Dopo un altro lungo stop forzato a causa della Sars-Cov2, finalmente il Taranto guidato da mister Laterza torna in campo nello storico derby contro il Brindisi. Con 7 punti in classifica in 4 partite disputate, i rossoblu proveranno a riprendere il passo e a mettere da parte, anche sulla carta, la sconfitta casalinga contro il Sorrento nell’ultima gara disputata, affrontando un Brindisi in ottima forma che gode di una buonissima partenza, d’altronde come fu nello scorso campionato, ma con la differenza che l’attuale organico è ben attrezzato per fare un campionato di alto livello.
Provando a fare un’analisi per reparto, partendo da quello più avanzato, dopo un mese fermi e con l’infortunio di Alfageme che si aggiunge a Corvino in materia di crociato, l’attacco del Taranto sarà tutto sulle spalle di Stracqualursi e presumibilmente di Serafino che dovrà farlo rifiatare fino a quando non sarà in perfetta forma fisica. Fin qui l’attacco rossoblu non ha brillato sotto l’aspetto realizzativo ed è arrivato il momento per i vari Lagzir, Guaita, Santarpia e Acquadro di iniziare a cambiare la marcia e cercare di concretizzare le tante occasioni che vengono create. Sarà da valutare anche come mister Laterza farà girare gli altri esterni, Falcone, Calemme e Mastromonaco, ma sicuramente l’alternativa è vasta e questo può solo far bene.
Il centrocampo fin ora ha sempre garantito prestazioni di buon livello e di sostanza grazie all’esperienza dei due mediani Matute e Marsili, entrambi in goal in questo inizio di stagione, a giustificare la propositività e la partecipazione alla manovra offensiva. Da valutare la carta Diaby che, si spera, abbia messo da parte gli acciacchi, anche perché con la partenza di Ba, le alternative sono poche ed è importante avere tutti a disposizione.
In difesa, con il pacchetto al completo, grazie al recupero di Gonzalez e al già effettivo rientro do Ferrara, Laterza può affidare la retroguardia scegliendo in base al match e alle caratteristiche necessarie. In porta con il nuovo arrivo di Ciezkowski, la titolarità di Sposito non è più così certa, anche perché non al top nelle prime 4 partite giocate.
Simone Pulpito












