“Ho voluto questo tavolo operativo raccogliendo il grido di dolore della comunità di Taranto in tutte le sue declinazioni: imprese, associazioni, operatori di settore, sindacati e cittadini”, ha dichiarato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, aprendo l’incontro.
“Questo, lo chiarisco subito, è solo un primo incontro, che definisco di dialogo e confronto, con l’obiettivo di superare una congiuntura sociale ed economica che rischia di piegare la terra ionica. Nessuno degli attori presenti può bastare da solo: è insieme che possiamo capovolgere la storia della città, in un momento in cui stanno arrivando a Taranto finanziamenti cospicui, come il CIS, il JTF, il PNRR, l’Arsenale con Fincantieri e le risorse per la riqualificazione della città vecchia. Tutte opportunità preziose di crescita e sviluppo che, se realizzate rapidamente, possono favorire la riconversione sociale, culturale e turistica di Taranto”.
Il sindaco ha aggiunto: “Sono certo che tutte le realtà presenti oggi al tavolo sapranno fare la loro parte, superando preconcetti e steccati politici, affinché Taranto parli al Governo e all’Europa con una sola voce compatta e unita. Nei prossimi giorni saranno istituiti i tavoli tematici: le risultanze saranno inserite in un piano condiviso e realizzabile, un nuovo canovaccio per Taranto e la sua comunità”.
La Regione Puglia ha accolto l’invito del Comune a partecipare al Tavolo di Sviluppo per il risanamento della città e la crescita occupazionale. L’incontro ha visto la presenza di Antonio Decaro, dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali rappresentative del tessuto produttivo locale.
L’obiettivo del Tavolo è rilanciare le politiche di sviluppo alla luce della grave crisi dell’ex Ilva, dove una successione di acquirenti e tavoli di crisi non garantisce continuità produttiva, prospettive occupazionali né un futuro stabile per il territorio. A ciò si aggiunge la drammatica questione ambientale, che da decenni produce danni sanitari, con responsabilità bipartisan.
“La riunione odierna è stata determinante grazie anche alla presenza rassicurante del presidente Decaro, che ha risposto tempestivamente al tavolo indetto dal Comune. È un segnale positivo che alimenta speranza, perché al tavolo di concertazione hanno partecipato anche consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, insieme a parlamentari di centrodestra e centrosinistra, che hanno accantonato le divergenze politiche per concentrarsi unicamente sul futuro e sul bene della città”, ha spiegato Bitetti.
L’obiettivo principale è lavorare senza distinzioni di parte per risanare Taranto e la sua provincia. Attualmente, più della metà della forza lavoro non è occupata e la città e l’area circostante concentrano il 7% del totale nazionale delle ore di CIG, un dato allarmante che riflette la crisi che affligge il territorio jonico.
Per questo motivo, la ripartenza deve basarsi non solo sulle risorse stanziate dalla Regione Puglia, ma anche su fondi nazionali e comunitari, con l’obiettivo di sostenere le imprese, rilanciare l’occupazione e avviare concretamente un percorso di risanamento atteso da troppo tempo, a causa dei danni ambientali e sanitari subiti dalla città.














