“Tarantini ostaggio di una viabilità al collasso”. Con queste parole Perrini (FdI) interviene per chiedere chiarezza sulle gravi e persistenti criticità che interessano la rete infrastrutturale dell’area di Taranto, sottolineando come la situazione continui a generare disagi e rischi per la sicurezza dei cittadini, risultando inoltre inadeguata agli standard richiesti in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo.
“La questione riguarda la vita quotidiana di migliaia di persone – afferma Perrini –. Chi ogni giorno attraversa il nodo SS 7 – SS 100 – SS 106 vive l’incubo di ingorghi interminabili. Parliamo di operai diretti alle aree industriali, autotrasportatori che movimentano merci per il porto e professionisti costretti a fare i conti con tempi di percorrenza insostenibili”.
Particolare attenzione viene rivolta ai cosiddetti punti critici della rete viaria. “La rotatoria Taranto Croce e il vicino ponte ferroviario non sono semplici nodi problematici, ma veri e propri punti neri per la sicurezza stradale, dove l’incidentalità resta alta. Mancano ancora interventi risolutivi e sostenibili, come la realizzazione di una rotatoria a raso che potrebbe migliorare significativamente la circolazione”.
Il consigliere denuncia inoltre la situazione della tangenziale Nord: “L’abbandono dell’opera è uno schiaffo ai cittadini dei quartieri limitrofi, costretti a convivere con un’infrastruttura incompiuta che, invece di alleggerire il traffico urbano, è diventata simbolo di spreco e incuria. Si tratta di un’infrastruttura strategica per collegare la SS106, il ponte Punta Penna e la tangenziale sud, ma incredibilmente cancellata dal piano attuativo”.
Secondo Perrini, l’opera risulta inoltre già parzialmente realizzata con ingenti risorse pubbliche, ma oggi versa in stato di abbandono nonostante gli annunci di ripresa avanzati nel 2025.
L’urgenza di un confronto istituzionale viene infine collegata all’imminente appuntamento dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026: “Il territorio necessita di un sistema infrastrutturale adeguato ed efficiente, obiettivo che oggi appare ancora lontano. È indispensabile un confronto per individuare soluzioni operative, definire tempistiche certe e verificare la reale disponibilità dei finanziamenti”.
“Chi arriva a Taranto o la attraversa per ragioni logistiche non può trovarsi davanti a un sistema di collegamenti paralizzato e incompleto. Taranto non può più attendere”, conclude Perrini.













