Durante la trasmissione sportiva Rossoblu85 condotta da Gianni Sebastio su Antenna Sud abbiamo ascoltato le dichiarazioni del neo centrocampista del Taranto Alessandro Provenzano che ha commentato la prima giornata di campionato e gli impegni futuri.
L’esordio – “Il risultato ha camuffato la prestazione, il nostro primo tempo è stato molto positivo. Avevamo preparato la partita in modo da chiuderci e ripartire e la strategia è stata premiata dato che ci ha permesso di andare in vantaggio. L’episodio che ha cambiato la partita è stato quel rigore dubbio che poi ci ha frenato. Io non ho fatto nessun intervento, è stato l’attaccante a venirmi addosso, lo stesso arbitro non è riuscito a dare una spiegazione alla sua decisione. Fino al 70’ minuto non avevamo concesso nulla al Monopoli che, bisogna ricordarlo, è una squadra con un organico molto forte.”
Reazione – “Sino al 2-1 abbiamo difeso molto bene, quell’episodio ha fatto innervosire noi e caricato loro. Ci siamo sbilanciati per provare a riprenderla subito rischiando qualcosa di più. Quando è entrato Infantino abbiamo anche preso l’incrocio dei pali che poteva riaprire la partita, abbiamo avuto sfortuna.”
Sensazioni post gara – “Eravamo molto amareggiati, l’avevamo preparata e giocata bene. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto in campo, ma quel rigore del 2-1 ha indirizzato la partita e il risultato.”
Poche occasioni – “Si vero, ma anche il Monopoli ha tirato poco, è stata una partita molto di studio, abbiamo cercato di difendere di più per poi ripartire.”
La squadra – “Bisogna credere alla squadra che per tutto il ritiro ha mostrato di essere in crescendo. Non siamo solo una squadra giovane ma siamo anche composti da tantissimi giocatori nuovi. Ci vuole tempo per conoscerci e creare alchimia.”
I giovani – “L’età dei giocatori non influisce sulla loro qualità, hanno bisogno di più tempo per poter maturare l’esperienza. Anche solo la gestione delle emozioni o di giocare per un pubblico così importante come Taranto. Dobbiamo cercare di adattarci subito a questa piazza per dare loro grandi soddisfazioni.”
Obiettivi – “Il nostro obbiettivo è quello di fare qualcosa di importante che sarebbe quello di centrare i playoff. Con il tifo e la piazza che ci accompagna abbiamo l’obbligo di provarci.”
Moduli – “Già dal ritiro abbiamo provato tantissimi moduli tattici, difesa a 4, a 3 e altro. Il modulo scelto dal mister è stato quello che ha dato più certezze e quello che ci forniva una maggiore copertura difensiva. Ma possiamo alternare i vari moduli in base all’avversario.”
Il calendario – “Il calendario non è stato favorevole ma il girone C è storicamente molto difficile, ogni gara è complessa. Domenica avremo il Catanzaro, il livello della partita sarà molto alto e abbiamo l’obbligo di farci trovare pronti. I tifosi ci daranno sicuramente una grossa mano, già a Monopoli erano in cinquecento e non hanno mai smesso di cantare e di incitarci, applaudendoci anche a fine partita nonostante la sconfitta. Speriamo di fare in modo con delle buone prestazioni di far riavvicinare la piazza che negli ultimi tempi si è un po’ disinnamorata della squadra.”
Il ruolo – “Il mio compito è quello di aiutare in fase di costruzione ed aiutare in fase difensiva. Devo riuscire ad essere completo durante tutta la partita.”
Il Taranto fra cinque giornate – “Non guardo mai oltre le due partite successive. Preferisco concentrarmi sull’obbiettivo più vicino.”
La città – “Ho avuto l’onore di presentare le maglie e ho visto qualcosa della città e del calore della gente di Taranto che già ci riconosce per strada e ci mostra affetto. La città è bellissima e vive di calcio, speriamo sia un anno bello per tutti.”
Davide Malavisi













