RASSEGNA STAMPA DEL 14 MAGGIO 2023 – IL QUOTIDIANO DI PUGLIA E BASILICATA
di Vito Di Noi
Poco meno di due anni fa, con il successo ottenuto a Venosa contro il Lavello, il Taranto riconquistava il calcio professionistico: una girandola di emozioni rocambolesca che rimarrà sempre impressa nelle menti dei tifosi rossoblù.
Un biennio più tardi, di quella squadra, sono rimasti appena due interpreti: Ferrara e Mastromonaco.
Nei giorni scorsi, un po’ a sorpresa, ma non troppo, ha rescisso Diaby: le problematiche di natura fisica ne hanno ostacolato l’esplosione tra i pro’ e il Taranto, che per il tramite dell’ivoriano puntava a realizzare un’importante plusvalenza, è stato costretto, viceversa, a guardarsi attorno.
Riavvolgendo il nastro, però, la proprietà è fermamente intenzionata a ripartire dagli ultimi due “superstiti” della D.
Ferrara veste i colori rossoblù dal 2018 ed è ormai diventato il perno della retroguardia ionica. Con l’avvento di Capuano, inoltre, il capitano, la cui fascia l’ha ereditata dopo l’addio di Marsili, è stato impiegato in posizione più avanzata, più precisamente come quinto di centrocampo a sinistra con risultati anche interessanti. Un calciatore versatile, talvolta falcidiato da qualche problematica fisica, ma considerato fondamentale, da diversi anni, nello scacchiere tecnico-tattico della formazione tarantina.
Vi è poi Mastromonaco, classe 00, il cui percorso in riva allo Ionio, viceversa, è stato particolarmente tribolato nei primi tempi (poco utilizzato in D, perfino fuori lista lo scorso anno in C), ma che è stato letteralmente rinvigorito da Capuano che, con estremo sacrificio e con tanta pazienza, lo ha trasformato in un giocatore di spinta e anche di inventiva al netto dei sei assist complessivi sfoderati in stagione. Il Taranto, soprattutto se la guida tecnica dovesse rimanere la stessa, punterà su entrambi anche nel corso dell’annata 2023/24 a maggior ragione perché due sono legati al club di Giove fino al 2024 (nell’estate del 2021 sottoscrissero un triennale). Per un’altra stagione, quasi certamente, i rossoblu avranno in rosa due superstiti della cavalcata dalla D.













