Nel corso dell’ultima puntata di FootBall Club, all’interno della rubrica “RIEZZISSIMO” curata dall’avvocato Erminio Fabio Riezzo, direttore editoriale di GiornaleRossoBlu.it, è arrivato un lungo intervento dedicato al momento del Taranto Calcio, tra entusiasmo della tifoseria e nodi istituzionali legati agli impianti.
Il racconto di Aversa: “Un’aria di unità straordinaria”
Riezzo ha aperto il suo intervento soffermandosi sulla trasferta di Aversa e sull’atmosfera vissuta dai tifosi rossoblù:
“Voglio cominciare dall’aria che si respirava ieri ad Aversa. Era un’aria che riprendeva quella dell’ultima partita in casa, che mi aveva sorpreso per il senso di unità e di appartenenza che si respirava.
Quell’aria ieri è stata portata da tutti i tifosi del Taranto da Taranto ad Aversa, perché ad Aversa si respirava la stessa aria di unità: eravamo tutti insieme, stampa, tifosi, presidenza, direttori sportivi, consulenti e chi più ne ha più ne metta, tutti uniti a tifare Taranto”.
Il legale ha poi sottolineato il comportamento della tifoseria:
“Un plauso a tutta la tifoseria del Taranto per il comportamento avuto sia prima, che durante, che dopo la partita.
Riempire un settore con oltre mille persone, secondo me anche più degli 830 ufficiali, è stato un esempio da far vedere a tutta l’Italia calcistica”.
E ancora:
“Questo senso di unità e di appartenenza ci sarà sicuramente anche nella partita di domenica prossima, anzi ne sono stra-sicuro: ce ne sarà ancora di più. È questo il senso di unità che abbiamo sempre auspicato, senza divisioni tra tifoserie di Serie A o Serie B, tra stampa, accreditati o non accreditati. Dobbiamo essere uniti perché siamo tutti tifosi del Taranto e vogliamo solo il bene del Taranto”.
Il nodo istituzioni: “Serve chiarezza, basta scaricabarile”
Nella seconda parte dell’intervento, Riezzo ha affrontato il tema del rapporto tra società e istituzioni:
“Parlando invece del rapporto tra società calcistica e amministrazione comunale, si era detto che per la prima volta ci fosse un clima di unità e collaborazione.
Siamo stati smentiti dai fatti e dalle vicende successive”.
Il riferimento è alle dinamiche emerse dopo la conferenza stampa di dicembre:
“Quello che sembrava emerso in quella conferenza stampa di dicembre, in cui appariva un’intesa tra la proprietà del Taranto Calcio e l’amministrazione comunale, si è poi rivelato diverso alla luce degli eventi successivi”.
Poi l’appello:
“Spero che questo scaricabarile tra istituzioni finisca e si trovi finalmente una soluzione condivisa. La soluzione ideale sarebbe l’affidamento dello stadio Iacovone alla famiglia Ladisa, insieme a un centro sportivo completo di foresteria, parcheggi annessi, museo del Taranto, aree catering e ristorazione, come previsto nel progetto presentato a dicembre”.
E la riflessione centrale:
“Che cosa è accaduto da quella conferenza stampa? Perché persone che apparivano unite sono diventate improvvisamente distanti, e viceversa? Evidentemente qualcosa è cambiato da quel dicembre”.
“La squadra deve restare fuori da queste dinamiche”
Riezzo ha poi invitato a non coinvolgere il gruppo squadra nelle tensioni esterne:
“Spero che la squadra non venga minimamente toccata da queste dichiarazioni e che continui a pensare solo al campo, perché l’obiettivo principale è uscire da questa categoria”.
Infine, un appello all’unità:
“Spero che venga ritrovata quell’unità che sorprendentemente c’era in quel famoso dicembre e che istituzioni e società calcistica tornino a percorrere lo stesso cammino”.
Chiusura
“Sempre forza Taranto, ci vediamo a Massafra domenica. Ciao ragazzi”.














