Nella giornata del 28 gennaio u.s. si è svolto un incontro presso la Task Force Regionale, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, del Presidente della Task Force Leo Caroli, delle Organizzazioni Sindacali, delle Istituzioni locali e della Direzione aziendale di Vestas Italia, in merito al trasferimento del magazzino di Taranto verso la località di San Nicola di Melfi.
In apertura, FIOM e UILM hanno espresso con fermezza al tavolo la netta contrarietà alla decisione aziendale di trasferire il magazzino da Taranto a Melfi, comunicata ai lavoratori tramite PEC e che ha portato le due sigle sindacali, insieme ai lavoratori, a proclamare lo stato di agitazione e l’occupazione del sito a partire dal 19 gennaio.
Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre richiesto a Vestas Italia la sospensione della procedura di trasferimento e la valutazione di soluzioni alternative finalizzate alla salvaguardia dei livelli occupazionali sul territorio di Taranto e dell’intera provincia ionica.
La Regione Puglia, facendo fronte comune con le sollecitazioni avanzate dalle parti sociali, ha chiesto all’azienda di sospendere il trasferimento e riaprire il tavolo negoziale. A seguito di un confronto serrato, l’azienda ha accolto le richieste sindacali, differendo di un mese la data del trasferimento e manifestando la disponibilità a valutare la ricollocazione dei lavoratori anche all’interno del gruppo Vestas. È stato inoltre stabilito che non verranno spostati materiali e attrezzature verso il magazzino di Melfi prima della conclusione complessiva del confronto.
Nella giornata di domani, 3 febbraio, le Organizzazioni Sindacali avvieranno il confronto con l’azienda con l’obiettivo di raggiungere un’intesa che tuteli tutti i livelli occupazionali sul territorio di Taranto.
FIOM e UILM ritengono necessario precisare che, nonostante l’incontro si sia svolto il 28 gennaio u.s., il relativo verbale è stato formalizzato dalla Regione Puglia solo in data odierna, circostanza che ha costretto i lavoratori a ulteriori giornate di sciopero e occupazione, con conseguente perdita salariale.
Pertanto, così come espresso in sede di confronto regionale e a seguito della ricezione del verbale che accoglie le richieste avanzate da FIOM e UILM, le stesse, come segnale distensivo e al fine di favorire corrette relazioni industriali, a seguito dell’assemblea con i lavoratori dichiarano la sospensione immediata dello sciopero e dell’occupazione del magazzino.
Infine, come avvenuto fin dall’inizio della vertenza, le Organizzazioni Sindacali continueranno a coinvolgere i lavoratori e ad aggiornarli puntualmente a partire dal prossimo incontro di confronto con l’azienda.













