Al termine della gara interna, che ha visto i rossoblù ospitare in casa la JuveStabia, concludendo la partita con il risultato finale di 2-0 per gli ionici, è stato ascoltato il tecnico del Taranto Capuano.
Una vittoria alla Capuano, dobbiamo davvero farle i complimenti, visto che in quel momento aveva perso anche Ferrara, Labriola, De Maria.
“Avevamo un esercito di infortunati all’inizio che sono andati in campo per la maglia. Se io fossi un tifoso del Taranto è vero che rimembrerei i giorni della serie B, è vero che rimembrerei quando il Taranto comandava, era una delle squadre che comandava il calcio del sud. Ma se io fossi un tifoso non potrei non amare questa squadra. Sono andati in campo quattro giocatori che non potevano giocare, con l’infiltrazione, ne ho persi altri tre e abbiamo avuto la capacità e sicuramente l’esperienza di leggere la partita e non andare in confusione. Però la capacità è di questi ragazzini terribili, perchè ad un certo punto li spostavo come se stessi facendo la tombola, prima l’intermedio di destra, poi il quinto di sinistra. Abbiamo cercato la vittoria perchè anche nelle sostituzioni quando ho sistemato la squadra ho avuto non il coraggio ma in quel momento ho letto che la potevo vincere attaccando la profondità, slegando le due punte, quindi togliendo Guida che doveva legare con Raiceviv, e ho detto se attacchiamo la profondità questa partita la vinciamo. E’ stata una scelta coraggiosa, ha preso il rigore e l’espulsione e ha fatto gol. Ci sono tanti margini di miglioramento, era una squadra che tutti dicevano che era un colabrodo. Nelle ultime tre partite abbiamo preso un gol, se non vado errato, e oggi non abbiamo mai fatto tirare in porta la Juve Stabia che penso sia una squadra forte, nelle ultime partite aveva battuto chiunque. Sappiamo che il cammino è lungo e tortuoso, adesso bisogna recuperare le energie, bisogna recuperare qualche giocatore perchè fra tre giorni si gioca di nuovo e veramente faremo fatica sta volta a metterli in uscita.”
La Monica, questo giocatore che la settimana scorsa aveva pareggiato la partita in effetti.
“Chiedetelo a lui perchè altrimenti se lo dico io magari qualcuno che sente da casa dice Io gli e l’avevo detto… Tre giorni fa lu aveva acquistato delle scarpe dal nostro tecnico dei portieri, io gli ho detto “Non le pagare perchè tu entri fai gol e te le pago io”. Quindi voglio dire cosa mi volete dire di La Monica. La Monica è un giocatore giovane che deve crescere, che sta migliorando partita dopo partita e ce lo coccoliamo, come tutti questi ragazzi che abbiamo. Ad un certo punto avevamo 2002-2003 2000-2001 in campo. Labriola è un 2001 e si era fatto male e non voleva uscire. De Maria è andato in campo con un infiltrazione. Il portiere, non so se lo posso dire però la gente di Taranto lo deve sapere. Adesso vi dico una cosa, voi avete visto il grande calcio e avete amato quelle squadre che vincevano, però erano squadre forti di nome costoso. Vannucchi è andato in campo perchè la gente di Taranto e l’Italia calcistica lo deve sapere, ha firmato una dichiarazione volontaria per andare in campo, altrimenti non poteva andare in campo. Non so quanti giocatori fanno una cosa del genere. Di sua volontà, altrimenti non poteva mai andare in campo. Sono dei ragazzi che quando io dico che è un piacere allenarli dico la verità. Abbiamo dei limiti senza dubbio, però io quando sono arrivato ho detto una promessa la faccio, sputeranno sangue, non come frase di circostanza, lotteranno per la maglia, daranno il sudore. Cosa gli vai a dire. Poi se vogliamo parlare dell’aspetto tattico, dei sigmenti, della qualità di gioco, penso che abbiamo vinto in maniera netta e strameritata, leggendo la partita, non subendo la profondità di Pandolfi, non facendo giocare Silipo, rafforzando la catena di sinistra dove loro rientravano. Quindi l’abbiamo preparata bene, però questa potrebbe essere una face di autocelebrazione che io non voglio fare. I ragazzi con una serie di problemi infiniti, sono andati in campo, sono andati proprio al limite dello strapazzo e della fatica e soltanto chapou a loro. Per me il merito è soltanto loro e di un grande staff che ho, che lavora dalla mattina alla sera per costruire questi piccoli, piccolissimi successi che stiamo facendo.”
Ormai è quasi un mese che lei ha preso in mano questa squadra. Alla luce di quello che ha appena detto, questo Taranto assomiglia sempre più al suo allenatore Eziolino Capuano? Lei cosa si sente?
“Lo dovete chiedere ai giocatori. Io so se sono contento o meno e penso sempre che dobbiamo migliorare. Questo è semplicemente uno dei punti di partenza, non può essere mai un punto di arrivo. Io penso che loro mi seguono su questo non c’è ombra di dubbio. Penso anche che mi stimano, si sentono protetti, sanno che io gli voglio bene. Poi è una domanda che dovete fare a loro non a me.”
E’ salita comunque la condizione fisica della squadra.
“L’aspetto organico muscolare era quello che mi preoccupava di più, ma mi sembra che l’ho detto anche nei giorni scorsi e anche ieri nell’immediatezza del pre gara. Ho detto che la condizione fisica era salita. Poi è normale noi abbiamo degli infortuni con cui ci stiamo convivendo. Poi quando se ne fanno male altri tre diventa duro e lei ha detto benissimo, la condizione ci ha portati ad ottenre questo risultato e la condizione ti porta ad avere anche lucidità. Noi siamo stati presenti sempre tutta la gara. Però io andrei anche a ritroso. Il Foggia ci ha colpito due volte quando abbiamo sbagliato la scalata nella catena di sinistra, poi non ha mai tirato in porta. Qualcuno diceva “Io voglio parlare di calcio però il secondo tempo non l’abbiamo chiusa”… Ma chiedo venia. Noi giochiamo contro una squadra fortissima, andiamo in vantaggio e devo concedere la profondità alle spalle e anche il Foggia non ha mai tirato in porta. Il Latina ha fatto un cross e una nostra incertezza. Oggi costoro non hanno mai tirato in porta, quindi non è il fatto che tre partite prendi un gol, perchè tu puoi fare anche cinque partite e non prendi un gol. Noi non soffriamo, è una squadra sempre compatta, sempre ordinata, abbiamo migliorato anche le scalate lunghe a sinistra quando rimanevamo corti centrali e quindi davamo spazio. Però dobbiamo ancora migliorare tantissimo, poi è normale che una prestazione del genere ti fa salire in maniera esponenziale anche l’autostima.”
Forse il dato più importante è questo, il Taranto nelle ultime tre partite ha preso solo un gol in una situazione un pò fortuita con Mastromonaco. Però comunque lei è arrivato a Taranto dove i rossoblù avevano preso 7 gol in due partite e forse questo è il dato più importante.
“Altrimenti non avrebbero preso Capuano, avrebbero scelto un’altra tipologia di allenatore. Diciamo che io sono molto attento nella fase di equilibrio, non nella fase difendente. Sono mlto attento nella fase di equilibrio di squadra e i fatti in questo momento ci danno ampiamente ragione. Però non abbiamo fatto assolutissimamente nulla.”
Lei ha parlato di carattere, di grande determinazione. Dal punto di vista tecnico quali sono i miglioramenti del Taranto che ha visto in questa partita?
“Mi è piaciuta moltissimo la fase di palleggio e l’ampiezza sfruttata anche quando siamo andati in vantaggio per l’1 a 0. Quindi padronanza di se stesso nella fase di elabozaione della manovra. La fase tecnica sul palleggio, la fase tattica sulla verticalizzazione e la fase di enfatizzazione più notevole l’attenzione e la squadra corta, e la fase di risalita verso la metà campo ed aggredire sulle figure. Questa è la cosa che mi è piaciuta di più.”
Che pensa di questa JuveStabia vista oggi. Se l’aspettava così deludente e un commento sull’episodio che ha rotto gli equilibri della partita?
“La Monica è davanti di due metri, lui sta davanti la porta. Dove ci sono i demeriti di una squadra aumentano i meriti in maniera esponenziale dell’altra squadra. Io ti assicuro che l’abbiamo studiata nei minimi particolari, abbiamo non fatto giocare Mignanelli e facevamo giocare il terzino destro, nei primi 10 minuti abbiamo rubato 3-4 palle sul primo campo gestite male. La JuveStabia usciva sempre sulla catena di destra quindi io ho rafforzato la catena di sinistra perchè l’avevo studiata neii minimi particolari. Quindi non direi che la JuveStabia è stata deludente, direi tatticamente c’è stata una squadra di alta categoria oggi in mezzo al campo, a prescindere poi dalle qualità tecniche, contro una squadra che non ha concesso assolutamente nulla, che non ha mai fatto giocare, anche non schermando a uomo Maselli ma andandolo a prendere con la punta opposta con La Monia quando egli copriva palla di spalle. Quindi per me la JuveStabia è una grandissima squadra, oggi ha trovato una squadra preparatissima sotto l’aspetto tattico.”
Francesca Raguso














