di Domenico Ciquera
Il pareggio contro il Novoli è stato al centro dell’analisi di mister Luca Tiozzo, intervenuto ai microfoni della stampa al termine della gara. L’allenatore del Taranto ha ripercorso i momenti principali della partita, soffermandosi sull’espulsione che ha condizionato l’incontro, sulle scelte di formazione e sui cambi effettuati nel corso dei novanta minuti. Spazio anche alle condizioni fisiche di alcuni giocatori e alle motivazioni che hanno portato a determinate decisioni tattiche.
Una partita complicata, decisa dagli episodi
Tiozzo ha descritto una gara difficile sin dalle prime battute, diventata ancora più complessa nella ripresa dopo l’inferiorità numerica.
«È stata una partita dura nel primo tempo, diventata ancora più complicata nella ripresa. Avevamo iniziato ad attaccare bene, poi, dopo l’espulsione, abbiamo subito gol. Abbiamo provato a spingere con le due punte e alla fine siamo riusciti a riacciuffarla nel finale», ha spiegato il tecnico rossoblù.
Il Taranto ha quindi dovuto riorganizzarsi dopo l’episodio che ha cambiato l’inerzia dell’incontro, riuscendo comunque a trovare la rete del pareggio nei minuti conclusivi.
L’espulsione e l’errore nella fase difensiva
L’allenatore ha individuato nell’errore commesso durante una situazione offensiva l’origine dell’azione che ha portato all’espulsione.
«Abbiamo sbagliato un’uscita nella zona offensiva, lasciando loro una situazione di superiorità numerica. Non siamo stati bravi a scalare e da lì è nata l’espulsione. Sono stati bravi loro, mentre noi abbiamo commesso un errore», ha dichiarato Tiozzo.
Un’analisi che riconosce i meriti degli avversari, ma evidenzia anche le responsabilità della squadra rossoblù nella gestione di una situazione tattica delicata.
Le scelte di formazione e il turnover
Uno degli aspetti più discussi è stato il cambio di undici giocatori rispetto alla formazione abituale. Tiozzo ha difeso la propria decisione, spiegando di averla ritenuta opportuna anche in considerazione dei possibili imprevisti fisici.
«Credo sia una rosa che si allena bene. Capisco che a qualcuno possa aver fatto discutere il fatto di aver cambiato undici giocatori: sono tanti, ma oggi ritenevo fosse la scelta giusta, anche considerando la possibilità di eventuali infortuni», ha affermato.
Il tecnico ha poi aggiunto: «Il pareggio ci può stare, ma mi dispiace perdere giocatori come Potenza e Corvino».
Una scelta che si inserisce nella gestione di una rosa ampia, nella quale l’allenatore è chiamato a distribuire le opportunità e a valutare le condizioni dei singoli in un calendario che richiede attenzione anche sul piano fisico.
Sostituzioni, vento e cambiamenti tattici
Nel corso dell’analisi, Tiozzo ha escluso che le sostituzioni abbiano determinato direttamente il risultato, indicando invece una serie di fattori che hanno reso più difficile la gestione della gara.
«Non credo abbiano condizionato l’esito della partita. Il vento, soprattutto all’inizio, ci ha penalizzato. Loro hanno cambiato modulo e noi non siamo stati bravi a capirlo. Mi dispiace per gli imprevisti che ci hanno costretto a effettuare dei cambi, ma fanno parte del calcio», ha spiegato.
Il tecnico ha riconosciuto, dunque, la necessità di leggere meglio gli aggiustamenti tattici degli avversari, in una partita nella quale le condizioni ambientali e gli episodi hanno inciso sullo sviluppo del gioco.
Potenza e Corvino: le condizioni fisiche
Tra le principali preoccupazioni del post-partita ci sono le condizioni di Potenza e Corvino, costretti a lasciare il campo.
«Non credo si tratti di qualcosa di grave per Potenza e Corvino, anche se per uno dei due potrebbe essere un problema di natura muscolare», ha precisato Tiozzo.
Il quadro resta quindi da valutare, in attesa di verificare l’entità dei rispettivi problemi fisici. L’auspicio dello staff tecnico è che gli imprevisti non si traducano in assenze prolungate.
La reazione della squadra e il peso mentale delle partite
L’allenatore ha sottolineato anche la reazione del Taranto nella ripresa, evidenziando come la squadra avesse iniziato a produrre qualcosa in più prima di essere condizionata dall’espulsione.
«Nel secondo tempo stavamo facendo qualcosa in più e avevamo approcciato bene la gara. È chiaro che abbiamo visto anche domenica quanto queste partite possano essere complicate: non esistono gare facili», ha dichiarato.
Tiozzo ha poi richiamato l’attenzione sull’aspetto mentale: «Durante la settimana le energie mentali costano tanto e l’espulsione ha inevitabilmente condizionato la partita».
Un passaggio che evidenzia quanto, oltre alla preparazione atletica e agli aspetti tecnico-tattici, sia importante mantenere lucidità e concentrazione durante incontri nei quali basta un singolo episodio per modificare gli equilibri.
Centrocampo, Joshua e le scelte su Skoric e Angiulli
Spazio anche alle valutazioni relative al centrocampo e alla gestione dei giocatori a disposizione. Tiozzo ha spiegato che Joshua sta facendo i conti con un affaticamento già presente dalla precedente partita.
«Joshua ha un affaticamento che si porta dietro da domenica. Per gli altri due, Skoric e Angiulli, invece, siamo in ventotto e siamo costretti a fare delle scelte», ha chiarito il tecnico.
La presenza di numerosi elementi in rosa impone quindi decisioni che non rappresentano necessariamente un giudizio negativo sui singoli, ma rispondono alle esigenze di gestione del gruppo e alle valutazioni dell’allenatore.
Odia, nessuna bocciatura: «Non è nulla di personale»
Infine, Tiozzo ha voluto fare chiarezza sull’impiego di Odia, escludendo che la scelta sia legata a motivazioni personali o a una bocciatura del calciatore.
«Non è nulla di personale e non si tratta di una bocciatura. Quando l’ho inserito volevo mantenere il 4-4-1. Quando loro sono rimasti con un assetto più diretto, ho cambiato modulo e Falzerano ha fatto bene. Non c’è assolutamente nulla di personale nei confronti del calciatore», ha concluso.
Le parole del tecnico restituiscono il quadro di una partita complicata, nella quale il Taranto ha dovuto affrontare l’inferiorità numerica e diversi imprevisti, riuscendo comunque a evitare la sconfitta nel finale. Per Tiozzo, il pareggio rappresenta un risultato da analizzare alla luce degli episodi, con la necessità di migliorare la lettura delle situazioni tattiche e di recuperare al meglio i giocatori usciti acciaccati dal campo.















