di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
È il derby dei bomber: a Cianci col numero 10 e Malcore con quello 9 il compito di far volare Taranto e Cerignola nella sfida in programma lunedì pomeriggio, ore 15, a Francavilla Fontana. Mancherà il pubblico e questo è un limite di non poco conto, ma per chi ha il gol nel sangue come loro nessun fattore esterno, seppur complicato da accettare, può mai rappresentare un’avversità vera e propria. SUL VELLUTO. Il nuovo che avanza contro la certezza assoluta. Cianci è arrivato a Taranto in estate con grande sorpresa da parte di tifosi e addetti ai lavori: il centravanti classe ’96 era reduce dal trionfale biennio di Catanzaro, ma ha preferito continuare a giocarsi le sue carte in C da protagonista piuttosto che vivere la B ai margini della stessa. Detto, fatto: il club ionico l’ha spuntata sulla folta concorrenza e Capuano, nelle vesti anche di manager, si è regalato uno dei centravanti più prolifici ed esperti della categoria. Per lui una rete in rossoblù, quella pesantissima siglata a Picerno, e tanta voglia di continuare a stupire. Malcore, dalle parti di Cerignola, invece, è ormai di casa: milita in gialloblù dal novembre 2020 quando, dopo una fase complicata della sua carriera, ha deciso di rimettersi in gioco accettando una Serie D di transizione. Da lì un continuo crescendo: reti a raffi ca, tre quest’anno e 65 in totale con l’Audace, ed etichetta di bomber sul quale, in estate, erano giunti perfino gli occhi dell’Arabia. TATTICAMENTE. Capuano sta plasmando l’attacco del Taranto secondo le caratteristiche di Cianci. Nel 3-5-2, il tecnico gli affianca solitamente un esterno capace di agire da seconda punta: nel caso specifico, Fabbro, Kanoute e Bifulco sono i partner ideali del numero 10 rossoblù. Nel caso di 3-4-3, invece, spazio a due esterni capaci sì di accentrarsi, ma anche di propiziare la manovra offensiva facendo riferimento sul terminale offensivo. Tisci ha raccolto e modificato in parte l’eredità di Pazienza, ma su Malcore nessun azzardo: era e resta la punta centrale insostituibile dei gialloblù, supportato da due trequartisti nel caso di 4-3- 2-1 o affiancato da altrettanti esterni di rilievo quando il tecnico opta per il 4-3-3. SANNO COME SI FA. Taranto e Cerignola non hanno la velleità di vincere il campionato, ma il caso-Lecco insegna che ai playoff tutto può accadere e che non sempre, a trionfare, è la squadra che sulla carta ha speso di più. Cianci e Malcore, però, in carriera hanno anche trionfato e avere calciatori dalla mentalità vincente è un bene di non poco conto. Il primo, lo scorso anno, è approdato in Serie B con il Catanzaro, il secondo, nel 2021/22, ha ottenuto la promozione in C con la casacca dell’Audace. Entrambi decisivi e protagonisti nelle cavalcate effettuate, sognano ancora campionati di prestigio essendo nel fi ore della loro carriera. Per la prima volta si ritrovano di fronte nelle vesti di avversari, ma le rispettive retroguardie sono già in allerta.















