Alex Sposito, portiere classe 2001 e punto di riferimento di questo Taranto, è stato ospite della trasmissione ROSSOBLU85, condotta da Gianni Sebastio e andata in onda su Antenna Sud 85. Il giovane portiere napoletano ha risposto alle varie domande che gli sono state poste dal conduttore e dai tifosi, che seguivano la trasmissione da casa.
LA GARA CON IL BRINDISI – Prima di iniziare, ci tengo a fare i complimenti ai ragazzi. Era una partita doppiamente difficile, sia, a causa del manto erboso, sia per la grinta in più che si ha quando si gioca un derby. Nel secondo tempo, la squadra, ha mostrato i propri attributi, riuscendo a conquistare tre punti d’oro. Secondi me, ormai, tutti i punti che conquisteremo saranno d’oro. Mancano undici giornate alla conclusione e saranno come delle finali.
LE DINAMICHE DELL’INFORTUNIO – Contro il Cerignola, ho sentito un calciatore avversario cadermi a valanga sulla gamba tesa. Inizialmente, ho continuato a giocare, anche se, non riuscivo a poggiare la gamba sinistra a terra e ho sperato di non ricevere tiri dalla sinistra. A fine partita, sono uscito in barella, avevo capito che qualcosa non andava.
I TEMPI DI RECUPERO – Come prima cosa, ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino in questo periodo. Nella prima risonanza magnetica, non abbiamo riscontrato nulla, avevo il ginocchio troppo gonfio. Non si vedeva la fine del legamento crociato, ma bisognava capire il motivo di ciò, o era troppo gonfio il ginocchio, o lo stesso mi si era rotto. Dopo quasi un mese di terapie e di tutore, mi è stata diagnosticata la rottura del collaterale. Ho trascorso un periodo non facile, ma da domani, finalmente, dopo tanta riabilitazione muscolare, posso tornare a correre. Adesso, sarà tutto soggettivo, il mio rientro in campo dipenderà solamente dalle mie sensazioni. Al momento, non vedo l’ora di poter tornare per riuscire a dare il mio contributo a questa squadra.
DORIAN CIEZKOWSKI – Dorian, sta facendo molto bene. Fra noi c’è una sana competizione. Dovete considerare, però, che non essendo italiano, conosce poco la lingua. Al momento, posso dirvi, che si sta impegnando per migliorare di partita in partita. Ha lavorato anche mentalmente con il nostro preparatore, perché esordire all’improvviso, in Serie D, in una piazza come Taranto, non è mai facile. Secondo me, Dorian è stato molto bravo a farsi trovare pronto.
GIOVANNI INDIVERI – Il mister Giovanni Indiveri mi ha aiutato molto, soprattutto nel primo periodo, facendomi ambientare nel modo giusto. Penso che sia una fortuna averlo qui con noi, è un grande professionista e la sua carriera lo dimostra. Il mister è un pazzo, nel senso buono del termine. Con me, ha fatto un ottimo lavoro, rendendomi consapevole dei miei stessi mezzi.
I PROSSIMI IMPEGNI – Al momento, siamo a conoscenza del nostro potenziale. Mancano undici giornate alla fine del campionato, le giocheremo tutte come se fossero delle finali. Abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore, indipendentemente dall’avversario, ovviamente sempre rispettandolo. Sentiamo la vicinanza della tifoseria, anche se non può essere allo stadio, è come se la curva fosse sempre piena. Contro il Gravina, ci sarà la rabbia per il modo in cui si è conclusa la gara d’andata. Ormai, tutte le squadre sono difficili da affrontare, quelle di alta e quelle di bassa classifica. In più, secondo me, chi viene allo Iacovone, ci tiene sempre a fare bella figura.
IL GRUPPO SQUADRA – La nostra forza, secondo me, è il gruppo. Prima di essere calciatori, siamo persone come voi, e come voi, lavoriamo meglio se in sinergia e in serenità con gli altri. Siamo tutti molto uniti, abbiamo avuto la capacità di mettere gli interessi della squadra al primo posto: Basti pensare a Nicolas Rizzo, che contro l’Altamura, ha ceduto due rigori ai propri compagni. Nello spogliatoio, ci sono tante personalità forti, come il nostro capitano, Marsili. Anche Kelvin Matute è un grande calciatore, ma soprattutto una gran bella persona, umile e sempre a disposizione.
Flavio Graps













