RASSEGNA STAMPA DEL 15 FEBBRAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
di Alessandra Carpino
La teoria del contesto. Il Taranto continua ad interpretare un itinerario cadenzato, naturalmente disseminato di ostacoli, imprevedibile nella sua evoluzione, soprattutto nella decifrazione della classifica essenziale per evitare di mettere in discussione la permanenza nel professionismo. Offre tappe di crescita e di trasformismo, la squadra rossoblu istruita dalla didattica di Ezio Capuano: missione non agevole, nella ricerca dei sincronismi idonei dopo le metamorfosi di reparto ereditate dalla recente sessione di mercato, ma anche nell’attesa del recupero della continuità di rendimento e dei presupposti fisico-atletici da parte di alcuni elementi funzionali al dogma tattico. Il corollario della trasferta di Castellammare di Stabia coincide con un pareggio prezioso suggellato in un epilogo di gara incandescente, il quale ha permesso agli ionici di riavvolgere il nastro fuori dalle mura amiche dopo la battuta d’arresto nel derby di Foggia, ma anche di ripristinare coerenza di risultati positivi, immediatamente successiva alla vittoria casalinga col Latina, la quale ha infranto l’incantesimo dell’assenza di successi dall’inaugurazione del girone di ritorno. In entrambe le circostanze, è stata la chiosa della partita a certificarne l’esito stesso: al cospetto dei nerazzurri laziali, infatti, i minuti finali erano stati profetici per il sigillo di Antonio Boccadamo appena subentrato, mentre, al cospetto della Juve Stabia, provvidenziale e decisiva è risultata la parata di Gianmarco Vannucchi sulla conclusione perentoria di Silipo al novantesimo, dopo un periodo di autentico assalto da parte delle “vespe” guidate da mister Pochesci. Domenica il Taranto tornerà ad esibirsi presso lo stadio Iacovone, sfidando l’Audace Cerignola in un duello inedito sui palcoscenici della Lega Pro: il match con gli ofantini è in programma alle ore 14.30 ed a dirigerlo è stato designato l’arbitro Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Costin Del Santo Spataru (Siena) e Mattia Bartolomucci (Ciampino); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Giuseppe Rispoli dell’area di Locri. La formazione rossoblu si sta dedicando all’agenda di studio ed esercitazioni propedeutica all’appuntamento agonistico con la squadra neopromossa di Michele Pazienza: dovrà essere valutato lo stato di salute dei due assenti in terra campana, ovvero l’attaccante Mauro Semprini, vittima di una sublussazione alla mandibola rimediata durante il match col Latina, e del centrocampista Aboubakar Diaby, tormentato dai retaggi del lungo infortunio al ginocchio. Il monitoraggio coinvolge anche altri protagonisti rossoblu: “Antonini non avrebbe potuto giocare, è stato malissimo per la febbre: ringrazio lo staff medico che ha permesso di schierarlo in maniera eroica- aveva commentato Ezio Capuano al termine della sfida con i gialloblu campani- Avevamo altre disfunzioni e le abbiamo ottemperate attraverso il sacrificio: credo che andiamo via da Castellammare di Stabia con un grande punto, soprattutto con una grandissima prestazione”. “Mi auguro di recuperare la condizione di quattro-cinque giocatori molto bravi, ingaggiati con la consapevolezza che fossero stati fermi per problemi da mesi- ha specificato l’allenatore- Crecco ha disputato settanta minuti alla grande, gli ho concesso più ritmo nelle gambe. Lo stesso Bifulco avrebbe potuto segnare in due circostanze, però ha bisogno di rodare”. Capuano ha definito il pareggio a reti inviolate blindato sul rettangolo verde del “Menti” come “una grande prova di maturità”: “Noi abbiamo lavorato sia sul 4-3-1-2 che sul 3-4-1-2 di una Juve Stabia che si è disposta a specchio, me ne sono accorto appena ho letto la formazione. Siamo stati bravi nelle scalate- ha raccontato il tecnico rossoblu- Nel primo tempo, il Taranto è stato perfetto in campo, bello da vedere, chiudeva tutte le linee di passaggio. Nella ripresa, gli avversari hanno cambiato sistema di gioco, sono stati ordinati in modo impeccabile dal mio collega Pochesci. Ritengo che il pareggio sia il risultato più giusto”. “Nella prima frazione della gara, abbiamo sbagliato diverse occasioni da rete senza soffrire mai, durante il secondo tempo ho effettuato un triplo cambio- ha analizzato a caldo mister Capuano- Il Taranto è una squadra aggressiva e, appena perde la fase arrembante, non avendo a disposizione giocatori dotati di un ritmo completo, necessita di soluzioni adeguate. Avremmo potuto segnare con Labriola a porta praticamente vuota, ma nel periodo finale gli stabiesi pressavano e creavano opportunità insidiose: siamo stati fortunati in occasione del palo colpito da Pandolfi. Mi è piaciuto il primo tempo per palleggio, per qualità, per determinazione e, negli ultimi minuti, per sofferenza”. “Prima della partita pareggiata col Crotone ci dicevano che eravamo già retrocessi, spacciati, poi accade di compiere “miracoli” nel calcio e, quando si fa bene, è necessaria la continuità di rendimento. Ognuno può dire quello che vuole, noi andiamo avanti- ha commentato inoltre lo stratega ionico- Le compagini concorrenti per la permanenza in categoria hanno vinto in questo turno: la quota salvezza si alza sempre di più. La mia squadra è stata protagonista del tredicesimo clean sheet: significa che è difficile affrontarla e farle gol. Paradossalmente, abbiamo subìto più nei cinque minuti dell’epilogo contro la Juve Stabia che nelle ultime quattro, cinque partite. Però eravamo sulle gambe, dopo aver scandito una prova interessante nella prima parte: siamo a quota 34 punti in classifica, i numeri parlano, ma permangono anche la visione tattica, l’applicazione nei confronti di un antagonista versatile, la lettura dei momenti. Abbiamo incassato qualche difficoltà quando la compagine campana si è disposta col 4-3-3, però eravamo molto stanchi”. La meta prioritaria resta quella della conservazione della serie C: “Non ho mai fatto voli pindarici. Quando sono arrivato a Taranto, sapevo di accogliere una situazione non facile: attraverso il lavoro e con un gruppo eccezionale, pian piano siamo emersi- ha ricordato Capuano- Adesso però arriva la fase delicata, adesso ci sono le montagne da scalare, le ultime partite sono quelle più complicate. Il Taranto sta inanellando risultati, nelle ultime due gare ha conquistato quattro punti, eppure si ritrova ancora in una situazione di classifica molto preoccupante. La vittoria del Monterosi a Giugliano ha aumentato la dimensione aritmetica della salvezza, sotto fanno punti tutti: dopo il mercato invernale, il Messina si è ritemprato ed ha vinto anche a Vallo della Lucania. Non possiamo fermarci”.













