di Francesca Raguso
Nell’ultima puntata di Due Mari Sport, è intervenuto il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio che ha risposto ad alcuni quesiti riguardanti la situazione Stadio Iacovone.
Può farci la situazione del momento, in vista dei giochi del Mediterraneo del 2026? La situazione impiantistica si spera che possa prendere vita quanto prima, perché a 3 anni e mezzo dall’inizio dei giochi del Mediterraneo, che si disputeranno a Taranto tra il 13 e il 23 di giugno del 2026, qualcosa si potrebbe muovere. Il 10 di marzo ci sarà una conferenza di servizi che riguarderà la situazione stadio Iacovone. Restyling o rifacimento completo?
“Intorno al 10 marzo avremo la conferenza di servizio e dovremo scegliere il percorso da effettuare. Non è l’unica novità. Proprio nelle ultime settimane abbiamo fatto un incontro di governo dove ho partecipato insieme a Michele Emiliano, con il ministro Abodi e il ministro Fitto, proprio sulla questione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto e abbiamo fornito tutto il dossier che i due ministri ci avevano chiesto. Il tutto realizzato in maniera dettagliatissima, con tutte le opere da fare, il planning finanziario, che non riguarda solo la nostra città ma anche altri comuni coinvolti in questa bellissima manifestazione. È chiaro che la questione tempo è fondamentale. Stiamo lavorando su diversi fronti, non solo su quello dello stadio, ma anche su quello del camposcuola, sul progetto nautico, sul discorso piscina. Diciamo che il calcio è l’elemento sportivo più importante, sempre e comunque, al netto dei Giochi del Mediterraneo, ed è chiaro che la questione stadio è molto importante anche sui riflessi della squadra, sui futuri campionati e sulla serie di attività che andremo a fare.”
In una precedente sua uscita pubblica, si parlava dello sblocco della somma stanziata dal Governo. A che punto siamo su questo flusso? È arrivato?
“No, non è arrivato. Proprio per questo i due ministri, soprattutto il ministro Fitto, ci hanno chiesto una relazione dettagliata, perché prima di sbloccare le somme, il ministro vuole osservare bene tutto il dossier, vedere come spenderemo i soldi. Sono certo che queste somme arriveranno, perché qui non si tratta di fare un intervento finanziario collegato ad un’attività di centro destra o centro sinistra, riguarda una manifestazione sportiva che darà lustro alla Puglia e su questo, sono certo, faremo squadra e organizzeremo un grande evento per la nostra città e per la nostra regione.”
Vogliamo entrare nel dettaglio e dare un po’ di date. Quando potremmo vedere la posa della prima pietra ad esempio per lo stadio del nuoto e che tempi ragionevoli ci sono per l’avvio dei lavori al nuovo impianto Iacovone, per la consegna del camposcuola?
“Per quanto riguarda il camposcuola pensiamo di fare la consegna nel secondo semestre di quest’anno. Dopo di che per quanto riguarda gli altri cantieri, la speranza è che si possano iniziare i lavori entro la fine di quest’anno con i primissimi mesi del 2024, perché pensiamo poi di lavorarci su in 18 mesi. È chiaro che essendo i Giochi nel 2026, le strutture devono essere terminate qualche mese prima, ci sarà da fare il collaudo e tutta una serie di attività sulle stesse. Insomma dobbiamo arrivarci bene. A questo proposito stiamo pensando già ad una serie di eventi sportivi, comunque collegati ai Giochi del Mediterraneo, per testare un po’ la città, l’accoglienza e tutta una serie di attività che andrà a coordinare tutto l’evento. Ovviamente in tutto questo c’è anche il centro nautico, che non deve essere preso in considerazione come ultima opera ma è una delle opere più belle che stiamo facendo e che manca alla città. È chiaro che, come dico sempre io, la “scusa” sono i Giochi del Mediterraneo ma la grande scommessa è quella che viene dopo, quindi la gestione di queste strutture, il rilancio dell’immagine sportiva della città, il rilancio turistico. Insomma, attraverso questi giochi, pensiamo di dare il lancio alla città a tutto quello che sta venendo già da adesso, compreso il progetto sulla città vecchia e i lavori al Ponte Girevole che sarà chiuso per circa un anno.”
Più che importante vedere quello che verrà dopo, è importante anche quello che sta venendo prima dei giochi, perché sono un volano importantissimo per tanti club, per tante società di Taranto, che in virtù di questi giochi stanno lavorando già tanto adesso. Quindi è un’occasione che non va persa.
“Certamente. Ho sentito e seguito la polemica avvenuta nelle ultime settimane, circa lo spostamento dei giochi a Bari. Io voglio tranquillizzare tutti che questa cosa non avverrà. Non interessa a nessuno questo tipo di ragionamento. Noi invece dobbiamo fare squadra a tutti i livelli, ma soprattutto in città, stare uniti su questo progetto perché riguarda ogni singola società, gli industriali, tutte le società che si sono avvicinate alla città in quest’ultimo tempo. Devo dire che si stanno avvicinando anche delle società a livello mondiale che vogliono esserci vicine dal punto di vista economico. È un bel momento, che allo stesso tempo è anche delicato, dove bisogna lavorare, avere la giusta propulsione da parte di tutti e sono certo che arriveremo all’obiettivo.”
In virtù del dossier che è stato presentato circa i lavori dello Iacovone, se è previsto comunque un rimborso piuttosto che una location per quanto riguarda il Taranto calcio che ovviamente gioco forza dovrà abbandonare lo Iacovone per almeno 18 mesi. Se tra le cifre da spendere è compreso anche un indennizzo per gli spostamenti della squadra. C’è qualcosa a riguardo?
“Su questa cosa ci stiamo ragionando. Tra l’altro io mi sono anche sentito con il presidente Giove su questa dinamica perché è chiaro che va tutto organizzato bene e non è detto che il Taranto debba spostarsi. Dobbiamo verificare alcune modalità di progettazione che potrebbero anche includere che la squadra non si sposti da Taranto. Per questo e anche altri motivi, io mi sono fatto carico, in regione, di fare una legge sulle società sportive di primo livello e in queste settimane uscirà il bando attraverso il quale le società potranno richiedere una sorta di rimborso economico per le attività sportive che hanno fatto lo scorso anno e quest’anno, tra queste c’è anche il Taranto e sono comprese anche le squadre di pallavolo di prima fascia, quindi anche la Prisma, il basket Brindisi, le due squadre di pallamano di Conversano e Fasano, ci sono le tre squadre femminili di calcio a 5 pugliesi e le sei squadre di C1 di calcio maschile, il Lecce in serie A e il Bari in serie B.”
Si potrebbe quindi usare lo Iacovone come il Bernabeu, quindi giocare con i lavori in corso a questo punto?
“Esatto. Questo è uno degli aspetti che stiamo valutando. Quando succedono queste cose e si affrontano questi problemi, si deve vedere anche l’esigenza di tutti. Se nella nostra organizzazione riusciamo a trovare il giusto equilibrio per dare una mano a tutti e riusciamo a stare in piedi anche dal punto di vista economico, lo faremo con grande attenzione.”
Insomma c’è ottimismo. Bisogna rimboccarsi solo le maniche da qui al 2026.
“Io sono ottimista di natura, cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Io più che stanco sono dispiaciuto perché c’è sempre qualcuno che cerca di sfruttare i punti deboli del progetto. Le difficoltà ci sono ovunque. Io voglio ricordare che a Bari, quando ci furono i Giochi del Mediterraneo, le strutture furono finite a ridosso della manifestazione, l’ultimo anno ci fu un’accelerata di quelle incredibili. Però andiamo avanti, stiamo uniti, ottimismo e soprattutto molto lavoro.”
Nel caso in cui dovesse andare tutto liscio, i tempi tecnici per lo stadio dovrebbero essere per la fine dell’anno.
“Io penso che anche lì, per lo stadio, saremo operativi per il primo semestre dell’anno prossimo, come per gli altri interventi, fine anno con inizio del nuovo anno. Tenete conto che poi dobbiamo fare anche il restyling del Palamazzola, che riguarda sia gli spalti che il campo centrale e stiamo vedendo anche il discorso dell’area di accoglienza, insomma lo renderemo molto più fruibile e molto più accogliente. Chiaramente abbiamo da fare anche altri interventi, come gli impianti sportivi a Paolo VI, l’ex campo di tiro e la Ricciardi che va abbattuta e rifatta per farne una grande palestra. Ci sono gli interventi a Taranto 2, come il campo da rugby. C’è tanto lavoro da fare. Voglio dire una cosa, gli uffici sono molto sotto pressione, stanno facendo un lavoro incredibile, perché poi la stazione appaltante di tutte queste opere che stiamo mettendo in campo sarà proprio l’amministrazione comunale stessa. Per cui dipenderà tutto da noi, attraverso gli uffici di asset e della direzione generale dei Giochi del Mediterraneo che fa da regia.”













