E’ terminata la quarta gara di SuperLega Credem Banca che ha visto il Verona perdere in casa 2 set a 3 contro la Gioiella Prisma, con i seguenti risultati: 25-17, 17-25, 25-23, 22-25 e 15-13. Al termine dell’incontro è stato ascoltato il tecnico della Prisma Di Pinto.
La Gioiella Prisma Taranto espugna il Palaolimpia di Verona vincendo al tie break dopo uno spettacolare match, combattutissimo per tutta la partita.
“Bisogna fare i complimenti a questa squadra perché c’era una differenza fisica enorme e quindi bisognava giocare veramente di squadra e con molta intelligenza. Infatti ho finito la preparazione alla partita dicendo loro che in questo caso qui dobbiamo essere bravi a giocare tra Ulisse e Polifemo, cioè usare la testa contro i giganti perché loro a muro fanno valere dei centimetri, in battuta e anche in attacco e noi dobbiamo avere testa, tecnica e pazienza per avere un ritmo alto.”
Qual è stata la chiave di lettura? Qual è stato il momento in cui la Gioiella si è resa conto della consapevolezza di poterla chiudere?
“Io penso che già nel primo set c’eravamo accorti di potercela giocare, anche se abbiamo avuto un momento in cui abbiamo subito in ricezione, con due errori in attacco. Però la partita è stata molto equilibrata e dal punto di vista della strategia e del gioco di squadra eravamo messi molto bene. Il secondo set si è visto così come si è visto, secondo me, anche il terzo set. Nel terzo set abbiamo avuto un paio di ingenuità, cosa che non è successa nel quarto set e nel tie break.”
C’è da dire che loro comunque hanno fatto una grande rotazione, hanno fatto giocare diversi giocatori, tra cui anche Magalini che ha dato molto equilibrio. Ma nonostante questo la Gioiella ha tenuto botta.
“Noi abbiamo avuto una grande capacità di adattamento alla partita e al momento della partita. Abbiamo fatto pesare la determinazione di essere squadra con il nostro gioco, e questo secondo me è stato determinante. Fammi dire però anche una cosa, perché se no parlo solo di pallavolo. In questo momento qui sono un papà molto felice della mia famiglia, e soprattutto voglio dedicare questa vittoria a mio figlio Fabio che proprio ieri si è laureato e mi ha fatto emozionare. Quindi io personalmente dedico questa vittoria alla mia famiglia ma a lui in modo particolare.”
Francesca Raguso














