Con un colpo da maestro, finalmente il Direttore Sportivo ha messo sotto contratto il nuovo centrocampista rossoblu, a completamento del reparto di metà campo.
Si tratta dell’argentino Fernando Damian Tissone, attualmente svincolato, ma un passato nella Sampdoria, Atalanta ed Udinese, tutto svolto in serie A.
Nato a Quilmes (Argentina), il 24 luglio 1986, è un centrocampista, ruolo centrale, prestante fisicamente (alto 1, 82), con preferenza, nel calciare, con il piede destro; può essere impiegato, indipendentemente, sia a sinistra che a destra.
Di origini liguri, da Quiliano, a 17 anni la famiglia si trasferì in Italia, terra di partenza dei propri avi, stabilendosi a Como: con la compagine lariana partecipò al torneo di Cinisello Balsamo, di cui fu capocannoniere, giocando come trequartista senza essere tesserato per problemi interni della società comasca.
Approdò all’Udinese guidata da Spalletti nel gennaio 2005, dimostrando subito le sue doti tecniche: venne impiegato dal mister due volte nel corso della stagione come centrocampista centrale, diventando il primo giocatore argentino ad esordire a quella età nella massima serie.
A fine stagione l’Udinese terminò il campionato piazzandosi al quarto posto davanti alla Sampdoria, permettendo così ai bianconeri di qualificarsi per la prima volta ai preliminari di Champions League.
Con l’inizio del nuovo campionato, sulla panchina della squadra friulana Cosmi prese il posto di Spalletti. Visto la sua giovane età e la concorrenza serrata nel suo ruolo, Tissone venne utilizzato saltuariamente; in quella stagione esordì nelle due competizioni europee, in Champions League il 7 dicembre 2005 in Udinese – Barcellona, terminata 0-2 per la squadra spagnola, poi in Coppa UEFA il 15 febbraio 2006 in Udinese – Lens terminata 3-0 per la squadra friulana, segnando il suo primo gol in Coppa UEFA contro il Levski Sofia.
Nella stagione 2006-2007 venne acquistato in comproprietà dall’Atalanta, dove trovò una maggiore continuità grazie alla fiducia dimostratagli da Colantuono.
In quella stagione realizzò le sue prime 3 reti nella massima divisione.
La sua consacrazione arrivò nella stagione 2007-2008: il nuovo tecnico dell’Atalanta Luigi Delneri ne arretrò di un paio di metri la posizione, permettendo al giocatore di potersi esprimere al meglio, dimostrando qualità, tecnica e quantità di gioco come regista davanti alla difesa. Dopo 68 presenze e 6 reti in due stagioni a Bergamo, Fernando Damian Tissone venne riscattato alle buste dall’Udinese per la cifra di 4,2 milioni di euro.
La stagione 2008-2009 per Tissone non fu una delle più fortunate: complice un infortunio, scese in campo solo 5 volte in campionato.
Nell’estate 2009 la Sampdoria lo acquistò in comproprietà; qui venne schierato in mezzo al campo in una stagione al termine della quale la squadra raggiunse, dopo 18 anni, la qualificazione ai preliminari di Champions League. La stagione successiva guidò nuovamente il centrocampo blucerchiato, ma la stagione terminò con la retrocessione in Serie B.
Il 31 agosto 2011 si trasferì in prestito secco in Spagna al Maiorca dove collezionò 26 presenze della Liga e 3 della Copa del Rey.
Il 22 giugno 2012 la Sampdoria acquistò l’intero cartellino del giocatore.
Il 29 gennaio 2013 la Samp comunicò di aver ceduto a titolo definitivo al Mallorca i diritti sportivi del calciatore, facendo così ritorno alla squadra spagnola.
Dal 2013 al 2016 la sua permanenza fu a Malaga (45 presenze ed 1 goal), quindi nel 2017 – 18 il passaggio al Karpaty (club di Leopoli, in Ucraina – serie B) dove fu presente in 12 gare, in seguito al Desportivo Aves, club portoghese della città di Vila das Aves – Seconda Liga Portoghese) con 12 presenze ed 1 goal, ed infine al Nacional (12 gare ed 1 goal).
Nela sua esperienza italiana, tutta in serie A, collezionò 162 presenze con 7 goal realizzati.
Il 12 gennaio 2020 ha fatto il suo ritorno in italia firmando un contratto semestrale col Taranto.
In bocca al lupo, Tissone, aspettiamo di vederti in campo per salutarti e vedere le tue innate qualità, tecniche e d’esperienza, già notate in piazze di serie A come Udine, Genova (sponda Sampdoria) e Bergamo.
Fabrizio Di Leo














