di Maurizio Corvino
Le dichiarazioni del ventiquattrenne attaccante romano Mauro Semprini ai microfoni di Rossoblu’85, trasmissione del Media Partner Antenna Sud, condotta da Gianni Sebastio.
Nuova esperienza – Taranto per me è un’esperienza completamente nuova perchè non avevo mai giocato nel girone meridionale, ho accettato con entusiasmo perchè è difficile dire no ad una piazza importante come Taranto e in più c’è stata la forte volontà del mister nel volermi qui.
Impressioni sui compagni – La squadra è forte, convinta delle proprie idee, nello spogliatoio c’è grande rispetto, sono tutti bravi ragazzi e mi hanno accolto benissimo, sembrava di essere qui già da tanto tempo, non si sente una parola fuori posto e sono tutti dei grandi lavoratori. Sicuramente c’è del merito del mister ma è davvero difficile trovare un gruppo di 24 bravi ragazzi.
Condizione – Sto bene, sono pronto, prima di venire qui le ho giocate praticamente tutte.
Obiettivo – Darsi un obiettivo, ad oggi, è impossibile con questa classifica cortissima. A me piace ragionare partita dopo partita. Ogni domenica le cose possono cambiare.
Reparto affollato – La concorrenza non mi spaventa, fa bene, stimola, giocherà chi sta meglio, non è un problema, l’importante è riuscire a far vincere la squadra, non importa con chi e come.
Esordio – Il pregio del mister è che ti manda in campo avendo una completa conoscenza della squadra avversaria e con la giusta motivazione, ti manda dentro concentrato, cattivo e convinto, non a caso le sue squadre, come atteggiamento, sbagliano poche partite.
La partita – Il primo tempo lo abbiamo giocato benissimo, la squadra ha fatto il massimo e potevamo fare gol. Nel secondo tempo capita che in alcune partite, soprattutto verso i minuti finali, entra in gioco un fattore mentale che ti fa pensare di non subire gol per portare a casa il risultato piuttosto che sbilanciarti e rischiare di perderla. Consideriamo anche che c’era un rigore netto per noi nel secondo tempo.
Parere su Bifulco – E’ un ragazzo bravo e forte, è rientrato da un periodo in cui è stato senza giocare. Il calcio è strano, da un anno all’altro vivi situazioni completamente diverse ma quando sei fuori e non giochi i pensieri negativi sono maggiori rispetto a quelli positivi quindi ritrovare il campo è qualcosa di liberatorio.
Affluenza allo stadio – Quello di domenica scorsa non è sicuramente il vero Iacovone, mi hanno detto che l’anno scorso contro il Bari c’erano 10000 spettatori, sarebbe bellissimo vedere tanti tifosi. Io sono appena arrivato perciò tante dinamiche non le conosco ma sono sicuro che dipenderà anche da noi se la gente tornerà allo stadio.
Derby di Andria – I derby sono sempre partite particolari, loro hanno cambiato un po’ di calciatori e l’allenatore, giocheranno a tutta perchè adesso ogni partita sarà come un’ultima spiaggia, nessuno è contento di retrocedere, noi però siamo consapevoli della nostra forza e andremo a giocarcela come sappiamo.
Taranto e paragoni – Sono arrivato giovedì e subito sono andato a cercare casa nella zona del mare, dopo ho visitato il centro e poi non ho avuto più un attimo di pausa tra allenamenti e partita. La città mi sembra molto bella, c’è il mare, si sta bene, non ho conosciuto ancora molte persone ma la gente del Sud ti fa sentire subito a casa, sono stato anche a Bolzano ma qui c’è molto più calore, più accoglienza. E’ una città grande anche rispetto a Lucca dove comunque sono stato bene, sono ancora legato a tante persone a cui voglio bene e che me ne vogliono, una cosa che mi ha colpito, però, è l’impatto dello stadio, lo Iacovone te lo senti addosso, ti mette pressione. Comunque sono sicuro che mi troverò bene e non avrei alcun problema a restarci a lungo.














