In un centrocampo orfano di Capitan Marsili, Fernando Tissone si è messo la fascia e ha preso per mano la squadra aiutandola a vincere una partita tutt’altro che facile.
Abbiamo vinto contro un avversario molto tosto che anche se non giocava da molto, cosi come è capitato a noi contro l’Altamura, erano molto carichi per il ritorno in campo. Il Nardò è una squadra forte, di qualità e ci ha reso la vita difficile, noi avevamo tante assenze ma siamo riusciti a vincere facendo una buona gara dando continuità ai risultati. Ogni punto è importante quando mancano cosi poche partite. Posso dire che noi siamo belli e tosti.
Prima da capitano.
Oggi la fascia di capitano era una situazione in più, non avevo mai indossato la fascia ma il Capitano è Marsili, io sono un capitano senza fascia, in ogni squadra ci sono capitani senza fascia ma l’importante è avere rispetto del ruolo di ogni calciatore e sapere che ognuno può dare il proprio contributo alla squadra per renderla più forte.
Il campionato.
Ogni punto è importante quando mancano una decina di partite. Non abbiamo ancora fatto niente, ci sono ancora partite a giocare e punti da andare a prendere. Possiamo ancora migliorare tanto.
Il suo ruolo.
Per il ruolo in campo io sono sempre a disposizione del mister e del gruppo, cerco sempre di dare il meglio per vincere la partita. All’inizio non stavo benissimo e dissi che dopo un mese sarei cresciuto. Avrei fatto poco bene in qualsiasi ruolo in quel periodo. Ora sto bene, anche non giocare domenica mi ha fatto bene.
Il pensiero ai tifosi.
Noi calciatori giochiamo per i tifosi. Giochiamo per la famiglia che ci sta sempre vicino anche nelle difficoltà e per i tifosi. Sapere che possiamo dare un po’ di serenità alla gente anche in questo periodo particolare ci rende felici. Sapere che possiamo contare sul loro sostegno ci aiuta quando in campo troviamo difficoltà.
Passato, presente e … futuro.
Dire che non penso a quello che ho fatto in carriera, dove ho giocato, sarebbe una bugia ma sono concentrato su questo Campionato, grazie al nostro gruppo mi ci sono calato dentro e lavoro per poter migliorare categoria la prossima stagione.
La sofferenza finale .
Noi volevamo fare il secondo gol ma non ci siamo riusciti, abbiamo avuto buone occasioni, magari se riuscivamo a chiudere la partita evitavamo l’espulsione di Alfageme. Non so perché è stato espulso, io guardavo verso la difesa, sicuramente considerando la situazione di gioco poteva bastare un giallo ma è stato il guardalinee ha suggerire il fallo perché anche l’arbitro non aveva visto.
Maurizio Corvino
















