Alla viglia della gara interna contro la Fidelis Andria, Capuano ha tenuto la classica conferenza stampa pre-match dalla sala stampa dello stadio Erasmo Iacovone.
CONTRO LA TURRIS – Avrei preferito debuttare in panchina, purtroppo invece mi è stato proibito. A fine partita, in modo educato, ho solamente segnalato all’arbitro che con il VAR il gol non sarebbe stato regolare. Non vedere quel doppio fallo è molto difficile. È ovvio che ognuno porti l’acqua al proprio mulino, ma quando sento l’allenatore della TURRIS dire che hanno meritato di vincere, qualche dubbio mi vince. Non mi aspettavo che i ragazzi giocassero così bene.
LA GARA DI DOMANI –I ragazzi si sono allenati molto bene, anche se abbiamo avuto pochi giorni. Sono sicuro che domani faremo una grande partita. Sappiamo che ci servono i 3 punti. Loro sono una squadra solida e di categoria. Spremiamo di essere fortunati anche con il direttore di gara.
I TIFOSI – Noi abbiamo bisogno del calore dei tifosi e della mostra gente. Il Taranto non è di nessuno, è solamente di chi lo ama veramente. Ricordo la curva dello Iacovone e so che quando vuole sa trascinare. La nostra è una squadra giovane, quindi chiedo pubblicamente ai tifosi di aiutarci, perché il Taranto è loro prima di chiunque altro.
IL GRUPPO – Credo di aver portato la mia esperienza, cambiando la posizione di alcuni giocatori e lavorando per ore su dettagli tecnici e teorici. Sono orgoglioso di poter allenare questa squadra, non sento mai una parola fuori posto. Domani però mi aspetto qualcosa in più, dei passi in avanti.
LA GESTIONE – La gestione di una gara dipende da ciò che chiede un allenatore. Noi dopo il vantaggio, a Torre del Greco, abbiamo continuato a creare occasioni da gol. Il primo gol è stata una disgrazia vera e propria, sul secondo invece possiamo parlare di errore tattico. In più, dopo essere passati in svantaggio, abbiamo avuto una ottima reazione. Non abbiamo mai peccato da un punto di vista psicologico. Se devo essere schietto con i tifosi, però, dobbiamo anche valutare le nostre assenze e soprattutto i cambi.
Flavio Graps














