La promozione in Serie B è sfumata soltanto all’ultimo atto, ma in casa Vibrotek Volley resta forte l’orgoglio per una stagione vissuta da protagonista. A tracciare il bilancio dell’annata è il presidente Francesco Scarnera, che guarda al percorso compiuto con soddisfazione e rilancia le ambizioni future del club.
«Amaro in bocca? Non più di tanto – spiega Scarnera –. Sicuramente non fa piacere arrivare sul più bello e vedere gli altri festeggiare, ma chi fa sport sa che bisogna gestire con serietà e rispetto sia la vittoria sia, soprattutto, la sconfitta. Sono felice per come è andata, perché abbiamo centrato tutti gli obiettivi prefissati a inizio stagione: il primo posto, inatteso, nella regular season, il raggiungimento dei playoff e l’essere arrivati a un passo dalla Serie B, oltre alla semifinale di Coppa Puglia e a un palazzetto sempre pieno nelle gare casalinghe».
Una stagione intensa e ricca di emozioni: «Ci siamo divertiti tantissimo – continua –. Abbiamo creato un gruppo fantastico: ogni allenamento e ogni trasferta erano una festa. Ci sono stati alti e bassi, ma la gestione del gruppo è stata impeccabile. Nel giro di poco tempo tornava sempre il sereno. Ottimi risultati sono arrivati anche dal settore giovanile grazie alla collaborazione con l’AVP Volley Pulsano. Un ringraziamento speciale va agli amici Roberto e Ivano Sampietro per il lavoro svolto con Under 15 e Under 13».
Scarnera sottolinea anche il grande entusiasmo creatosi attorno alla squadra: «Abbiamo espresso una buonissima pallavolo. Il fatto che sostenitori e addetti ai lavori aumentassero partita dopo partita dimostra che al palazzetto di Leporano non ci si annoiava mai. In casa abbiamo conquistato punti pesanti e fuori ci siamo fatti rispettare ovunque. Era bello vedere i palazzetti pieni quando arrivava la capolista. Uscire tra gli applausi anche in trasferta è stato emozionante».
Il presidente torna poi sulla finale playoff contro il Triggiano: «Giocarci la Serie B è stato un sogno. In gara 1 abbiamo steccato, anche per merito degli avversari. In gara 2, invece, a Triggiano abbiamo dominato davanti a 500-600 spettatori pronti a festeggiare. Poi in gara 3, a Leporano, hanno pesato la tensione e la paura di vincere. Sugli spalti c’era tantissima gente, al punto che molti sono dovuti andare via perché non c’era più posto neppure in piedi. Peccato, ma va dato merito al Triggiano».
Spazio anche al delicato cambio in panchina nel finale di stagione: «Ci tengo a ringraziare pubblicamente coach Enrico Caputo – precisa Scarnera –. Se siamo arrivati primi e abbiamo disputato una stagione straordinaria è anche merito suo. La sua professionalità non è mai stata messa in discussione. Dopo la sconfitta con il Triggiano, però, la squadra aveva accusato il colpo: c’erano delusione e poca serenità. La società ha deciso di dare una scossa all’ambiente. Con Enrico c’è un rapporto di stima e amicizia profonda e mai avrei voluto sostituirlo in un momento così delicato. Non è stata una bocciatura ma una scelta condivisa per il bene della squadra».
Parole di ringraziamento anche per Gianni Narracci: «Ha accettato subito un incarico complicato e in tempi strettissimi. Non aveva la bacchetta magica, ma lo scossone che volevamo c’è stato. Nonostante le sconfitte, la squadra ha messo in grande difficoltà Altamura».
Lungo e sentito l’elenco dei ringraziamenti rivolti a sponsor, dirigenti, staff tecnico, giocatori, amministrazione comunale di Leporano e tifosi: «Grazie a chi ha creduto in noi e a chi ha condiviso sacrifici e lavoro durante tutta la stagione. Un grazie speciale ai nostri sostenitori, sempre presenti anche in trasferta».
Infine, lo sguardo al futuro: «Le manifestazioni di stima ricevute aumentano il nostro entusiasmo. Lo facciamo per la città di Taranto e continueremo nel nostro percorso. Già il giorno dopo la sconfitta nei playoff eravamo al lavoro sui nuovi progetti, soprattutto per i giovani. Nello sport bisogna saper gestire le vittorie e non abbattersi dopo una sconfitta. L’ASD Volley Taranto 2025 va avanti».














