Abbiamo raccolto le impressioni del Direttore Tecnico della Primavera Ciro Formisano sul movimento giovanile e sui risultati della Primavera.
Direttore, iniziamo con una domanda “facile facile”, come si scopre un talento?
E’ molto importante l’attività di scouting, partiamo col dire che faccio scuola calcio da oltre venti anni, da quattro ho una scuola di procura con giovani calciatori in procura in vari settori giovanili di serie B, ho un mio Direttore Sportivo che è anche Capo Scouting e otto addetti in tutta Italia che ogni settimana, su nostre indicazioni, sono in giro a seguire le squadre dalle under 14 alle under 17 di serie A e serie B. Loro poi ci relazionano, inseriamo i dati in un nostro portale e iniziamo a seguire i prospetti più interessanti per le nostre esigenze. Lo scouting è fondamentale.
Un primo bilancio sulla formazione Primavera del Taranto.
Noi siamo partiti da zero, dell’attuale Primavera 15/16 ragazzi provengono da fuori territorio pugliese ed è un peccato perchè la Puglia è terra fertile di buoni prospetti. Questo succede quando ci si affida e si fa gestire totalmente il settore giovanile a terzi. Mi si obietterà che ho una società di procura ma ho preteso che i ragazzi fossero tesserati come Taranto F.C.. Premesso questo, il bilancio è senza dubbio positivo, siamo al secondo posto con quattro punti di distacco dalla prima in classifica e il Campionato è ancora lungo. La squadra è stata costruita almeno per centrare i playoff e poter giocare l’anno prossimo nel campionato di Primavera 3. Al momento siamo in linea con i programmi perchè la squadra è stata formata con criterio per puntare a vincere.
Dobbiamo aspettarci delle novità alla ripresa del campionato?
Sicuramente prenderemo un portiere del 2005, attualmente abbiamo solo Caputo e un 2006 preso in prestito dall’under 17, pertanto arriveranno, per essere valutati, un portiere brasiliano e un portiere da Novara. Abbiamo già chiuso un difensore centrale 2005 dall’Avellino che sarà con noi già alla ripresa. Siamo in trattativa con un centrocampista 2004 francese per rinforzare la linea mediana.
Polanco e Koepke sono stati convocati per uno stage a Benevento…
Lo scopo di una società professionistica è quella di valorizzare i propri giovani. I due ragazzi sono di proprietà del Taranto ma se il Benevento, società di serie B, si è dichiarata interessata a loro, questo deve essere motivo di vanto per tutta la società, mandarli in prova in una squadra di serie C non avrebbe avuto senso ma se chiama un team di categoria superiore, allora si valorizza e ne trae beneficio tutto il settore. Sicuramente ci saranno altri interessamenti perchè abbiamo degli ottimi ragazzi.
Il calcio italiano “reclama” giovani calciatori, ma quanto è difficile fare calcio giovanile?
Nell’ultimo decennio è diventato difficilissimo, soprattutto perchè ogni genitore è convinto di avere il “gioiellino” in casa e vuol mettere bocca su tutto anche non avendone le conoscenze.
Non crede sia anche colpa delle scuole calcio?
Dipende. Se si vuole fare calcio per garantirsi la retta mensile anche da coloro in età da campionati agonistici, perciò devono giocare tutti, allora non si fa il bene dei ragazzi. Nelle mie scuole calcio fino all’attività di base facciamo attività ludico coordinativa, ed è il primo step della scuola calcio ma dai giovanissimi in poi facciamo calcio come attività agonistica, abbiamo una nostra palestra, strutture dove ci alleniamo 4/5 volte a settimana e i ragazzi, selezionati da noi, non pagano alcuna retta. Solo così si possono ottenere risultati, i ragazzi vanno selezionati e per fare ciò ci vogliono strutture, capacità economiche, capacità tecniche e umane.
In un recente incontro a Taranto ha tenuto a sottolineare che i ragazzi della “sua” Primavera non pagano spese di convitto e trasferte.
E’ vero. Grazie alla mia volontà ma soprattutto quella del Presidente che è colui che ci finanzia, non facciamo pagare ai ragazzi le spese di convitto e trasferte. Dobbiamo dire grazie anche a quella parte di città che si sta avvicinando al settore giovanile finanziando le casse societarie. Vi garantisco che non è la normalità e che che se non siamo gli unici forse solo altre una magari due società non addebitano spese ai propri ragazzi.
Qualche augurio per il nuovo anno?
Alla mia squadra auguro di raggiungere l’obiettivo della promozione in Primavera3, mi auguro di ripartire con dei ragazzi tutti nuovi perchè vorrà dire che avremo lavorato bene e avremo ceduto i ragazzi in categorie superiori avendo valorizzato loro e il settore giovanile, auguro al Taranto di ripartire con tutte le categorie del settore giovanile con la mentalità vincente avuta con la Primavera e che i tarantini e i ragazzi della Provincia non scappino ma si avvicinino a questa realtà.
Maurizio Corvino













