RASSEGNA STAMPA DEL 23 NOVEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Sfida immediata al sortilegio delle trasferte che incombe dall’inaugurazione del campionato. Dopo aver archiviato l’amaro esodo a Francavilla Fontana, il Taranto debutta nella preparazione tattica ed atletica in vista dell’esibizione esterna allo stadio “Partenio” di Avellino, per la seconda sfida consecutiva lontana dalle mura amiche già ordinata dal calendario agonistico. Ancora uno scontro diretto inaspettato, poiché i “lupi” biancoverdi, affidati da un mese al ritorno in panchina di Massimo Rastelli, al posto dell’esonerato Roberto Taurino, stanno disputando un torneo decisamente al di sotto delle aspettative, etichettato come fallimentare negli stessi ambienti irpini: l’Avellino è fagocitato nella griglia play out ed è reduce dalla sconfitta di misura incassata a Picerno. Tredici punti all’attivo per la compagine campana, a sole tre distanze però da un Taranto che non deve assolutamente destabilizzarsi: contro gli imperiali di Antonio Calabro, nonostante un passivo pesante, penalizzante ed a tratti immeritato, la formazione ionica ha interpretato la gara con intelligenza, scevra da qualsiasi improvvisazione, ostentando un’identità costruttiva soprattutto nella prima frazione di gioco, offrendo creatività per una proiezione offensiva purtroppo sterile, reagendo poi al gol del vantaggio della Virtus Francavilla con l’intraprendenza dello schema a trazione anteriore, fino a capitolare nell’epilogo fra destabilizzazione e lacune da colmare. Una prestazione intrisa di anima e di abnegazione, al cospetto delle rinnovate ed obbligate alchimie di reparto, identificate nella metamorfosi dell’intero centrocampo, corollario di assenze per infortunio e per squalifica: le peregrinazioni continuano a rivelarsi infruttuose poiché la compagine ionica è uscita indenne solo dal campo di Cerignola, custodendo un pareggio a reti inviolate. Per la partita fra Avellino e Taranto, in programma domenica prossima con fischio d’inizio alle ore 14.30, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, dopo averne valutato l’alto profilo di rischio, ha confermato la vendita dei tagliandi per i residenti della provincia di Taranto esclusivamente per il settore ospiti dello stadio “Partenio”, invitando il Gos ad applicare le misure organizzative coincidenti con l’impiego di un adeguato numero di steward, nonché col rafforzamento dei servizi nelle attività dell’intero filtraggio. A dirigere la sfida fra irpini e ionici, valevole per la 15ma giornata, è stato designato l’arbitro Bogdan Nicolae Sfira della sezione di Pordenone, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Marco Toce (Firenze) e Vittorio Consonni (Treviglio); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Leonardo Mastrodomenico dell’area di Matera. Nella giornata di ieri, si è pronunciato il giudice sportivo di Lega Pro, il quale ha comminato al Taranto 4.000 euro di multa, corredata dalla seguente motivazione: “perché propri sostenitori, durante la gara, intonavano ripetuti cori offensivi nei confronti delle Istituzioni calcistiche e delle Forze dell’Ordine, facevano esplodere e lanciavano sul terreno di gioco un petardo e, in più occasioni, lanciavano sul terreno di gioco svariati piccoli oggetti (bottigliette di Caffè Borghetti, accendini, bicchieri di plastica contenti del liquido e fumogeni esausti), senza conseguenze”. Per quel che concerne l’elenco dei calciatori sanzionati, entra in diffida Michele Guida, il quale ha incassato la quarta ammonizione stagionale, assegnata per presunta simulazione dal direttore di gara Fiero di Pistoia, nella circostanza della mancata concessione di un possibile penalty al 72’. Collezionano invece il secondo cartellino giallo i due centrocampisti Aboubakar Diaby e Leonardo Mazza. E’ stato inibito a svolgere cariche federali sino a fine mese il direttore sportivo della Virtus Francavilla, Domenico Fracchiolla, “perché, a seguito di una decisione arbitrale (annullamento del gol di Cardoselli, 28’pt), protestava veementemente entrando sul terreno di gioco”; per lui espulsione diretta dalla panchina. In previsione del duello contro l’Avellino, Ezio Capuano recupera un trittico di pedine che hanno scontato i rispettivi turni di squalifica, ovvero Ferrara, Labriola ed il portiere over Vannucchi. Quest’ultimo è stato sostituito in modo apprezzabile da Loliva, educato atleticamente e psicologicamente dallo staff tecnico dopo due stagioni avare di presenze da titolare (nel precedente torneo in casacca rossoblu ha esordito addirittura nell’epilogo di Picerno). In materia di sperimentazioni a centrocampo, Mazza ha rappresentato una piacevole sorpresa, replicando il ruolo di playmaker come nella trasferta in emergenza contro l’Audace Cerignola: metronomo qualificato da spirito conservativo ed inclinazione propulsiva, autore di tentativi neutralizzati dal portiere avversario Avella, l’under classe ’00 ingaggiato dalla Ternana e cresciuto nel vivaio del Bologna potrebbe tornare a presidiare l’area mancina interna della nevralgica. Sulla corsia sinistra era stato dirottato il versatile Formiconi, il quale ha sofferto spesso il piede debole in fase di non possesso palla, emergendo invece nell’incursione; è subentrato anche De Maria, dopo il periodo di stop causato dalla pubalgia. In attesa di conoscere le sorti di Antonio Romano, già in cura presso il centro specializzato di Cesenatico per una fastidiosa infiammazione inguinale, l’asse nevralgica sarà ancora priva del lungodegente Provenzano, il quale si sta dedicando a trattamenti di ozonoterapia al fine di ridurre l’edema peri-erniario (è afflitto da lombosciatalgia cronica) e di Brandi, vittima di una lesione al retto femorale, per il quale sono in agenda ulteriori esami clinici. Sul fronte offensivo, nessuna novità: per Raicevic, sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione del tendine d’Achille della gamba sinistra, la stagione sembra prematuramente conclusa, mentre per il giovane Panattoni si monitorerà la dislacerazione parziale del muscolo vasto esterno della coscia sinistra. Per quel che concerne la retroguardia, alla quale ha potuto contribuire Vona guarito dal trauma distorsivo alla caviglia, l’attenzione sarà invece focalizzata sul giovane Evangelisti, costretto ad abbandonare claudicante il campo al novantesimo.














