«Apprendo con grande preoccupazione la notizia dell’arrivo nel porto di Taranto della nave petroliera Seasalvia, impegnata nello scarico di un’ingente quantità di greggio destinato – secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali – all’aviazione militare israeliana.
Se confermato, si tratterebbe di un fatto gravissimo: Taranto non può e non deve diventare la base logistica di un genocidio che il governo israeliano sta compiendo contro la popolazione civile palestinese, in violazione dei principi del diritto umanitario.
Rivolgo un appello urgente alle istituzioni locali affinché venga fatta immediata chiarezza sulla natura del carico e sulla sua destinazione. È indispensabile garantire la trasparenza e la sicurezza della comunità ionica, già segnata da troppe emergenze ambientali e sociali. La città di Taranto ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute, diritti e dignità. Non possiamo permettere che diventi teatro di nuove operazioni che nulla hanno a che vedere con la vocazione civile, economica e sociale del nostro territorio.
Il Movimento 5 Stelle chiederà in Parlamento che il Governo riferisca con urgenza sull’accaduto e adotti tutte le misure necessarie per evitare che episodi simili possano ripetersi. La pace, la tutela dei diritti umani e la sicurezza dei cittadini devono essere al centro dell’azione politica e istituzionale.
Se serve qualcosa a Israele per continuare a perpetrare il genocidio della popolazione palestinese, non deve passare per le mani di Taranto. E sarebbe auspicabile che non passasse neppure per mani italiane».
Sen. Mario Turco, Vicepresidente nazionale e Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa del MoVimento 5 Stelle













