di Maurizio Corvino
Inevitabile e impietosa, al termine di una stagione nata male e finita peggio, è arrivata l’amara retrocessione in Primavera4 per i ragazzi del Taranto, addirittura umiliati per 8-1 dai vicini di Francavilla Fontana, dove evidentemente sanno come gestire e valorizzare un settore giovanile, zeppo di talentuosi ragazzi tarantini, alcuni dei quali hanno esordito in prima squadra. Una stagione fallimentare anche nei numeri, 6 punti totali frutto di una vittoria e tre pareggi, zero punti nel girone di ritorno, peggior difesa con 79 gol subiti, penultimo attacco con 22 gol fatti (peggio solo la Fermana con 17, salva con dieci punti in più), il miglior marcatore ionico, Spataro, ha segnato solo 5 gol.
In questa giornata davvero amara un plauso va comunque a questi ragazzi che ne hanno vissute di tutti i colori e ci hanno messo la faccia in campo, pagano colpe non loro, colpe che vanno divise in egual modo dal primo all’ultimo dei dirigenti e responsabili, auspicando che non inizi il solito vergognoso scambio di accuse e che si decida di voltare pagina per dare una vera svolta e un nuovo volto dal prossimo anno. Si riparta dallo scouting e dalla collaborazione con le scuole calcio locali, in fondo a 40 km sono ampiamente in grado di dimostrarci che di ragazzi talentuosi a Taranto ce ne sono, alcuni dei quali recentemente scartati anche qui da noi. Non c’è bisogno di andare a raccattare potenziali calciatori tra i campetti del Sud Italia, scomodando magari qualche amico più interessato a illudere ragazzi e famiglie, servono solo le competenze e la volontà di mettere il ragazzo al centro del progetto.













