Dopo la prima parte con il pacchetto arretrato, è il momento di dare i giudizi ed i voti finali a coloro che hanno vestito la maglia del Taranto dalla metà campo in su almeno una volta in tutta la stagione.
CENTROCAMPISTI
Marsili: lo abbiamo ribadito più volte durante la stagione. È stato il perno del centrocampo, l’uomo imprescindibile per mister Laterza, capitano a tuttotondo, riesce a coronare il suo sogno inseguito ormai da troppi anni e ci auguriamo possa giocarsi anche la C con la casacca rossoblu addosso, perché lo merita più di tutti. VOTO 9
Tissone: arrivato in riva allo Ionio con una condizione fisica alquanto discutibile, si è messo a disposizione del mister sin da subito e man mano ha ripreso la forma ed imposto il suo gioco. La classe del grande calciatore è uscita fuori col passare della partite ed il pianto liberatorio di Venosa è la dimostrazione di quanto non conti la carriera da fuoriclasse, ma l’essere prima uomini e poi calciatori. VOTO 9
Matute: utilizzato spesso a partita in corso, ma comunque tra quelli che vanta più presenze. Leader carismatico anche in panchina, dalla quale aiuta il mister a spronare e motivare i compagni costantemente. Grande attaccamento alla maglia per un professionista serio. VOTO 7,5
Diaby: una delle scommesse vinte dal ds Montervino, quella di un ragazzo giovanissimo che fa già gola a club importanti di categorie superiori ma che il Taranto non facilmente si lascerà scappare. Abu deve ancora crescere e migliorare tanto, ma la stoffa per fare una grande carriera c’è sicuramente. VOTO 8
Versienti: arrivato nel mercato di gennaio dal Casarano, con il Taranto conquista una doppia vittoria, perché oltre a quella di squadra c’è anche la sua rivincita personale. Ragazzo serio, professionale ogni partita, pronto ad adattarsi in qualsiasi posizione sulla fascia che sia a destra o a sinistra. Grandi doti tecniche messe in mostra più volte che sicuramente fanno di lui un acquisto azzeccato da parte del ds. VOTO 8
Marrazzo: gioca poco ed in piccoli spezzoni di gara, adattandosi a terzino nonostante non fosse il suo ruolo di base in quanto centrocampista. VOTO 6
Marino: dopo la buona stagione precedente ci si aspettava di più da questo ragazzo che aveva fortemente voluto restare a Taranto. La presenza di Caldore e Ferrara però non lo aiuta a trovare spazio e nel mercato di gennaio passa alla Fidelis Andria. VOTO 6
Acquadro: calciatore importante nello scacchiere iniziale di Laterza, nella prima metà stagione anche protagonista in positivo con il goal vittoria siglato al Brindisi. VOTO 6,5
ATTACCANTI
Diaz: nonostante le critiche, è lui il capocannoniere del Taranto, con 7 reti siglate dal momento del suo arrivo a gennaio. Si immerge a pieno nella causa Taranto lottando sempre e spesso non giocando partite brillanti ma fatte di lavoro sporco per aiutare la squadra. VOTO 8
Corado: per rendimento sicuramente l’attaccante migliore del Taranto è lui. In 7 presenze, di cui una per pochissimi minuti, sigla 3 goal. È molto sfortunato e salta tante partite a causa di un infortunio, ma porrebbe essere uno dei riconfermati a sorpresa per la prossima stagione di C. VOTO 7,5
Alfageme: l’infortunio di inizio stagione e i vari che si sono susseguiti non gli hanno permesso di esprimersi al 100% con la maglia del Taranto. Quando scende in campo fa sentire il suo contributo tanto che sono comunque 2 i goal siglati in sole 9 presenze. VOTO 7,5
Serafino: nonostante la giovane età e soprattutto il peso di essere tarantino, mister Laterza si fida di Serafino e lo manda in campo con una certa frequenza, a volte anche da titolare. Uno il goal siglato durante la stagione che però per questo ragazzo deve essere solo l’inizio di una lunga serie. VOTO 7
Falcone: il suo infortunio è una perdita molto grande per il Taranto. Un calciatore dalle doti tecniche di categoria nettamente superiore, funambolo offensivo che quasi sempre è tra i migliori in campo con giocate da fuoriclasse e goal da cineteca. VOTO 9
Rizzo N.: acquisto del mercato invernale, diventa una pedina importante dello scacchiere giocando praticamente ogni volta in cui viene convocato. Dopo un inizio altalenante si riprende nel finale e la prova contro il Cerignola è la vera fotografia delle qualità di questo ragazzo. VOTO 7,5
Guaita: stagione fatta di alti e bassi, iniziata molto bene, con goal anche importanti. Il dramma personale che lo colpisce non lo aiuta a continuare al meglio il suo campionato, ma lui è determinato a voler vincere con il Taranto e questo gli fa onore. VOTO 7
Santarpia: l’uomo decisivo del campionato del Taranto, colui che spezza le sofferenze e apre i pianti di gioia. Con 6 goal all’attivo è il secondo miglior marcatore del Taranto, un talento da non lasciarsi sfuggire per alcun motivo. Nonostante la giovane età mette in mostra le sue qualità tecniche e realizzative. Se non lo avesse tenuto fuori un infortunio per un paio di mesi, probabilmente avrebbe potuto anche fare qualche goal in più. VOTO 8,5
Mastromonaco: nonostante le difficoltà iniziali, prosegue determinato il suo percorso e migliora di partita in partita, fino a diventare uno dei più voluti in campo anche dai tifosi. Ragazzo molto serio e in gamba che si è impegnato al massimo per dare il suo contributo alla causa Taranto. VOTO 7,5
Corvino: un crociato rotto gli costa la scena da protagonista nella squadra ionica, ma nonostante tutto Vincenzo si fa volere bene dalla piazza perché quando entra è sempre determinato a far bene. Sono 2 i goal realizzati, in pochi spezzoni di gara, non è neanche un bottino misero. VOTO 7
Stracqualursi: unica nota stonata di questo Taranto come più volte ribadito anche dal ds Montervino. Si presenta in condizioni fisiche abbastanza pessime, quando gioca è praticamente invisibile in campo. VOTO 4,5
Abayian: il suo goal contro il Lavello ha un peso notevole, ma per il resto non convince lo staff ed il mister, tanto che la sua esperienza in riva allo Ionio dura pochissime settimane. A Guido però diciamo grazie per l’impegno che ci ha messo in ogni partita in cui ha giocato. VOTO 6,5
Lagzir: sembrava potesse essere il fantasista del Taranto ma il suo essere troppo amante del pallone non ha convinto il mister, tanto da non rientrare più nel progetto già a dicembre. Nonostante tutto vanta 2 reti, su rigore, in sole 5 partite. VOTO 6
Calemme: ci si aspettava di più da un ragazzo che aveva fatto campionati abbastanza positivi a Nardò e che ci aveva sempre dato filo da torcere da avversario. A Taranto non rende come dovrebbe. VOTO 5
Simone Pulpito













