di Domenico Ciquera
Il Taranto si prepara alla sfida di Coppa Italia contro l’Ostuni e, alla vigilia dell’appuntamento, Luca Tiozzo ha fatto il punto sul momento della squadra. Il tecnico rossoblù è tornato sul successo ottenuto nell’ultimo turno, analizzando poi le possibili rotazioni, il sistema di gioco e soprattutto l’atteggiamento che pretende dai suoi calciatori.
Una gara che arriva a distanza di pochi giorni dal prossimo impegno di campionato e che impone dunque attenzione nella gestione delle energie, anche considerando la fase ancora iniziale della preparazione.
«Ricominciamo con il sorriso»
La vittoria ha restituito maggiore serenità all’ambiente e allo spogliatoio. Tiozzo non nasconde l’importanza del risultato, pur sottolineando che una singola partita non può cancellare quanto accaduto in precedenza.
«Ricominciamo con il sorriso ed è quello che ci voleva. Siamo tutti più intenti e diventa più bello lavorare con un pizzico di serenità in più. Una vittoria non può cancellare quello che è successo, ma lavorare con uno stato d’animo diverso rispetto a come avevo trovato la squadra è sicuramente più agevole».
Il tecnico guarda quindi avanti, con la necessità di trasformare il risultato positivo in una nuova mentalità quotidiana.
Turnover, ma senza stravolgere
La profondità della rosa consentirà a Tiozzo di effettuare alcune rotazioni, soprattutto considerando il calendario ravvicinato.
«Credo che il Taranto abbia una rosa competitiva. Giocheranno i migliori, quelli che stanno meglio. Qualcosa cambierà perché dopo tre giorni avremo un’altra partita di campionato».
Il regolamento, con la possibilità di effettuare cinque sostituzioni, offre ulteriori possibilità di gestione: «Il fatto di avere cinque cambi e una rosa profonda ci permette di fare scelte diverse in base allo stato di forma fisico e psicologico».
Il tecnico pone però una priorità: evitare rischi inutili. «Non posso sapere quello che è successo prima. Avendo una partita a distanza di tre giorni ed essendo ancora in una fase di preparazione, bisogna stare attenti: la condizione non ce l’ha nessuno».
«La mia premura è evitare gli infortuni. Non mi piace stravolgere la squadra, ma trovare ogni volta la formazione migliore. Ogni partita bisogna dimostrare di meritare la maglia del Taranto».
La difesa a tre e l’equilibrio tattico
Tra le soluzioni utilizzate dal nuovo allenatore c’è anche la difesa a tre, scelta legata alle caratteristiche dell’organico a disposizione.
«In questa rosa abbiamo tanti attaccanti, cinque centrocampisti centrali e cinque difensori centrali. Volevamo dare solidità difensiva con i tre over e il portiere over».
Tiozzo ricorda inoltre la propria esperienza con diversi sistemi: «Nella mia storia ho giocato spesso con la difesa a quattro, ma ho utilizzato anche il 3-4-3 nelle precedenti annate perché mi è piaciuto molto».
L’obiettivo è mantenere equilibrio e superiorità nelle diverse zone del campo: «Credo che le catene esterne del 4-3-3, che può trasformarsi in un 3-4-2-1, possano permetterci di non essere mai in inferiorità numerica».
«Senza carattere non si vincono le partite»
È però soprattutto sul piano mentale che Tiozzo individua uno degli elementi fondamentali per il percorso del Taranto.
«Io non starò mai fermo perché voglio vincere la domenica. Spesso si è detto che le squadre di Tiozzo giocano bene, ma il carattere è fondamentale».
Il tecnico cita anche il Como come esempio di squadra capace di unire qualità tecnica e personalità: «Fa tanti passaggi, ha grandi smarcamenti e una grande costruzione del gioco, ma ha anche un carattere infinito. Mette cuore, anima e tutto il resto».
Un concetto che Tiozzo vuole trasferire anche alla sua squadra: «Il Taranto deve mettere prima di tutto il carattere, la voglia, il sudore della maglia e la lotta per ogni centimetro. Poi devono uscire tutte le nostre capacità».
E ribadisce: «Senza carattere non si vincono le partite. Tutti preparano bene le gare, ma io credo nella creazione di una mentalità condivisa nello spogliatoio: se non diamo tutto dal punto di vista caratteriale, non ce la faremo».
Dalla vittoria una traccia da seguire
Tiozzo riparte anche da quanto visto nell’ultima gara, individuando nella pressione e nella compattezza della squadra alcuni degli aspetti da riproporre.
«Nell’ultima partita abbiamo fatto 40 minuti di pressione incredibile, riconquistando anche palloni nell’area di rigore avversaria. Nel secondo tempo gli attaccanti hanno tenuto la squadra corta».
Per il tecnico, quella deve essere la strada da seguire: «Bisogna ripartire da lì. Ho detto ai calciatori che non possiamo mai sbagliare le corse».
«L’Ostuni sta bene a livello di gamba»
Massima attenzione anche all’avversario. Tiozzo considera l’Ostuni una formazione in buona condizione atletica e capace di mettere in difficoltà le squadre affrontate.
«L’Ostuni sta bene a livello di gamba. In questo campionato ci sono tre-quattro squadre che stanno bene sotto questo punto di vista».
Il tecnico rossoblù sottolinea inoltre quanto mostrato dalla formazione brindisina contro il Canosa: «Hanno fatto delle grandi partite contro il Canosa, hanno vinto una gara e ne hanno giocata un’altra molto bene anche in inferiorità numerica».
Tiozzo preferisce invece non entrare nei dettagli tattici della formazione avversaria: «Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma siccome i miei colleghi ci studieranno, preferisco non parlare troppo dei loro aspetti tattici».
La crescita degli under
Un altro tema affrontato in conferenza riguarda i giovani, in particolare i calciatori classe 2008 presenti nella rosa rossoblù.
«I 2008 sono giovani per forza di cose e hanno meno esperienza in campo. Quando parliamo dei nostri 2008, alcuni hanno già giocato l’anno precedente, ma devono trovare uno standard in questo campionato».
Per Tiozzo, il percorso di crescita richiede inevitabilmente tempo: «È normale che abbiano bisogno di tempo e di continuità».
Taurino ancora ai box
Infine, una precisazione sulle condizioni di Taurino, che non sarà a disposizione per la sfida di Coppa Italia.
«Taurino sta bene, ma non sarà della gara. Deve ancora allenarsi».
Il Taranto si prepara così alla sfida con l’Ostuni con l’obiettivo di dare continuità al successo precedente, ma soprattutto di consolidare quella mentalità che Tiozzo considera indispensabile per affrontare il lungo percorso stagionale. La Coppa Italia rappresenterà un nuovo test per verificare la crescita del gruppo e l’efficacia delle soluzioni tattiche su cui il tecnico sta lavorando.















