di Simone Pulpito
Un Taranto solido, autoritario e finalmente convincente supera il Galatina, costretto ad arrendersi alle reti del solito Losavio e dell’esordiente Sansò. La squadra di Danucci tiene il campo e il pallino del gioco per l’intera durata del match, senza concedere particolari pericoli agli avversari e gestendo con intelligenza le energie in vista della difficile e importante gara di giovedì 22, valevole per la finale d’andata di Coppa Italia regionale d’Eccellenza.
Le pagelle
Martinkus: non viene praticamente mai impensierito. Solo un intervento, con qualche brivido.
VOTO 6
Hadziosmanovic: rientra dall’infortunio nel migliore dei modi, firmando l’assist che sblocca la gara. Prestazione superba.
VOTO 7
(Souare: s.v.)
Rizzo: lotta e fronteggia senza timori gli avversari, ai quali non concede nemmeno un metro.
VOTO 6,5
Guastamacchia: una vera garanzia. Ordinato, preciso, non sbaglia nulla.
VOTO 6,5
Sansò: esordio col botto per il neoarrivato in casa Taranto. Dopo una prestazione eccellente, corona la sua giornata con una gran bella rete.
VOTO 7,5
Marino: si accende a sprazzi. Diverse imprecisioni, ma anche buoni recuperi in mezzo al campo.
VOTO 6
(Zampa: entra bene, si muove in posizione avanzata e aiuta l’attacco a far salire la squadra. VOTO 6)
Di Paolantonio: smista tanti palloni in cabina di regia e nella ripresa abbassa i ritmi con grande intelligenza.
VOTO 6,5
Vukoja: dal punto di vista qualitativo è l’uomo in più per gli ionici. Serve l’assist che chiude definitivamente il match.
VOTO 7
Losavio: corre su ogni pallone, si fa trovare sempre pronto in area e raggiunge la doppia cifra in campionato.
VOTO 7
(Russo: ingresso deludente. Ancora una volta più errori che cose buone. VOTO 5,5)
Loiodice: gara senza infamia e senza lode. Tenta diverse giocate, spesso senza successo, ma resta sempre coinvolto nella manovra offensiva.
VOTO 6
(Derosa: s.v.)
Aguilera: non trova il gol, ma ci va vicino. Nonostante ciò, è tra i migliori in campo per qualità e continuità.
VOTO 6,5
Danucci: la squadra ritrova tranquillità e concretezza. Il Taranto gestisce la gara, non soffre mai e sfrutta al meglio le proprie potenzialità.
VOTO 7














