Sventato il rischio della sconfitta 0-3 a tavolino con l’individuazione della Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana per giocare il derby contro il Cerignola, il Taranto può concentrarsi esclusivamente sulle questioni di campo. La vittoria contro il Monterosi, parzialmente oscurata dalle vicende legate allo Iacovone, ha messo in evidenza nuove certezze senz’altro riproponibili già a partire da lunedì e per il successivo periodo. La formazione ionica, infatti, affronterà tre gare in appena sette giorni (giovedì sfida a Picerno valida per la Coppa Italia Lega Pro) e farlo con soluzioni alternative non può che essere un vantaggio. Sugli scudi, in particolare, il terzino e al contempo quinto Panico. Classe ‘99, è giunto a Taranto con il dichiarato intento di rilanciarsi dopo un anno avaro di soddisfazioni trascorso tra Cosenza e Feralpisaló: inizialmente, avrebbe dovuto fungere da alter-ego di Ferrara, ma le tante peripezie che stanno attanagliando il percorso dell’ex capitano, gli hanno fatto guadagnare credito nelle gerarchie di Capuano. Il titolare della porzione sinistra di campo è ormai lui: col Monterosi, sua la conclusione che si è infranta sul palo prima del tap-in vincente di Fabbro a porta vuota. Ma al di là dell’azione del gol, rispetto a Ferrara sembra avere un altro passo nonostante la sua condizione fisica non sia del tutto trascendentale. A questo punto, viene anche lecito domandarsi se il Taranto possa rinunciare a un giocatore del calibro di Kanoute che, come contro il Foggia, ha letteralmente “spaccato” la partita andando a segno dopo qualche minuto dal suo ingresso in campo. A Capuano, a questo punto, il compito di capire se utilizzare l’ex Avellino a partita in corso provando, così, a scardinare la retroguardia avversaria, oppure se dargli una chance dal primo minuto provando immediatamente a indirizzare la gara in direzione rossoblù. La certezza, in ogni caso, è che rispetto allo scorso anno le soluzioni offensive di certo non mancano: Cianci è la colonna portante del reparto, Fabbro ha già dimostrato di poter fare la differenza, Orlando lo stesso ma deve dapprima recuperare la condizione fisica, mentre Bifulco e Samele, al momento un po’ indietro nelle gerarchie, rimangono in ogni caso opzioni da non sottovalutare per caratteristiche e visione di gioco. Per il resto, Capuano avrà tutti gli interpreti a disposizione a eccezione del solo Bonetti che, per questioni di natura fisica, non è al momento disponibile.















