di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
Intoppo in casa Taranto legato ai reduci dello scorso campionato. Premessa doverosa: dal discorso esulano Vannucchi e Antonini, perennemente protagonisti di prestazioni superlative anche nel corso dell’annata corrente. Ma il problema riguarda Ferrara, Romano, Mastromonaco e Bifulco, tutti “lontani parenti” di quelli ammirati fino a qualche mese fa.
NUMERI IN RIBASSO. Il caso più eloquente è quello di Ferrara: da fulcro del progetto ai margini dello stesso, il passo è stato breve. Dall’episodio di Picerno tutto è cambiato: il terzino, spodestato anche dal ruolo di capitano, sembra averne risentito dal punto di vista soprattutto psicologico. Contro il Cerignola, Capuano ha chiesto gli straordinari a un esausto Panico: Ferrara, quindi, è rimasto in panchina per l’intero arco del match. Partiti titolari, invece, Mastromonaco e Romano, ma entrambi sostituiti tra primo e secondo tempo: il primo, lo scorso anno assist-man del Taranto (sei servizi illuminanti per i compagni, ndr), è in evidente ritardo di condizione, lo stesso dicasi per il secondo che, complice qualche problema fisico accusato nel corso del ritiro, sembra essere quasi un corpo estraneo. C’è poi Bifulco, uno dei profili di maggior estro all’interno dell’organico, ma che al momento non sta rendendo secondo le aspettative: Kanoute non è una seconda punta e nel 3-5-2 non regge, ma Capuano ha comunque preferito il senegalese all’ex Juve Stabia che, nella seconda frazione del derby, ha garantito poco in termini di inventiva. Il minutaggio fin qui cumulato da parte di tutti non è trascendentale: Mastromonaco in campo per 252’, seguono Bifulco con 225′, Ferrara con 213’ e Romano con 172’.
DA RITROVARE. A questo punto, la missione di Capuano si riflette anche nella necessità di ritrovare quattro calciatori sui quali lo stesso tecnico e al contempo manager ha puntato nel corso dell’estate: per tutti, tra la fine dello scorso campionato e l’estate, è scattato anche il prolungamento (in scadenza nel 2025, Mastromonaco nel 2026) e vederli ora quasi ai margini del progetto è abbastanza singolare. Una chance, importante anche in ottica futura per far ricredere Capuano sul loro conto, potrebbe esserci già domani a Picerno in vista del match di Coppa Italia: una prova del nove che non possono assolutamente fallire. C’e gia profumo di “bivio”.














