RASSEGNA STAMPA DELL’8 MARZO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Esito sospeso e quaranta minuti da capitalizzare nel viaggio verso la permanenza in categoria. Il Taranto è atteso dal completamento della sfida contro la Vibonese domani pomeriggio, presso lo stadio “Luigi Razza”, con inizio alle ore 14.30: come noto, la partita, valevole per l’ottava giornata del girone di ritorno, in agenda lo scorso martedì 15 febbraio, era stata interrotta a causa di un’atipica ed intensa nebbia che aveva avvolto l’impianto calabrese, sino ad annullare ogni visibilità ed a rendere impraticabili le azioni su un terreno già compromesso dall’abbondante pioggia. Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore, designato nuovamente come arbitro per la stessa prosecuzione del match, ne aveva decretato la sospensione definitiva dopo cinque minuti di gioco dall’inaugurazione del secondo tempo. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Emanuele Bocca (Caserta) e Giovanni Dell’Orco (Policoro), mentre per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Enrico Gemelli dell’area di Messina. Il calendario agonistico di marzo consta anche di un altro appuntamento da recuperare per la compagine rossoblu, in trasferta notturna contro il Palermo nell’epilogo del mese stesso (rinvio dalla terza giornata di ritorno per la concessione dello stadio “Barbera” alla Figc), ma è stato incastonato anche l’ennesimo turno infrasettimanale, in programma mercoledì 16: in tal caso, la Lega Pro ha comunicato la variazione dell’orario d’inizio della sfida Taranto-Avellino, anticipata alle 14.30 in seguito agli accordi intercorsi tra le società interessate. Reduce dal pareggio interno contro il Foggia del maestro Zeman, una simmetria per 1-1 costantemente in bilico per l’ispirazione offensiva ed uno sviluppo più sicuro della manovra, la squadra ionica ha concentrato lo studio delle strategie per scardinare la fase di contenimento della Vibonese ultima in classifica: il parziale della porzione di gara disputata recita di un punteggio a reti inviolate, ma da correggere è sicuramente l’inerzia produttiva che lo stesso Taranto aveva evidenziato nella precedente circostanza. Giuseppe Giovinco dovrà “integrare” la squalifica per diffida che gli era stata imposta in occasione della “prima” esibizione contro i calabresi di Nevio Orlandi: a fronte della sua assenza, Giuseppe Laterza rifletterà sull’assetto tattico più idoneo da applicare, in relazione alla prova brillante garantita dal ripristino del 4-2-3-1, eclettico nei sincronismi degli esterni e nella mediazione fra centrocampo ed attacco assicurata dalle verticalizzazioni e dagli inserimenti firmati da Di Gennaro. Da monitorare sono le condizioni fisiche dei vari Civilleri (sofferente alla schiena), Pacilli e De Maria (accomodatisi inizialmente in panchina; il secondo è subentrato nonostante un dolore al piede), Mastromonaco (ha superato un virus gastrointestinale ed ha partecipato alle combinazioni finali del derby), mentre nel novero delle defezioni sicure sono inseriti Manneh, Falcone, Guastamacchia, oltre Barone e Diaby (stagione finita per entrambi). Sarà disponibile Santarpia dopo lo stop comminato dal giudice sportivo. L’organico ionico si è dedicato ad un’unica seduta pomeridiana, durante la quale sono state effettuate le prove di velocità e di pressione attraverso una serie di partitelle utili ad affinare i movimenti tattici. Il gruppo partirà alla volta di Vibo Valentia oggi, al termine della sessione di rifinitura, la quale non sarà corredata dal rituale colloquio fra mister Laterza e gli esponenti della stampa. La vendita dei biglietti per assistere alla prosecuzione di Vibonese-Taranto sarà aperta sino alle ore 19.00 di stasera. Il costo del singolo tagliando è di 6.00 euro più diritti di prevendita; lo stesso potrà essere acquistato presso la Tabaccheria Caracciolo, ubicata in viale Trentino n.5, oppure attraverso il circuito www.go2.it. “Mi è piaciuto il Taranto e tutta la partita, anche dalla parte avversaria: bella, vivace, lottata, dura, a buon ritmo, con tante occasioni. E’ il tipo di gara ideale per le nostre caratteristiche- ha commentato Giuseppe Laterza al termine della sfida coi satanelli di Zeman- Le squadre hanno cercato la manovra: penso che i lanci lunghi si siano verificati da entrambe le parti, il campo non permetteva di dominare la palla e, nel tentativo, sono stati commessi errori tecnici anche rischiosi”. “Noi siamo stati propensi ad impostare dalle retrovie col portiere ed effettuare un giro palla coi difensori centrali, con i due terzini che si alzavano- l’allenatore ionico ha esaminato la qualità della prestazione- In fase di possesso, contro una squadra come il Foggia che ti lasciava tantissimi metri alle spalle, la ricerca dello spazio rappresentava la lettura più giusta”. “A volte abbiamo ritardato l’attacco dello stesso spazio nell’ultimo passaggio- ha sottolineato- Altre volte, sullo scarico avremmo potuto avanzare subito, invece ci siamo proposti in orizzontale: il terreno pesante non ha aiutato sotto questo punto di vista”. A trarre benefici dall’ideologia tattica arrembante e dogmatica promossa da Zdenek Zeman, è stato decisamente il Taranto: “Quando affrontiamo avversari che ci danno la possibilità di palleggiare e di presidiare i varchi, le nostre peculiarità affiorano- ha confermato mister Laterza- Contro formazioni che si chiudono e permangono con le due linee a quattro o cinque elementi, privandoci della profondità, sicuramente per noi è più faticoso, lo sappiamo dall’inizio del campionato”. “Serve l’uomo che salti l’avversario nell’uno contro uno: noi non abbiamo molti interpreti con simili caratteristiche, semmai giocatori dinamici, di lotta, che sono limitati da simile atteggiamento”. “Penso che l’approccio nel primo tempo sia stato un po’ timoroso: il gol incassato però ci ha offerto la scossa giusta per riprendere la manovra- ha spiegato il trainer rossoblu- Dobbiamo migliorare e stare sereni: mancano ancora tante partite, dobbiamo ragionare passo dopo passo e conquistare quanti più punti possibili. Dopo rivedremo la classifica: i conti si fanno sempre alla fine. Il Taranto è vivo, è consapevole dei propri mezzi. E la squadra sa lottare, non è appagata, ho ascoltato tante sciocchezze: ha vissuto un momento di appannamento, ma lavora con costante ambizione”.














