Con un lungo e appassionato messaggio pubblicato sui propri canali social, il presidente del Taranto, Vito Ladisa, ha annunciato l’interruzione del rapporto di collaborazione con l’allenatore Ciro Danucci, ponendo fine a un percorso che nelle ultime settimane aveva mostrato segnali di crescente frizione interna.
Ladisa non ha nascosto la difficoltà della scelta: “La decisione non è mai facile, soprattutto quando riguarda una persona che ha dato tanto al nostro calcio, ma il Taranto viene prima di tutto e di tutti”. Alla base dell’esonero, secondo il presidente, ci sarebbero divergenze profonde tra le aspettative dell’ambiente – società, squadra e tifosi – e il modo in cui il tecnico interpretava il proprio ruolo.
Nel suo messaggio, il numero uno rossoblù parla apertamente di “poca propensione al confronto interno”, di “difficoltà ad assumersi responsabilità nei momenti difficili” e soprattutto di “mancanza di umiltà”, qualità che, sottolinea Ladisa, a Taranto non è mai stata tollerata.
“A Taranto non si chiede di vincere sempre, si chiede di lottare sempre. Si chiede di rispettare la maglia, la città e chi ogni domenica riempie gli spalti con il cuore in mano”, afferma il presidente, ringraziando comunque Danucci per il lavoro svolto e augurandogli il meglio per il futuro.
La ricerca del nuovo tecnico: “Niente proclami, solo lavoro”
Ladisa ha annunciato di essere già al lavoro per individuare il nuovo allenatore, senza clamore né tempo da perdere: “Servirà una persona che conosca il peso di questa maglia, che sappia parlare alla squadra e alla gente, che abbia fame e che capisca che qui non si viene a fare il fenomeno, ma a servire Taranto”.
Il presidente ha voluto evidenziare la serietà del processo decisionale: “La scelta sarà fatta con la testa, con il cuore e con la pancia, tutte e tre insieme. Perché è così che si costruisce qualcosa di serio”.
Il messaggio alla squadra: “Gli alibi sono finiti”
La parte più accesa del discorso è, però, rivolta direttamente ai giocatori. Ladisa, in toni duri e senza mezzi termini, richiama tutti alle proprie responsabilità:
“Da oggi gli alibi sono finiti. Questa è Taranto: o dai tutto, corri, lotti e muori per questa maglia, oppure prendi le tue cose e te ne vai subito. Qui non c’è posto per chi tira a campare”.
Il presidente ha ricordato anche il proprio impegno personale, raccontando giornate di lavoro dalle 4.30 alle 22, sei giorni su sette, con la domenica dedicata alla squadra in trasferta. Un richiamo alla dedizione assoluta che pretende anche dai giocatori.
“Alzatevi, guardatemi negli occhi e dimostratemi che avete il cuore per riportare Taranto dove merita”, conclude Ladisa, lasciando emergere la volontà di dare una svolta determinante alla stagione.
Il messaggio si chiude con un grido che è insieme promessa e identità:
“Forza Taranto, fino all’ultimo respiro. Forza Taranto, sempre.”
Il presidente, Vito Ladisa.














