RASSEGNA STAMPA DEL 12 SETTEMBRE 2023 – CORRIERE DELLO SPORT
di Vito Di Noi
Nel segno di Pietro: il Taranto strappa un importante pareggio al Curcio di Picerno grazie a un’incornata di Cianci, l’uomo più atteso, che trova la sua prima gioia in rossoblù imbeccato alla perfezione da Zonta su calcio di punizione. Sbloccata solo in parte la maledizione esterna: la squadra ionica rimanda ancora l’appuntamento con il successo lontano dallo Iacovone, ma quantomeno torna a segnare in trasferta (non accadeva dallo scorso 18 dicembre). Statistiche a parte, è un Taranto non brillante quello sceso in campo a Picerno: dopo il gol dei padroni di casa (di Albadoro), la reazione della squadra di Capuano è stata a tratti poco lucida, ma ci sarà tempo per lavorare. Intanto, però, nelle prime due partite sono già stati messi in cascina: bottino niente male.
«VA BENE COSÍ». Carota e bastone da parte di Capuano nel commentare la partita ai microfoni di Rai Sport. «Un pareggio strameritato – ha dichiarato – loro sono una grande squadra, ma fondamentalmente avremmo potuto segnare il gol anche prima. Devo ammettere, però, che non mi è piaciuto molto l’impatto alla partita, eravamo troppo larghi e non riuscivamo a scivolare come avremmo voluto. Poi, però, ci siamo ritrovati, siamo saliti più alti e qualcosa l’abbiamo concessa. Ma tutto sommato sono soddisfatto. Il Taranto è una squadra che si adegua molto a quelle che sono le caratteristiche dell’avversario: ripeto, il Picerno ha un’ossatura già dalla passata stagione, ho impostato il match così per evitare che costruissero». E sull’apporto dei tifosi, giunti in massa a Picerno (quasi 500): «Ho la fortuna di allenare in una delle piazze più belle e calorose d’Italia, nel derby contro il Foggia lo Iacovone era davvero uno spettacolo. Lunedì prossimo vogliamo giocare a casa nostra, mi auguro che chi di dovere faccia di tutto per consentirci questo».
VOLANO GLI STRACCI. Al decimo della ripresa, Capuano ha richiamato Ferrara in panchina (Panico al suo posto). Cambio non accettato dal capitano che mostra palesi segni di nervosismo. Capuano dice la sua ai microfoni di Antenna Sud: «Ne pagherà le conseguenze, nel Taranto bisogna essere educati, indipendentemente da chi sei e da qual è il risultato in essere. Gliene ho già parlato nello spogliatoio: queste scene di egocentrismo ingiustifi cato vanno bene al Grande Fratello, ma non in una squadra al lenata da Capuano. Su questo non transigo».
VARIAZIONE TATTICA. Il Taranto si è presentato in campo con un inedito 3-4-3: tutti in campo i gioielli off ensivi, vale a dire Cianci, Bifulco e Kanoute, rinuncia al minutaggio (l’unico under titolare è stato Enrici) e voglia di portare via da Picerno un successo che sarebbe stato fondamentale per il prosieguo. Ma i rossoblù sono riusciti a strappare un pareggio. Sicuramente, in settimana, Capuano lavorerà per capire se la sua squadra possa essere pronta per un atteggiamento tattico così spregiudicato in chiave off ensiva o ancora no. La certezza è che si è sbloccato Cianci, il resto lo si valuterà strada facendo.
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