Il ritorno dei tifosi allo Iacovone coincide con la vittoria dei rossoblù per 3 a 1 sulla Turris ottenuta grazie ad una grandissima prestazione. Il Taranto indossa l’abito da sera e sfoggia la migliore prestazione della stagione trascinata dalle ottime performance, su tutti, di Calvano, Bifulco e Kanoutè. La compagine jonica si dimostra aggressiva sin dal primo minuto e non avrebbe tolto nulla se avesse concluso il primo tempo con ben 4 gol segnati all’attivo. Capuano ha effettuato il turnover, in vista dei prossimi incontri ravvicinati, ma non se ne è accorto nessuno, segno, come dice il mister, di una identità di squadra e bontà della rosa. Dopo l’utilizzo del 352 contro Crotone e Catania, Capuano è passato al 3-4-2-1, per la sfida contro i corallini, passando in alcune situazioni al 3-4-1-2 e a specchio con il 3-4-3, squadra decisamente camaleontica. Nel primo tempo il Taranto entra con un piglio offensivo, tenendo il baricentro molto alto e sfruttando le maglie larghe della difesa della Turris. Contro una squadra che presenta i terzini molto alti, come la Turris di Caneo, la scelta del 3-4-2-1, premia Capuano, poiché Kanoutè e Bifulco hanno fatto la differenza sulla trequarti per intensità, ritmo e giocate. All’ ottavo minuto l’atteggiamento offensivo del Taranto viene subito premiato, Kanoutè, imprendibile sulla fascia, serve Calvano che dai 35 metri effettua un tiro da cineteca che ricorda per preparazione, potenza e precisione, il gol alla Turris segnato da Aldo Monza nel novembre 2000. Colpendo la palla di mezzo-collo esterno, indirizzata all’ incrocio, l’ ex Verona effettua un gol da sigla televisiva. Il Taranto galvanizzato dal gol spinge sull’acceleratore, Calvano svolge sia la fase costruttiva che quella distruttiva, mentre Fiorani copre ogni spazio a centrocampo. Ed è proprio l’assetto aggressivo mostrato dalla zona nevralgica che permette al Taranto di essere così offensivo. All’ undicesimo minuto Bifulco effettua una bella rovesciata parata da Fasolino. Subito dopo Kanoutè, sguscia dalla sinistra, si accentra e scaglia un tiro, respinto dal bravo estremo difensore corallino. Nella parte centrale della prima frazione di gioco, il Taranto smaltisce la foga iniziale e si limita al controllo della gara, mostrando però molta fluidità sulle fasce, con le ottime prove fornite da Mastromonaco e Ferrara, finalmente ai livelli che ricordavamo. Al 43° minuto arriva una doccia gelata, D’Auria libero in area, con un tiro beffardo batte Vannucchi. Il Taranto, consapevole del risulto bugiardo riprende la sua spinta offensiva per concludere la prima frazione in vantaggio. E il vantaggio arriva sul solito schema su calcio d’angolo. Palla al centro dove Ferrara (e non il solito Antonini) effettua una bella sponda per Enrici che in sforbiciata la indirizza all’incrocio. Nella seconda frazione il Taranto esce dagli spogliatoi più cauto effettuando una prestazione di quantità, cercando di addormentare la partita, affidandosi ai contropiede per il raggiungimento del terzo gol. All’ ottantesimo, il neo-entrato Cianci, serve Bifulco che dalla sinistra entra in area e batte Fasolino per la realizzazione del 3 a 1 finale. Dopo la sconfitta di Catania, il Taranto mostra un calcio di pregevole fattura, non limitandosi a fare giocare male l’avversario ma mostrando ottime idee di gioco. Mister Capuano con il turnover, complice il turno infrasettimanale e il saper toccare le corde giuste dei suoi calciatori, spesso anche con modi schietti, è riuscito a recuperare giocatori di qualità che stavano rendendo sotto delle aspettative, le prestazioni di Ferrara, Mastromonaco, Bifulco ed Enrici ne sono l’ esempio. Adesso ci attende un tour de force niente male, tre partite in sette giorni, due in casa e una trasferta a Francavilla, domenica 5 novembre potremo capire davvero che tipo di campionato potrà fare questo Taranto… le premesse non sono male.














