RASSEGNA STAMPA DEL 24 AGOSTO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Il Taranto ha ufficializzato l’ingaggio di Christian Tommasini, attaccante centrale che ha distribuito le prestazioni della scorsa stagione tra il Fiorenzuola (12 partite, una marcatura) e la Paganese (16 presenze, 7 gol): agli azzurrostellati è stato ceduto in prestito nella sessione di gennaio dal club detentore del suo cartellino, ovvero il Pisa. Tommasini, classe ’98, è cresciuto nelle vivaio della Sampdoria, rintracciando la continuità in serie C dal 2018 attraverso la militanza nel Pontedera per tre stagioni; il Pisa ne ha acquisito le prestazioni nel gennaio 2021, per poi cederlo in prestito all’Imolese. L’attaccante originario di Castel San Pietro (Bologna) ha accettato la proposta del sodalizio ionico ed approvato l’accordo già nella serata di domenica scorsa, limando i dettagli nelle ore successive. Batteria offensiva rimpinguata in materia di esperienza, dopo l’approdo di Infantino il quale, come ha dichiarato Di Costanzo, ha accumulato ancora pochi allenamenti nelle gambe. La Monica deve maturare, vanta estro e strappi offensivi interessanti, dispensa propulsione e creatività sotto porta ma è necessario che trasformi simili valori in concretezza a rete. Panattoni giovane di prospettiva, può solo crescere ispirandosi ai colleghi con dimestichezza della categoria. Non è tramontata la pista che conduce al portiere over, una sorta di dogma prediletto da mister Di Costanzo per le sue compagini: circola nuovamente la candidatura di Angelo Casadei, in forza alla Ternana, già operativo in club del calibro di Avellino, Virtus Francavilla, Bisceglie, Lanciano, Sorrento e Pro Vercelli. Antonio Russo, under prelevato dalla Salernitana, sembra aver guadagnato i galloni di titolare nel pre-campionato ed il direttore sportivo Nicola Dionisio sarà costretto anche a sfoltire numericamente la rosa: fra gli aspiranti esperti alla porta rossoblu rientra anche Pierluigi Frattali, ex Bari, Parma ed Avellino. Un’occasione per temprare se stesso, per saggiare l’essenza dell’agonismo in un mese di agosto anomalo, in attesa dell’inaugurazione del campionato. Il Taranto ha superato indenne l’ostacolo Virtus Francavilla nell’amichevole di domenica scorsa, una sorta di anticipo di categoria fra due compagini pari grado, ed ha dispensato sensazioni positive, metamorfosi efficaci e l’assimilazione disciplinata delle letture tattiche del suo allenatore, Nello Di Costanzo. Il pareggio a reti inviolate ha consegnato una formazione rossoblu in evidente crescita, non più “tabula rasa” dopo lo smantellamento delle recenti settimane, ma detentrice di un’identità più precisa, di bell’auspicio per l’imminente torneo. Al cospetto della formazione biancazzurra che ha deciso di affidarsi alle direttive di Antonio Calabro e che aspira a traguardi ambiziosi, il rinnovato Taranto ha recitato appieno la sua parte, garantendo personalità, sinergia fra reparti, primigenia intesa individuale e comprensione didattica dei precetti del suo stratega. Rifugge l’etichetta di “integralista”, l’ha assicurato sin dalla sua presentazione ufficiale, Nello Di Costanzo: nonostante la predilezione per gli sviluppi dinamici ed offensivi sulla base di un 4-4-2 che sappia coniugare tradizione ed innovazione, l’allenatore originario di Roma sta insistendo sul 3-5-2, sicuramente studiato e valutato in relazione alle pedine inserite in organico, propedeutico all’arruolamento necessario di protagonisti esperti, in primis nella batteria d’attacco più pura. L’espressione del suddetto sistema tattico è avvenuta alla luce della continuità nelle recenti esibizioni ed ha offerto spunti interessanti come la solidità dell’asse difensiva e l’eclettismo di Michele Guida, operativo in osmosi fra zona nevralgica e suggerimento al tandem d’attacco. Organizzazione, equilibrio ed attenzione nel decifrare entrambe le fasi di possesso e non possesso palla, ma anche coerenza nella proposizione in avanti e coraggio nelle propulsioni dalle fasce e dalle retrovie: il Taranto è una squadra tenera d’anagrafe ma tenace e merita di essere rinforzata e completata in questo ultimo periodo dedicato alle negoziazioni del calciomercato, al fine di incuriosire e sorprendere nelle mete e negli obiettivi. E’ stato registrato l’esordio dei due calciatori arruolati negli ultimi giorni, ovvero di Edoardo Vona e di Antonio Romano. Il primo si è incastonato nel trittico di retroguardia, alternandosi con Granata ed al fianco di Manetta ed Antonini; il secondo ha rilevato Provenzano in cabina di regia mediana. Nell’elenco dei giocatori disponibili per la gara alla “Nuova Arredo Arena”, non figuravano il terzino destro Matteo Tomassini (ripristinato nel ritiro di Sturno dopo la prima estromissione dal progetto), gli attaccanti Hugues Kevin Sakoa (in attesa di contratto) e Ismaila Badje (ingaggio congelato per i cavilli burocratici legati allo status di extracomunitario), il centrocampista Carlos Jatobà (dopo l’ottimo periodo di prova, firma saltata col club ionico).














