di Francesco Pio Vinci
Il Taranto cade 2-1 ad Apice al termine di una gara sofferta, nervosa, piena di episodi e di rimpianti. Ma il verdetto più importante è uno soltanto: i rossoblù sono in finale playoff, grazie al gol di Trombino al 90’+4’, una rete che pesa come un macigno e che tiene vivo il cammino della squadra di Danucci. Una partita complicata, con tre gol annullati e due rigori concessi ai campani, ma il Taranto ha saputo restare in piedi fino alla fine.
Introduzione
In un pomeriggio caldissimo e carico di tensione, il Taranto ha dovuto fare i conti con un Apice aggressivo e con episodi che hanno indirizzato la gara. Nonostante le difficoltà, la squadra ha mostrato carattere, intensità e volontà di non mollare mai. Il gol nel recupero ha ribaltato il destino della qualificazione, regalando ai rossoblù l’accesso alla finale.
Cronaca del match
L’avvio è subito in salita: dopo un minuto, un tocco di mano di Di Paolantonio porta al rigore per l’Apice. Mastrangelo, però, è strepitoso e respinge il tiro di Mincione. Il Taranto prova a prendere campo, ma al 39’ arriva il secondo penalty per i campani: Colarusso spiazza Mastrangelo e firma l’1-0.
Nella ripresa, dopo un buon avvio rossoblù, l’Apice raddoppia al 57’: Potenza serve Schinnea che insacca il 2-0. Il Taranto reagisce con forza, trova due gol (Losavio al 72’ e Guastamacchia all’80’) ma Corti li annulla entrambi per fuorigioco e fallo in area.
Nel finale è assedio: Delvino sfiora il gol, Guastamacchia spreca da posizione favorevole, poi al 90’+4’ arriva la giocata che cambia tutto. Guastamacchia serve Trombino, che davanti a Fusco non sbaglia: 2-1 e Taranto in finale.
Analisi dei due tempi
Primo tempo
Il Taranto parte contratto e subisce subito un episodio sfavorevole. La squadra cresce col passare dei minuti, ma fatica a trovare precisione negli ultimi metri. L’Apice sfrutta al massimo il secondo rigore e chiude avanti. Da segnalare un Fusco molto attento e un Loiodice ispirato sulle palle inattive.
Secondo tempo
La ripresa è un monologo rossoblù, nonostante il raddoppio dell’Apice arrivi nel momento migliore del Taranto. I cambi di Danucci aumentano la spinta offensiva: arrivano due gol annullati, un miracolo di Fusco su Delvino e diverse occasioni nitide. Il finale è di pura volontà: Trombino entra e segna il gol che vale la qualificazione.
Migliori in campo
- Trombino — Entra e decide la partita con il gol che manda il Taranto in finale.
- Guastamacchia — Sempre pericoloso, un assist, un gol annullato e tanta presenza.
- Loiodice — Qualità costante, crea gioco e mette palloni sempre insidiosi.
- Mastrangelo — Para un rigore e tiene in piedi la squadra nei momenti più difficili.
Commento finale
Il Taranto perde, ma vince la battaglia più importante: quella della qualificazione. La squadra ha dimostrato carattere, resilienza e capacità di reagire alle avversità. Ora il percorso porta all’ultimo atto: in finale ci sarà il Gladiator, una sfida che vale una stagione intera e che i rossoblù affronteranno con la consapevolezza di essere vivi, determinati e pronti a lottare fino all’ultimo pallone.
Tabellino
Apice – Taranto 2-1 Reti: 39’ rig. Colarusso (A), 57’ Schinnea (A), 90’+4’ Trombino (T)
APICE (4-3-1-2): Fusco; Colarusso, Urcioli (78’ Mercaldo), Paolillo, Perretta; Evangelista, Mincione, Potenza; Pesce (89’ Ruggero); Schinnea, Romeo (65’ Onesto). Panchina: Caroraso, Sanginario, De Stefano, Vernacchio, Dimitrov, Kouyate. All.: Cioffi.
TARANTO (4-3-3): Mastrangelo; Delvino, Rizzo, Guastamacchia, De Rosa; Di Paolantonio, Marino, Vukoja (58’ Zampa); Losavio (78’ Trombino), Aguilera (58’ Sante Russo), Loiodice (90’+6’ Incerti). Panchina: Martinkus, Corallini, Monetti, Labianca, Magalhaes. All.: Danucci.
Arbitro: Bonaventura Corti (Prato). Assistenti: Gianneschi (Grosseto), D’Amico. Quarto ufficiale: Musumeci (Cassino). Note: recupero 2’/5’; angoli 1-5.














