Prevenire, intervenire tempestivamente e accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura e riabilitazione. È attorno a questi tre concetti che si sviluppa il convegno “Il cuore e il cervello in movimento: prevenzione, cura e rinascita”, organizzato dall’Ordine dei Fisioterapisti di Bari-Barletta Andria Trani-Taranto in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia.
L’appuntamento è in programma sabato 12 settembre, a partire dalle ore 9, nell’auditorium Lorenzo Fazio dell’ospedale della Murgia di Altamura. Un’iniziativa che punta a mettere in relazione il mondo della comunità scientifica e quello dei cittadini, affrontando il tema delle malattie cardiovascolari e cerebrovascolari acute, con particolare attenzione all’ictus.
Si tratta di patologie che rappresentano una delle principali cause di morbosità, disabilità a lungo termine e mortalità a livello globale e che richiedono, secondo i promotori, una presa in carico capace di andare oltre la sola fase dell’emergenza ospedaliera.
Dall’emergenza alla continuità assistenziale
«La gestione di queste patologie richiede un cambio di paradigma», spiega Gialia Berloco, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Bari-Bat-Taranto.
Il punto centrale è la necessità di costruire percorsi integrati che mettano in collegamento le diverse fasi dell’assistenza: dalla prevenzione all’intervento nella fase acuta, dall’alta specializzazione clinica alla riabilitazione e alla continuità assistenziale nel lungo periodo.
Un approccio che riconosce alla riabilitazione un ruolo fondamentale non soltanto nel recupero delle capacità compromesse dalla malattia, ma anche nel processo di reinserimento della persona nella propria quotidianità.
L’obiettivo è quindi superare una visione frammentata dell’assistenza e costruire un percorso nel quale il paziente venga seguito anche dopo la fase ospedaliera, attraverso una rete capace di coinvolgere professionisti, territorio, famiglia e caregiver.
Un convegno aperto anche ai cittadini
La Giornata mondiale della Fisioterapia, promossa a livello internazionale da World Physiotherapy, rappresenta ogni anno un’occasione per approfondire temi di particolare rilevanza per la salute pubblica.
L’edizione organizzata ad Altamura presenta però una caratteristica particolare: accanto ai professionisti sanitari saranno coinvolti direttamente anche i cittadini.
L’intento è costruire quella che i promotori definiscono una vera e propria «alleanza terapeutica e sociale», riducendo la distanza tra la comunità scientifica e la popolazione.
Non sarà quindi un incontro rivolto esclusivamente agli addetti ai lavori. Al termine delle sessioni è previsto infatti un momento di dibattito della durata di un’ora, pensato per consentire ai cittadini di porre domande e ottenere risposte concrete sui temi affrontati durante la giornata.
La prima sessione: riconoscere i rischi e i sintomi
Il programma del convegno sarà articolato in tre sessioni. La prima sarà dedicata ai fattori di rischio e alle più recenti linee guida europee, con un duplice obiettivo: aggiornare i professionisti e aumentare nella popolazione la capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di una possibile emergenza cerebrovascolare.
Il riconoscimento precoce dei sintomi rappresenta infatti uno degli elementi decisivi nella gestione dell’ictus. La rapidità nell’attivazione dei percorsi di emergenza può incidere significativamente sulla possibilità di intervenire nella fase acuta.
Ad approfondire la cornice clinica e la gestione dell’emergenza saranno Assunta Piscopo e Bonaventura Ardito. La sessione sarà moderata da Francesco Savino e Rosella Squicciarini.
La riabilitazione e il recupero dell’autonomia
La seconda sessione sarà invece dedicata al percorso riabilitativo e alla presa in carico multiprofessionale.
È in questa fase che emerge con particolare evidenza il ruolo del fisioterapista, chiamato ad accompagnare il paziente nel recupero delle capacità funzionali e, soprattutto, dell’autonomia nelle attività quotidiane.
La riabilitazione non si esaurisce infatti nel recupero immediato successivo all’evento acuto. Il percorso può proseguire nel tempo, affrontando anche la gestione della cronicità e garantendo continuità assistenziale sul territorio.
In questo scenario assume particolare importanza anche il rapporto con il caregiver, spesso chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nella quotidianità del paziente.
Il fisioterapista può fornire al familiare non soltanto supporto, ma anche indicazioni e strumenti pratici per affrontare correttamente le attività assistenziali e favorire il mantenimento dei risultati raggiunti durante il percorso riabilitativo.
Gli interventi saranno affidati a Chiara Giorgio e Ilaria Ruotolo, con la moderazione di Vito Piazzolla e Francesco Savino.
Case di Comunità e assistenza domiciliare
La dimensione territoriale rappresenta uno degli aspetti più significativi della seconda sessione.
Il fisioterapista, secondo l’impostazione proposta dall’Ordine, è chiamato a svolgere un ruolo centrale anche all’interno delle nuove Case di Comunità e nell’assistenza domiciliare.
È un cambiamento che porta la riabilitazione più vicino al luogo nel quale il paziente vive, consentendo di intervenire non soltanto sulle conseguenze della patologia, ma anche sull’organizzazione concreta della vita quotidiana.
Il domicilio diventa così parte integrante del percorso assistenziale. E proprio in questo contesto il coinvolgimento del caregiver assume un valore decisivo, perché la continuità delle attività e delle indicazioni riabilitative dipende spesso dalla capacità della famiglia di gestire correttamente le esigenze della persona assistita.
Attività fisica e prevenzione
La terza e ultima sessione sarà dedicata alla prevenzione e alla cura, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’attività fisica.
L’esercizio e il movimento rappresentano infatti strumenti importanti all’interno di una strategia complessiva di prevenzione cardiovascolare e cerebrovascolare. Il tema sarà affrontato mettendo in relazione prevenzione, stili di vita e presa in carico della persona.
A intervenire saranno Daniela Martino, Gialia Berloco e Pasquale Cicorella. La sessione sarà moderata da Maurizio Ranieri e Piero Ferrante, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei fisioterapisti (FNOFI).
Cinque crediti Ecm per i professionisti
L’iniziativa avrà anche una rilevanza formativa per gli operatori sanitari. Il convegno darà infatti diritto a 5 crediti Ecm e sarà accreditato per numerose categorie professionali.
Tra quelle indicate figurano tutte le specializzazioni del medico chirurgo, educatore professionale, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, fisioterapista, ortottista e assistente di oftalmologia, podologo, terapista occupazionale, logopedista e infermiere.
Un’ampia platea professionale che riflette la natura multidisciplinare dell’iniziativa e la complessità dei percorsi necessari per affrontare le conseguenze delle patologie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Una sanità che mette al centro la persona
Il messaggio che emerge dall’iniziativa di Altamura va quindi oltre la singola figura professionale. La gestione di patologie complesse come l’ictus richiede una rete nella quale ogni componente contribuisca al percorso di cura.
Medici, fisioterapisti, infermieri, professionisti della riabilitazione, pazienti e familiari sono chiamati a dialogare all’interno di un sistema che deve garantire continuità e appropriatezza dell’assistenza.
È proprio questa la prospettiva indicata dall’Ordine dei Fisioterapisti: una sanità nella quale la cura non finisca con la dimissione dall’ospedale, ma prosegua sul territorio e, quando necessario, direttamente a domicilio.
La Giornata mondiale della Fisioterapia diventa così anche un’occasione per riportare al centro il valore della prevenzione, della riabilitazione e dell’informazione. Perché riconoscere un rischio, intervenire tempestivamente e accompagnare una persona nel recupero della propria autonomia sono momenti diversi di uno stesso percorso: quello della tutela della salute e della qualità della vita.














