di un calciatore passa inevitabilmente anche attraverso gli errori e la capacità di superarli.
Lo stesso Luca Tiozzo ha recentemente difeso pubblicamente il proprio esterno, facendo riferimento all’episodio maturato nella trasferta di Campi Salentina contro il Brilla Campi. In quella circostanza, da una giocata imperfetta del terzino sinistro era nato il raddoppio della formazione giallorossa. Un errore che non ha modificato il giudizio del tecnico, deciso a ribadire l’importanza del giocatore per la squadra.
«Gli errori capitano a tutti. Cristian è un ragazzo intelligente e sa come riscattarsi: per noi è fondamentale», aveva dichiarato Tiozzo, confermando la propria stima nei confronti del difensore.
Perretta lascia il Taranto: ufficiale il trasferimento al Melfi
Intanto, sul fronte delle operazioni di mercato, arriva una novità che riguarda Bruno Perretta. L’A.S. Melfi 1929 ha ufficializzato il tesseramento del difensore classe 1998, che prosegue dunque la propria carriera in Basilicata dopo l’esperienza con la maglia del Taranto.
Perretta è un difensore dotato di struttura fisica e conoscenza della categoria. Nel suo percorso professionale ha vestito le maglie di Senise, Policoro e Scalea, maturando anche un’esperienza nel massimo campionato di San Marino. Più recentemente ha giocato con Montecalcio e Apice, prima dell’approdo in rossoblù.
Il Melfi lo accoglie come un innesto destinato a rafforzare il reparto arretrato, puntando sulle sue caratteristiche e sul bagaglio di esperienza maturato nel corso degli anni.
Le gerarchie e le nuove prospettive rossoblù
Le prime dieci giornate consegnano quindi indicazioni interessanti sulle scelte di Luca Tiozzo. Hadziosmanovic guida la graduatoria degli impieghi, mentre Lanzolla, Losavio, Saraniti, Vukoja e Soldani rappresentano il gruppo più vicino al primato di continuità.
Numeri che raccontano una squadra con una struttura ormai riconoscibile, ma anche un organico in evoluzione, come conferma la partenza di Perretta. Il campionato è ancora lungo e le gerarchie potranno cambiare, ma dopo dieci giornate la fotografia delle scelte tecniche offre già una prima indicazione sui punti fermi del progetto rossoblù.















