di Davide Malavisi
Abbiamo raccolto le dichiarazioni del difensore del Taranto Marco Manetta che ha parlato ai microfoni Rossoblu85, trasmissione del media partner Antenna Sud. Il difensore si è soffermato sulla salvezza conquistata e sul progetto futuro che, da indiscrezioni, lo vedono ancora in riva allo ionio.
Analisi campionato – “Personalmente credo che la nostra stagione sia stata positiva, eravamo un gruppo nuovo e all’inizio abbiamo avuto un periodo di conoscenza, lentamente ci siamo poi amalgamati. La salvezza era il primo obbiettivo ma arrivare a un passo dai playoff e non raggiungerli sicuramente fa male. La stagione però è stata positiva, sino alla fine il nostro campionato è stato da playoff.”
Soddisfazioni e amarezze – “Ci sono stati dei momenti fantastici, la doppia sfida con il Pescara ne è un esempio ma anche il mio campionato lo reputo molto positivo e penso di aver dato un apporto molto utile a tutta la squadra essendo uno dei più esperti. Invece, una delle cose più difficili da digerire non sono state le sconfitte ma il non aver vinto l’ultima partita con il Messina. Meritavamo la vittoria per i ritmi altissimi ma soprattutto perché avevamo il nostro pubblico che ci ha spinto tantissimo.”
Striscia di pareggi – “Se avessimo fatto dei risultati più positivi prima chissà, noi non riuscivamo a vincere ma non subivamo gol e nemmeno perdevamo. La classifica è sempre stata cortissima, in altri gironi con 42 punti eri ampiamente salvo mentre nel nostro i medesimi punti a stento bastavano.”
Strategia a lungo termine – “Confermare la maggior parte dei giocatori credo sia la strategia migliore, in questa categoria il gruppo fa la differenza. Basti vedere il Catanzaro, ci ha messo quattro anni a vincere il campionato e ogni anno metteva sempre un tassello in più sino ad essere pronto al grande salto.”
Riconferma – “E’ una notizia che mi fa molto piacere, mi sono trovato davvero bene qui e continuare sarebbe solo che un piacere. Ma credo che mantenere uno “zoccolo duro” di questa squadra possa agevolare molto per il futuro. Questa squadra ha trovato un’anima e un senso di appartenenza al Taranto. Ripartire da questo gruppo faciliterá di tanto il lavoro.”














