di Davide Malavisi
Riportiamo le parole del difensore del Taranto Tomislav Papazov che ha parlato ai microfoni di Teleregione nella trasmissione Rossoblu condotta da Gianni Sebastio. Il giocatore si è soffermato sulla prossima partita con la Turris e sulle sensazioni del cambio societario.
Allenamento – “Ci siamo allenati ma per noi è molto difficile lavorare. Vogliamo giocare e migliorare all’interno del campo. A noi non interessa ciò che succede al di fuori del campo anche perché so le stesse cose che sapete voi. Vi posso assicurare che noi non vinciamo senza allenarci quindi al momento siamo concentrati su quello; ringrazio il mister e il suo staff che ci fanno concentrare e lavorare.”
Campbell – “Quando ci abbiamo parlato ha detto che devono chiudere la trattativa e che gestiranno il tutto nella settimana che sarebbe arrivata. Si è scusato della situazione ma ha detto che con pazienza gestirà tutto quanto. Non possiamo fare altro che dargli fiducia, non possiamo fare altro.”
Gol subito – “Sul secondo gol subito c’è poco da dire; siamo anche molto sfortunati e il portiere non vede partire il pallone. Onestamente preferisco non rivedere l’azione, in quell’occasione abbiamo perso la partita, non possiamo farci molto.”
Forma fisica – “Personalmente non mi sento pronto perché ho fatto un mese di recupero. Ringrazio lo staff ma siamo ancora indietro; non siamo state le uniche squadre che sono in difficoltà. Basti pensare lo scorso anno al Catania che si è salvato all’ultimo. Siamo una squadra costruita da poco e che ha avuto poco tempo per prepararsi. Miglioriamo di partita in partita e speriamo che nel breve futuro, quando le cose si risolvono, faremo ancora meglio.”
Turris – “E’ una partita alla nostra portata e dobbiamo assolutamente vincerla, è forse la partita più importante che dobbiamo giocare e speriamo che, per una volta, saremo noi ad avere fortuna nelle occasioni. Loro sono nella stessa barca, ma pensiamo noi. Spero ci sia qualcuno in più allo stadio, noi giochiamo a calcio e senza tifosi lo sport perde moltisismo. Senza il calore della piazza si perde tanto.”













