di Matteo Di Castri
Dopo aver affidato la panchina a Ciro Danucci, il Taranto è ora chiamato a imprimere un’accelerazione decisa sul fronte mercato. L’obiettivo è costruire una rosa competitiva, capace di rispecchiare le ambizioni della società e la visione del nuovo tecnico, anche se non mancano ostacoli da superare.
Il direttore sportivo Riccardo Di Bari sta lavorando con attenzione, sondando il mercato degli svincolati e cercando di rinforzare ogni reparto. Tra i nomi più caldi, come riportato da Telerama, ci sono Gianmarco Chironi (’97), portiere d’esperienza e affidabilità; Franco Gorzelewski (’96), difensore centrale solido e carismatico; Giacomo Lezzi (’99), centrocampista dinamico e ordinato e Gaetano Dammacco (’98). La società, dopo un primo approccio piuttosto “freddo”, ha rilanciato per l’ex Brindisi, reduce da una stagione alla Puteolana.
Per la difesa, secondo quanto appreso da Antenna Sud, il nome forte è Ciro Cipolletta della Fidelis Andria. Resta viva, anche se non appare una priorità, la pista che porta a Tiziano Prinari, ex Altamura.
Intanto, il club ionico guarda anche a un mix di esperienza e giovani promesse, come riportato da Blunote.it. In attacco piacciono Diego Albadoro, classe ’89, reduce da una stagione con la Scafatese, e Stephane Zobo, giovane centravanti camerunense cresciuto nel Tolosa. Per la fascia sinistra si segue Gennaro Armeno. Tra i pali, il nome caldo è Flavio Lonoce, portiere classe 2000 che garantirebbe affidabilità.
Non mancano i nomi noti alla piazza, come Andrea Loliva, Stefano Riccio e Giuseppe Giovinco, che potrebbero rappresentare punti fermi nello spogliatoio. Tra i giovani si seguono con interesse Cristian D’Urso (2007), Luca Canale (2004) e Domenico Valentino (2004), talenti locali pronti a essere valorizzati.
Più complicata, invece, la pista che conduce a Emanuele Santaniello (’90). L’esperto centravanti, già seguito in passato, appare poco convinto dall’Eccellenza, attirato da offerte dalla Serie D e, pare, anche dalla Serie C.
Il Taranto vuole farsi trovare pronto all’appuntamento con l’Eccellenza: la parola d’ordine è “rinascita” e il mercato rappresenta il primo passo concreto per riaccendere l’entusiasmo della piazza.













