Mister Giacomarro, tanta esperienza da calciatore e da allenatore, vanta belle e sorprendenti promozioni tra cui quella che ha portato il Picerno in serie C nella stagione 2018/19, portando alla ribalta nazionale la piccola realtà lucana, riuscendo poi ad ottenere la salvezza attraverso i playout l’anno successivo, prima delle decisioni dei Tribunali che ne hanno decretato la retrocessione per i noti fatti della gara con il Bitonto.
Mister che ricordi ha di quella gara allo Iacovone del 12 dicembre 2018?
E’ stata una partita che mi ricordo bene perchè ero in emergenza, senza attaccanti e grazie alla forza del gruppo ci prendemmo un punto importante che ci proiettò ulteriormente in vetta alla classifica
Da spettatore esterno, al netto delle gare da recuperare, cosa gliene pare di questo Girone H?
Non vedo molta qualità. Per vincere questo campionato devi avere una rosa importante, quest’anno vedo ottime rose ma con poca qualità e si nota dal fatto che c’è una media punti molto bassa e tante squadre li su nella parte alta per la lotta a vincere. La differenza potrebbe farla il covid, squadre come il Picerno non hanno avuto casi mentre il Taranto è stato fermo parecchi giorni perciò poi riprendendo la preparazione e giocando ogni tre giorni qualcosa l’ha persa sicuramente. Da qui alla fine il covid sarà ka vera incognita.
Quindi anche lei è del parere di un livellamento di valori questa stagione?
Si anche un livellamento, ma un livellamento verso il basso, non ho visto squadre che possono ammazzare il campionato e ho visto poche squadre che giocano un calcio propositivo.
L’assenza del pubblico influisce?
Influisce molto, Come in ogni categoria. E’ un calcio diverso, a volte sembra di assistere davvero a partite tra scapoli e ammogliati. Vedere partite a porte chiuse in piazze come Taranto dove il pubblico è importante come incitamento ma anche a livello economico è davvero un peccato. E’ un rammarico però ci dobbiamo adeguare, con tutti questi contagi e i tanti morti, c’è una reale paura e non dobbiamo avere la presunzione di nasconderci, ognuno di noi ha avuto casi di covid tra parenti e amici, sappiamo cosa si passa e non è una cosa bella.
Un suo parere sul Picerno e sul Taranto.
Il Picerno l’ho visto e non gioca un calcio che mi piace. Non è un calcio propositivo, è un calcio striminzito. L’organico è di grande qualità, è partito in ritardo per le note vicende e ha avuto difficoltà nell’assemblare soprattutto il parco under, però ripeto non mi entusiasma più di tanto. Il Taranto lo vedo più quadrato, più squadra, ha sicuramente speso meno delle altre e non ha tanti big in rosa ma può competere per la vittoria del campionato. Ho visto però una cosa negativa, per vincere questo campionato così equilibrato non puoi permetterti gesti come quello di Guaita a Picerno o Diaz contro il Fasano, non puoi permetterti di perdere un calciatore forte per tante giornate. Sono cose che alla fine fanno la differenza.
Picerno, Casarano e Taranto: saranno queste tre a giocarsi la promozione?
Sta venendo fuori il Bitonto che nonostante una bella squadra ha perso punti per strada, ora ha cambiato l’allenatore e sembra essersi ritrovata, poi c’è l’Andria che ha una difesa forte ma secondo me Taranto e Casarano hanno qualcosa in più delle altre, almeno per quanto visto fino ad oggi. Il Casarano però ha un attacco di prima qualità e per come la vedo io l’attacco fa la differenza.
Il futuro di mister Giacomarro?
Per adesso posso solo aspettare, ho la squalifica che mi pesa anche se qualcuno ha chiesto informazioni però in questo periodo pandemico e con un bambino di due anni preferisco vedere qualche partita in più sul divano piuttosto che correre rischi e andare in giro.
Grazie mister, in bocca al lupo per il suo futuro.
Maurizio Corvino














