Il Taranto vince una gara ardua, sul neutro di Ginosa, anche a dispetto di fattori extracalcistici, mettendoci cuore, esperienza, tecnica e qualità, ovviamente non indifferenti.
Laterza, alla vigilia, oltre ai lungo degenti Corvino ed Alfageme, faceva a meno di Calemme, costretto al riposo per un infortunio.
L’Aversa di mister De Stefano, giungeva a Ginosa, galvanizzato dalla vittoria nel recupero di Fasano (3 – 0) e cercava di disputare una buona gara, magari conquistando qualche punto.
Il mister rossoblu decideva per riproporre il modulo 4 – 2 – 3 – 1, con Sposito in porta, quindi la linea difensiva composta da Shehu, Rizzo, Guastamacchia, Caldore, quindi la coppia di centrocampo Marsili e Diaby, quindi gli esterni Guaita e Santarpia con Acquadro alle spalle della punta, Abayian.
Inizio con pressing dell’Aversa, ma il Taranto al 6°, aveva l’occasione per sbloccare l’incontro.
Acquadro, una volta entrato in area ed eluso i difensori campani, crossava verso il centro e Santarpia. colpiva forte di testa, in tuffo, ma la traversa negava la soddisfazione del goal.
La rete giungeva dieci minuti più tardi. Guaita scendeva sulla fascia poi crossava per Santarpia che scagliava la palla verso la rete e la stessa entrava nella porta di Papa, nonostante il tentativo di Cassandro di allontanarla.
I granata reagivano e Cassandro, piazzato sul secondo palo, mandava la palla fuori della porta ionica. Al 37°, dopo una sfilza di cartellini, che falcidiava i rossoblu, l’arbitro, sig. Restaldo di Ivrea, espelleva Acquadro per doppia ammonizione.
Quindi con un uomo in meno i campani cercavano il goal del pareggio. L’occasione capitava a Chianese che da buona posizione, in area, spediva alto sulla traversa. Quindi entrava Matute, a tre minuti dalla fine per tempo, a sostituire Guaita ed il Taranto si metteva sul 4 – 3 – 2.
Nella ripresa Boccia per Shehu, poi Matute tirava fuori, quindi un colpo di testa d Simonetti, verso la porta di Sposito, alto. Quindi al 19°, su punizione di Marsili, svettava in area ospite Rizzo che anticipava tutti, compreso il portiere, e depositava in rete, realizzando la prima rete in maglia rossoblu. Al 35°, la gara si riapriva. La compagine ospite, realizzava una rete con l’under Mariani, bravo a realizzare la marcatura. Nel tempo di recupero, ancora due espulsioni, una per parte, Cassandro per l’Aversa e Diaby per il Taranto per doppia ammonizione. Finiva così con il Taranto, vincitore, ma la gara era stata molto vibrante fino al fischio finale.
I migliori in campo sicuramente Marsili, vero signore del centrocampo, faro del gioco ionico, abile battitore delle punizioni, velenose nelle traiettorie, poi senza dubbio Santarpia (seconda rete stagionale dopo quella di Torre Annunziata, nel match contro la Puteolana), quindi Rizzo, senza paura, sulla punizione di Marsili, si è fatto trovare pronto.
La nota negativa, senza ombra di dubbio rimane la direzione arbitrale, sfortunata, del Sig. Restaldo.
Non ha usato lo stesso metro di misura, in quanto, dopo il goal del vantaggio ionico, ha iniziato ad uscire il cartellino giallo, a spron battuto, nei confronti dei giocatori rossoblu, a volte per falli veniali, tanto che alla fine i tarantini conteranno due espulsi contro l’unica degli ospiti, ma non ha usato lo stesso trattamento, verso la squadra avversaria, soprattutto in occasione di tanti falli che hanno spezzettato il gioco ionico, comportamento consentito dal direttore di gara.
Sempre si è sostenuto che il Taranto vorrebbe vincere e perdere per suoi meriti e demeriti, non per le giornate sfortunate degli arbitri che nelle ultime settimane non sono stati all’altezza del loro ruolo e che, speriamo, non collezionino giornate sfortunate sempre e solo con i rossoblu, ultimamente, molto “maltrattati”.
Proprio in occasione del match di Nardò, campo notoriamente ostico per tutti (arbitri compresi) ci sarebbe da attendersi un arbitraggio quando più attento ed allenato, in quanto, come la Società a volte ha richiesto, un’attenzione maggiore in sede di designazioni arbitrali.
Nardò, nel turno infrasettimanale, rappresenterà per gli ionici, se superato, l’ennesimo esame di maturità per un percorso, finora, in cui i colori rossoblu sono creditori di almeno 4 punti, da recuperare quanto prima, e questo lo si cercherà nei prossimi impegnativi incontri.
Fabrizio Di Leo













