di Francesco Pio Vinci
Doveva essere l’inizio di una nuova stagione, l’occasione per voltare pagina dopo la delusione della finale playoff della scorsa annata. Invece il Taranto esce dallo stadio Dimitri di Manduria con un pareggio che lascia parecchi interrogativi. Il 2-2 contro il Cosmano Sport Foggia è un risultato difficile da digerire, soprattutto per come è maturato: avanti 2-0 al 55’, i rossoblù hanno progressivamente perso controllo, brillantezza e certezze, consentendo agli avversari di rientrare in partita e completare una rimonta che, per il Taranto, ha il sapore della beffa.
Non è il risultato in sé a preoccupare maggiormente, considerando che siamo soltanto alla prima giornata, quanto il modo in cui il Taranto ha gestito il vantaggio. La squadra di Alberto Giuliatto ha mostrato buone cose nella prima parte della gara, ma anche limiti di personalità, gestione e continuità che dovranno essere affrontati rapidamente.
Primo tempo: Taranto ordinato e meritatamente avanti
Giuliatto sceglie il 4-2-3-1, affidandosi a Catelli tra i pali, Hadziosmanovic, Lanzolla, Morales e Lenti in difesa, Skoric e Angiulli davanti alla retroguardia e il tridente Soldani-Corvino-Losavio alle spalle di Saraniti.
L’avvio è equilibrato. Il Cosmano prova a rendersi pericoloso al minuto 8 con una punizione di Paolillo, neutralizzata da Catelli. La risposta del Taranto è immediata e, appena un minuto più tardi, Morales sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un corner, trovando però la pronta risposta di Pignatiello.
Il gol arriva al 19’. Punizione dalla sinistra calciata da Corvino, pallone perfetto per Morales che prende il tempo alla difesa e di testa supera Pignatiello. 1-0 Taranto.
La squadra rossoblù sembra avere in mano la partita. Non domina in maniera assoluta, ma controlla il possesso, occupa bene gli spazi e soprattutto riesce a sviluppare le proprie azioni attraverso Corvino e Lenti. Al 33’ proprio Lenti, dopo un bello scambio con Corvino, entra in area e calcia senza però trovare lo specchio.
Il primo tempo si chiude con il Taranto avanti meritatamente. La sensazione è che manchi soltanto il colpo del 2-0 per mettere definitivamente la partita sui binari giusti.
Secondo tempo: il blackout che cambia tutto
Il Taranto riparte con il piglio giusto e al 55’ trova il raddoppio. Cross dalla sinistra di Angiulli, Botticelli interviene nel tentativo di respingere ma la deviazione inganna Pignatiello e termina in rete. Un 2-0 che sembra mettere una seria ipoteca sulla vittoria.
Ed è proprio qui che comincia un’altra partita.
Al 62’ Giuliatto inserisce Oltremarini e Loiodice per Losavio e Corvino, modificando l’assetto offensivo. Il Taranto, però, perde progressivamente incisività e soprattutto non riesce più a gestire il risultato con la tranquillità necessaria.
Al 74’ arriva il gol che riapre la partita. Sfrecola approfitta di una pessima respinta di Catelli e accorcia le distanze. Da quel momento il Cosmano prende coraggio, mentre il Taranto comincia a mostrare evidenti difficoltà.
Al 78’ c’è una grande occasione per chiudere la partita: Saraniti parte in contropiede, ma sbaglia la scelta e il suo passaggio per Vukoja viene intercettato dalla difesa. Un episodio che, con il senno di poi, pesa enormemente.
All’82’ arriva anche l’infortunio di Catelli, costretto a lasciare il campo in barella dopo una parata sul tiro di Iddi. Dentro Baietti.
Il Taranto non riesce più a respirare. E al 94’ arriva l’inevitabile pareggio: lancio lungo della retroguardia foggiana, Carella controlla e realizza un bellissimo tiro al volo che non lascia scampo a Baietti. 2-2.
Nel finale Carella viene espulso per doppia ammonizione, ma ormai è troppo tardi. Il Taranto ha gettato via una vittoria che sembrava ampiamente alla portata.
Considerazioni finali: risultato e prestazione deludenti
Il giudizio non può che essere critico.
Il 2-2 è un risultato deludente, ma lo è ancora di più la prestazione nella gestione del secondo tempo. Il Taranto aveva fatto gran parte del lavoro, portandosi sul 2-0, e avrebbe dovuto amministrare il vantaggio con maggiore maturità. Invece è bastato un episodio negativo per far crollare le certezze della squadra.
Il problema principale non è soltanto aver subito due gol, ma aver smesso di giocare dopo il raddoppio. Una squadra che punta a essere protagonista non può permettersi di concedere al Cosmano la possibilità di rientrare in partita dopo aver avuto due reti di margine.
Anche i cambi non hanno prodotto l’effetto sperato. L’ingresso di Loiodice, Oltremarini e successivamente Vukoja non ha restituito al Taranto il controllo del centrocampo e della gara. La squadra è apparsa troppo lunga, con distanze aumentate tra i reparti e poca capacità di gestire i momenti delicati.
Particolarmente grave, sul piano tecnico, la gestione delle transizioni. Sul 2-1 il Taranto ha avuto l’opportunità per chiudere la partita con Saraniti, ma l’azione è stata gestita male. Poco dopo è arrivato l’infortunio di Catelli e, infine, il pareggio.
Non bisogna fare drammi dopo una prima giornata, ma nemmeno nascondere i problemi. Il Taranto deve crescere rapidamente sotto il profilo della personalità, della gestione del risultato e della solidità mentale. Il campionato è appena iniziato, ma un vantaggio di due gol non può trasformarsi in un pareggio contro una squadra che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere alla portata dei rossoblù.
La prestazione del primo tempo lascia intravedere potenzialità interessanti. Il secondo tempo, invece, rappresenta un campanello d’allarme importante. Giuliatto avrà molto da lavorare, soprattutto sulla capacità della squadra di rimanere dentro la partita per tutti i novanta minuti.
I migliori in campo
Taranto – Javi Morales: non soltanto per il gol del vantaggio. Il difensore argentino è stato tra i più attenti e pericolosi nella prima frazione, dimostrando presenza fisica e capacità di attaccare il pallone sulle palle inattive.
Cosmano Sport Foggia – Carella: entra nel finale e cambia la partita. Prima contribuisce alla rimonta con uno splendido gol al volo, poi viene espulso nel recupero. È l’uomo che regala al Cosmano un punto ormai insperato.
Tabellino
TARANTO-COSMANO SPORT FOGGIA 2-2
Marcatori: 19’ Morales, 55’ Angiulli (autorete di Botticelli); 71’ Sfrecola, 90’+3’ Carella.
TARANTO (4-2-3-1): Catelli (81’ Baietti); Hadziosmanovic, Lanzolla, Morales, Lenti; Skoric, Angiulli (74’ Vukoja); Soldani, Losavio (62’ Oltremarini), Corvino (62’ Loiodice); Saraniti (90’+1’ Rajkovic). A disposizione: Guastamacchia, Bevilacqua, Di Paolantonio, Labianca. All. Alberto Giuliatto.
COSMANO SPORT FOGGIA (4-4-2): Pignatiello (50’ Armenise); Scoccola, Acquaviva, Botticelli, Divittorio; Patierno, Paolillo, Cormio (88’ Cobuzzi), Landi (50’ Iddi); Caggianelli (56’ Tedeschi), Sfrecola. A disposizione: Longo, D’Amore, Aroca, Del Sonno, Carella, Tedeschi. All. Fabrizio Mascia.
ARBITRO: Luigi Bruno di Lecce. Assistenti: Niccolò Gugliotta di Bari e Vito Innamorato di Bari.
AMMONITI: Mascia (allenatore Cosmano).
ESPULSI: Carella (C) al 96’ per doppia ammonizione.
I numeri del match
- Tiri: Taranto 11 – Cosmano 10
- Tiri in porta: Taranto 5 – Cosmano 7
- Big chances: Taranto 5 – Cosmano 4
- Corner: Taranto 5 – Cosmano 2
- Fuorigioco: Taranto 2 – Cosmano 2
- Falli: Taranto 14 – Cosmano 11
Un punto conquistato o due punti persi? Per il Taranto, alla luce del doppio vantaggio e dell’andamento della gara, sono senza dubbio due punti persi. La stagione è appena cominciata, ma la prima lezione è già chiara: per ambire a qualcosa di importante servirà molta più continuità.














