La decisione è arrivata, ma la battaglia è tutt’altro che chiusa. Il presidente del Trapani, Valerio Antonini, ha affidato ai social un duro sfogo dopo la penalizzazione di 8 punti inflitta alla società granata e la sua inibizione per sei mesi. Le sue parole, dense di amarezza e determinazione, non lasciano spazio a dubbi: il club si sente vittima di un’ingiustizia e intende combattere fino all’ultimo grado di giudizio.
“Non mi aspettavo diversamente… per omicidio colposo. OPS, per aver regolarmente pagato F24 con quietanze in mano.”
Esordisce così Antonini, con tono amaro e ironico, nel commentare la sanzione ricevuta. Il presidente del Trapani lascia intendere come la decisione fosse nell’aria, quasi scontata, nonostante – a suo dire – non vi siano state irregolarità nei pagamenti contestati.
“Siamo molto sereni, perché era una decisione già presa. Ora andremo fino all’ultimo grado di giudizio.”
L’intenzione è chiara: il club farà ricorso in tutte le sedi opportune per difendersi e dimostrare la propria innocenza. Una penalizzazione che, secondo Antonini, sarà eventualmente da scontare nella prossima stagione, ma che non deve intaccare l’obiettivo sportivo.
“I tifosi dovranno diventare decisivi per rendere il Provinciale la nostra fortezza, arrivare subito a zero e poi scalare più possibile la classifica. In fondo l’Avellino ha vinto il campionato di 8 punti.”
Un appello alla piazza granata, a trasformare la rabbia in energia positiva per sostenere la squadra. Per Antonini, la stagione non è affatto compromessa. C’è ancora margine per recuperare, e la squadra – con il supporto del pubblico – può compiere un’altra impresa.
Il presidente non nasconde la sua delusione verso chi, a suo dire, ha contribuito alla situazione attuale:
“Ringrazio il nostro commercialista da due anni, Francesco Vulpetti, trapanese, che ha proposto e garantito sulla regolarità dell’operazione, mentendo anche sulle verifiche effettuate. Spero che pagherà in sede penale dopo la nostra denuncia e spero che sarà ricordato in Città per la gravità degli atti commessi anche contro gli interessi delle due società da lui macchiate con questi atti. Vergognati e nasconditi. Sei più colpevole di Alfieri & Co.”
Parole durissime che lasciano intravedere scenari legali ancora più ampi, con una denuncia già annunciata nei confronti del professionista coinvolto.
Infine, Antonini chiude con fermezza:
“Avanti a schiena dritta per non aver commesso il fatto. Ci saranno sedi opportune per ottenere quanto ci spetta. Questo sembrava più un plotone d’esecuzione. Ma capisco che con una Sampdoria da salvare in Serie B diventava tutto una conseguenza.”
Un riferimento, non troppo velato, a possibili logiche di sistema, che secondo il presidente del Trapani avrebbero favorito club più blasonati o in difficoltà.
Il messaggio è chiaro: il Trapani non si arrende. La battaglia legale è solo all’inizio. E la stagione, con o senza punti di penalizzazione, non è ancora scritta.













