La UEFA sta valutando la sospensione di Israele da tutte le competizioni calcistiche internazionali. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Times, una decisione è attesa la prossima settimana, con la maggioranza dei membri favorevole. In caso di approvazione, il Maccabi Tel Aviv verrebbe escluso dall’Europa League e la nazionale israeliana non potrebbe partecipare ai prossimi Mondiali.
Il ministro israeliano dello sport, Miki Zohar, ha dichiarato di lavorare con il premier Benyamin Netanyahu per impedire questa misura. La proposta sarà votata nel prossimo Consiglio Esecutivo UEFA, con possibili ripercussioni sul girone di qualificazione dell’Italia, che potrebbe vedere complicata la corsa al Mondiale 2026 per il primo posto.
Secondo indiscrezioni, il Qatar spingerebbe per una sanzione drastica nei confronti di Israele, denunciando una campagna di disinformazione da parte di Tel Aviv. Sul fronte opposto, Israele può contare sull’appoggio politico di Germania e Ungheria, in grado di bloccare qualsiasi esclusione in sede UEFA.
In gioco ci sono il Maccabi Tel Aviv e la nazionale israeliana, ma anche le qualificazioni FIFA ai Mondiali 2026, che si svolgeranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. Per Gianni Infantino, presidente della FIFA, si tratta di una delle sfide più delicate: bilanciare la pressione internazionale con le implicazioni politiche di una possibile esclusione, che toccherebbe anche i rapporti con la Casa Bianca e il presidente Donald Trump.













