Presidente Giove, le sue recenti dichiarazioni dopo il pareggio contro il Casarano hanno spiazzato tutti…
“Dobbiamo essere realisti e non illudere nessuno. I tifosi non vanno presi in giro. Per poter pensare ad una rimonta gare come quella del Casarano vanno vinte. Anche se le l’avversario mette due bus dinanzi alla porta bisogna segnare. Questo non è avvenuto e per questo bisogna comprendere che una rimonta è da considerare impossibile.”
Quindi non c’è più alcun barlume di speranza dopo gli sforzi di inizio stagione?
“Nessuno poteva prevedere che questo campionato dovesse andare a finire così. Ieri si sono affrontate due delle squadre che hanno speso di più in questa stagione. Addirittura il Casarano ha speso più di noi, eppure Sorrento e Fasano che costano meno in fatto di organico ci sono avanti. Purtroppo il calcio è questo. Capita anche in altre categorie che si parte ai nastri di partenza come favoriti dopo un mercato sontuoso e poi si perde. A inizio stagione tutti non avrebbero mai previsto per noi un epilogo del genere. I punti di distacco sono molti e le partite rimaste sono sempre meno. Tutto può succede, ma non credo ci siano molte speranze.”
Sul suo umore sta influendo la contestazione del pubblico?
“Non posso nascondere che la continua contestazione del pubblico mi ha ferito. Semplicemente perché non credo di meritarlo. Ho fatto di tutto per vincere. In estate ho chiamato il miglior tecnico in circolazione. Ho costruito una squadra fortissima in tutti i reparti. Ora vengo contestato. Succede anche in altre piazze blasonate, come a Napoli ad esempio, anche li c’è chi contesta. Certamente di ciò la squadra ne risente. Non è colpa della contestazione se non vinciamo, ma il clima influisce sul rendimento complessivo. Abbiamo gare importanti da giocare in casa contro Bitonto e Foggia. Con questo ambiente vincere e recuperare punti diventa difficile.”
Ora cosa farà il Taranto? Ci sarà qualche cessione eccellente?
“Ho già dato mandato al direttore sportivo De Santis di valutare in modo oculato la situazione. E’ possibile che ci sia qualche cessione tra gli elementi che hanno deluso e da cui ci aspettavamo molto di più. Se qualche calciatore è venuto a Taranto per passeggiare deludendo ogni aspettativa è giusto che vada a giocare altrove. Daremo spazio a chi merita di giocare davvero, cercando di valutare qualche giovane di prospettiva. Penseremo al prossimo campionato che programmeremo con largo anticipo.”
Quindi il suo impegno nel mondo del calcio ci sarà ancora?
“Non ho assolutamente detto che mollo o che vendo. Il futuro del calcio a Taranto non è a rischio e conseguentemente non lo è la continuità del progetto. Il Taranto è mio e continuerà ad esserlo. Ho già parlato con il direttore De Santis e continueremo a lavorare per vincere il prossimo campionato.”
Maurizio Mazzarella














