Le dichiarazioni di mister Capuano che, seppur fortemente acciaccato per i postumi di una frattura alle costole, non ha voluto far mancare la sua presenza in panchina al fianco dei suoi calciatori.
Condizioni fisiche – Benissimo non sto, ringrazio lo staff medico perchè, non so cosa mi hanno fatto un’ora e mezza prima della partita per poter stare in piedi, ma sono stati bravi, non volevo abbandonare la squadra e loro mi hanno permesso di poter essere in panchina stasera.
Taranto bello spot – Ritengo che il risultato non sia veritiero per quanto prodotto, ogni partita stiamo creando tantissimo e rischiando pochissimo. E’ una squadra totalmente nuova dove i margini di miglioramento crescono in ogni allenamento e vengono riprodotti in partita. Oggi non è stata una prestazione estemporanea ma è la continuità di altre belle prestazioni, di un gruppo sano che ha lavorato tanto in ritiro e oggi si prende qualche soddisfazione. Anche quando siamo stati sconfitti penso che abbiamo fatto bene, a Picerno è stata fatta una gara importante, a Giugliano siamo stati devastanti. Dico sempre che il risultato può essere figlio di un episodio ma la continuità di risultati è frutto di prestazioni importanti. Il Taranto attuale è un bel vedere, uno spot positivo per il calcio, una squadra che aggredisce alta, gioca in ampiezza, viene in verticale, sa leggere le partite, abbiamo fatto una grandissima partita considerando anche presente che si gioca ogni tre giorni e avere questa condizione fisica non è da tutti. Siamo contenti ma non possiamo cullarci troppo perchè domenica giochiamo contro la capolista a cui faccio i complimenti per il campionato che stanno facendo. Certo loro arriveranno freschi e noi sudati non c’è problema, la prepareremo al meglio in questi due tre giorni.
Varianti tattiche – Mi aspettavo un Messina 4-3-3 perchè non hanno mai giocato 3-5-2, quando ho visto la formazione quaranta minuti prima dell’inizio della partita mi sono accorto del loro modulo diverso così abbiamo cambiato in corsa le uscite e, siccome ho una squadra diligente che mi segue tantissimo, abbiamo subito impattato la partita in maniera devastante.
Squadra sprecona – Se una squadra crea 6-7 palle gol, un allenatore non può che essere soddisfatto, sicuramente potevamo fare meglio in zona gol ma, come l’avevamo preparata, così la gara è andata.
Bifulco scelta azzeccata – Su Bifulco cosa posso dire, vi devo dire che alla fine vinco sempre io, lo avete massacrato tutti, ognuno deve fare il proprio mestiere perchè c’è gente che quotidianamente lavora con i calciatori. Con Bifulco io ci ho parlato, l’ho spronato e l’ho messo sempre in campo. Ricordo che l’ho voluto a tutti i costi, l’abbiamo preso mentre andava a Imola, gli abbiamo allungato il contratto, oggi sarebbe un’autocelebrazione troppo semplice, beh forse ho preso troppo antidolorifico quando prima vi ho detto che vinco sempre, diciamo vinco spesso nelle scelte e stasera mi godo un’altra scelta azzeccatissima.
Feeling con Taranto – Questa è la cosa più bella, la cosa che mi fa piacere perchè siamo una squadra giovane, la seconda dopo il Sorrento. Io conosco Taranto e tocca ripetermi che quando Pieroni, prima mi volle e poi mi mandò via, piansi e da quel giorno ho sempre desiderato tornare. L’anno scorso sappiamo tutti in che situazione sono tornato e con grande serietà e abnegazione, con i ragazzi tra cui Manetta (in sala stampa n.d.r.) abbiamo compiuto un capolavoro calcistico. Quest’anno siamo ripartiti con grandi sacrifici, costruendo una squadra diligente e prospettica che ci sta dando soddisfazioni. Io però il calcio lo conosco e so bene che la gestione della sconfitta è facile, più difficile è la gestione delle vittorie. Nello spogliatoio non abbiamo festeggiato perchè non c’è nulla da festeggiare, abbiamo una gara da preparare e domenica, come si dice a Taranto, “ce la dichiariamo”. Loro sono la sorpresa del campionato ma onestamente mi siedo anche io al tavolo delle sorprese.
Giovani e minutaggio – Il Taranto non ha l’obbligo di fare minutaggio, l’aspetto tecnico lo gestisco io, sono il responsabile dell’area tecnica e decido io chi va in campo. Il presidente, che è una persona assolutamente per bene, non sa chi scende in campo, non mi chiede nemmeno la formazione. Quando ritengo che in una partita posso far giocare i miei giovani lo faccio, non per il minutaggio, ma perchè sono bravi. Se hai un giovane bravo deve giocare, se non è bravo sarebbe solo una fase illusoria. Se devi mettere un giovane in campo per forza lo umili, perchè poi lo cambi per un altro giovane, solo perchè sei obbligato. Il Taranto è una società in cui se sei bravo giochi. Poi magari a fine anno hai la fortuna di vendere un giovane a 400 – 500 mila euro e allora che te ne fai del minutaggio.














