Prima uscita stagionale rossoblù, terminata per 15 reti a 0, contro la Rappresentativa Irpinia, presso lo stadio “Il Castagneto” di Sturno. Ovviamente, dopo questo match, non si possono trarre conclusioni, in virtù del fatto che si parla di “calcio di Luglio”, neanche di Agosto, considerando carichi di lavoro, caldo e caratura dello sparring partner. Nonostante queste attenuanti, si iniziano ad intravedere degli spunti tattici importanti, oltre alle tecniche individuali dei giocatori meno conosciuti. Partiamo dal modulo, in entrambi i tempi il Taranto si posiziona con un 4-2-3-1 travestito da 4-4-2, nel primo, La Monica ha giocato leggermente più indietro rispetto a Panattoni, nel secondo, Badje dietro Krastev, entrambi in prova.
Nella prima frazione di gioco la squadra si schiera con Martorel (Loliva), Evangelisti (terzino destro), Brandi, Granata, De Maria, Mazza, Provenzano, D’Egidio, La Monica, Guida, Panattoni. Si è notata, abbastanza bene, l’impronta tattica che Di Costanzo, vuole dare alla sua squadra. Con Mazza nelle vesti di play-maker, la squadra, è ricorsa poche volte al lancio lungo, affidandosi al dialogo con i compagni, affiancato da Provenzano che ha fatto intravedere il suo repertorio, carattere, rottura del gioco ed incursioni. Guida, partito come ala sinistra, in realtà ha svariato su tutto il fronte offensivo, ripiegando anche molte volte in fase difensiva, permettendo così a La Monica di giocare molto vicino a Panattoni, che ha sfruttato gli spazi creati da quest’ultimo.
Proprio La Monica, autore di 4 reti, mi è parso insieme a Mazza ed Evangelisti, il prospetto più interessante, dimostrandosi un vero rapace in area di rigore, mettendo in mostra il suo repertorio, abile di testa, di piede e autore di una rovesciata in bello stile, parata in ottima maniera dal portiere avversario. Panattoni, mi sembra ancora un po’ acerbo, ma ricordo che parliamo sempre del primo incontro e di una partita non attendibile ai livelli che dovremmo affrontare. D’Egidio e Guida, partendo dalle fasce, si sono accentrati molte volte, favorendo così le sovrapposizioni di De Maria ed Evangelisti, autore di varie sgroppate sulla fascia destra, scambiandosi posizione poi con Brandi, a metà della frazione.
Nella seconda frazione di gioco, la compagine rossoblù, si è schierata con Loliva (Russo), Brandi (Scandurra), Manetta, Antonini, Ferrara, Mazza, Labriola, Mastromonaco, Badje (in prova) a cui è subentrato il giovane Maiorino, Crisci, Krastev (in prova). Il canovaccio tattico della seconda frazione, è più o meno sulla stessa falsariga del primo, con Mastromonaco e Crisci meno offensivi rispetto alle due ali della prima frazione e Badje a svariare su tutto il fronte, utilizzando la sua carta: la velocità. Si nota sin da subito, la sicurezza over in difesa di Manetta e Antonini, quest’ultimo dotato davvero di un’ottima stazza fisica.
Labriola si è dimostrato molto pimpante nelle incursioni. Krastev, si dimostra a volte, un po’ macchinoso, ma dobbiamo aggiungere, che con la sua stazza fisica, entra in condizione più tardi rispetto ai più brevilinei, Guida, D’Egidio e Labriola ad esempio. I marcatori sono stati: La Monica (4 reti), Panattoni (2 reti), Labriola (2 reti), Crisci (2 reti) D’Egidio, Guida, Krastev, Badje, Maiorino. Ovviamente tutte le considerazioni fatte, sono da prendere con le pinze, poiché il test di oggi, era poco attendibile dal punto di vista agonistico, ma è servito a Di Costanzo, per valutare la condizione dei suoi uomini e gli accorgimenti tattici.
Di Costanzo, in conferenza di presentazione, ha detto che vuole una squadra fisica e che corre molto, caratteristiche che si sono potute intravedere durante queste match. Dal mio punto di vista, i ragazzi, nonostante fosse solo un’amichevole, sono entrati in campo con voglia di mettersi in evidenza, e con qualche colpo d’esperienza, la squadra, può disputare un campionato interessante.
Migliore in campo: Nonostante l’ottima prestazione di La Monica e Labriola, dico Leonardo Mazza, ha dimostrato, almeno nel match di oggi, capacità, nel trovare sempre la soluzione giusta, per raggiungere il compagno più smarcato. Può rivelarsi una sorpresa in campionato.
Danilo Barbalinardo













