RASSEGNA STAMPA DELL’8 LUGLIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Equilibrio e criteri nel quadro generale del nuovo corso del Taranto. Il primo, intenso dialogo fra Nello Di Costanzo, neo allenatore rossoblu, e l’ambiente ionico ha inaugurato in modo più esplicito la prossima stagione agonistica, la quale consta di un cronoprogramma propedeutico a scandire sia le operazioni di mercato, sia la fase di preparazione tattica ed atletica estiva: il prologo di luglio, infatti, coincide con la vidimazione ufficiale delle trattative e l’allestimento dell’organico filtra attraverso un “labor limae”, un’attività di cesellatura utile alla conferma della permanenza delle pedine ritenute funzionali all’ideologia tattica, così come all’epurazione di elementi non idonei al progetto. La missione del Taranto consiste nella sintesi fra i concetti della sostenibilità e della competitività: ad illustrarlo è stato proprio il nuovo stratega Di Costanzo, il quale ha ricordato l’essenzialità dell’adozione del minutaggio dei calciatori under (applicato anche nello scorso torneo), avvalorando la tesi della società inerente alla crescita ed al perfezionamento degli obiettivi della squadra, quindi alla partecipazione ed alla disputa dei prossimi play off di categoria. “Sono arrivato a Taranto con tanta umiltà, ma anche con tanto entusiasmo e tanta ambizione- ha confidato il neo tecnico rossoblu nel corso della conferenza di presentazione- Riproporre lo stesso obiettivo dell’anno scorso mi sembrava un po’ minimale e limitante. L’idea è che si riesca a creare un gruppo di giovani, dovremo rispettarne la politica attraverso il minutaggio, ma anche con qualche giocatore importante, oltre a quelli che già ci sono sotto contratto e di cui ho grande stima”. “Chi pensa che il livello tecnico della serie C sia inferiore rispetto al passato forse è “anziano mentalmente”. Io dico che oggi il calcio è molto più veloce, quindi i giocatori devono essere appropriati al rapporto ridotto fra spazio e tempo- ha puntualizzato inoltre mister Di Costanzo-Ho seguito lo scorso campionato: al Bari, al Palermo, al Catania, il cui fallimento ha permesso di vivere un po’ più serenamente il finale, fra le blasonate adesso allestiranno organici importanti società come Crotone o Catanzaro, già aspirante alla promozione”. “Ritengo però che la maggior parte dei club accoglierà i progetto dei giovani, tranne quattro-cinque che non penseranno ad ottenere in questo modo gli introiti finanziari dalla Lega, concentrandosi esclusivamente sul risultato- ha esaminato- Il restante 70% sarà al livello del Taranto e noi ce la potremo giocare con tutte. Confido nel buon lavoro della dirigenza affinché trovi i tasselli giusti mancanti, propedeutici per un gruppo affidabile. Non sono ossessionato dai nomi di prestigio, sebbene ci sia sempre bisogno di qualche giocatore esperto, che sia di categoria, che trasmetta una certa filosofia anche comportamentale a tutti gli altri. Se si individuano dei talenti interessanti, che vogliono emergere, questo può fare la differenza”. Investigare sulle dinamiche della campagna acquisti e cessioni in casa Taranto è compito arduo, eppure qualche segnale è stato dispensato dai responsabili, sia in modo diretto e corredato da nomi (inseriti già in rosa), sia in termini allusivi, presto destinati ad abbandonare l’alone di astrattezza. “In tutto questo tempo abbiamo lavorato- ha annunciato Nicola Dionisio, direttore sportivo operativo alla corte ionica dalla fine di maggio-Virtualmente abbiamo già chiuso per quattro calciatori: nei prossimi giorni ufficializzeremo. Il nostro mercato è in piena evoluzione, è preferibile non fare nomi prima della firma sul contratto”. Il pensiero è proiettato alle candidature di Giuseppe La Monica, attaccante classe 2001 reduce dalla positiva stagione nelle fila del Real Agro Aversa, durante la quale ha messo a segno quattordici gol in 32 presenze; di Michele Guida, elemento eclettico con ispirazioni da seconda punta e trequartista, autore di 19 gol distribuiti in 33 gare nelle fila del Vastogirardi; di Alessio Martorel, giovane estremo difensore militante nel Bisceglie. “Il portiere dovrà essere over, anche se adesso abbiamo ingaggiato un under di qualità che dovrebbe coadiuvarlo”, ha confermato Di Costanzo. Aumenta l’interesse da parte del sodalizio del presidente Giove per Alessandro Provenzano, centrocampista svincolato dal Catania, pedina con dimestichezza longeva in categoria. “A differenza del passato, dovremo seguire tutte le procedure per quanto riguarda le visite mediche e quanto previsto dalle norme a tutela della società e dei calciatori”, ha puntualizzato il dirigente Vittorio Galigani, rassicurato dal dottor Giuseppe Volpe, responsabile dell’area sanitaria rossoblu. In merito alla riflessione sui tesserati vincolati al Taranto da accordi pluriennali, il diesse Dionisio ha disapprovato precisi atteggiamenti più o meno indiretti: “Sono molto infastidito dalle voci di alcuni procuratori che parlano tantissimo di noi. Giovinco è un calciatore importante per noi ed io devo dare conto del mio operato solo al mio presidente. A me dispiace che il suo procuratore faccia certe affermazioni. Non le accetto, perché ritengo che bisogna avere rispetto della società di appartenenza, importante e blasonata come il Taranto: se Giovinco dovesse avere qualche problema, saprebbe a chi rivolgersi. Si confronta con la dirigenza e fa capire cosa vuole fare. Ma noi siamo professionisti, non dobbiamo dare spiegazioni a nessuno per quanto riguarda i nostri tesserati: esistono i contratti, vanno rispettati, fino a prova contraria. Questa è la nostra linea e vale per tutti”. Le quotazioni per la permanenza di altri protagonisti della scorsa stagione sono alte: “Saraniti, Mastromonaco e Santarpia faranno parte della nostra rosa- ha sottolineato il direttore sportivo- Sono sotto contratto, crediamo molto in questi elementi. Nel calcio, però, non dipende solo da noi, i matrimoni si fanno in due e vale lo stesso discorso di Giovinco. Siamo a disposizione per ascoltare esigenze o proposte, valuteremo ogni aspetto. Per il momento, sono dei punti fermi”. Ad ammaliare mister Di Costanzo è stato invece Antonio Granata, e lo stesso allenatore non ha avuto esitazioni nel confessarlo: “Una certezza è quella di Granata. E’ un 2000, a metà fra under ed over, un difensore centrale sinistro che è preso molto in considerazione da noi: ci piacerebbe ingaggiare un altro giovane che possa interscambiarsi”.














